6 dicembre 2010

UN SUONO CHE NON SI DIMENTICA

di Pietro Ponzo

L’esperienza che mi accingo a testimoniare, forse l’ultimo caso che renderò pubblico, mi vedrà coinvolto con una strana energia magnetica che interferì direttamente con la mia persona.

Nel 1997 ero nel CUN come inquirente per il Lazio. La sera del 9 ottobre mentre eravamo riuniti in un locale per i soliti incontri del gruppo, mi giunse al cellulare una chiamata, dove si dichiarava che era in atto un avvistamento di un oggetto a forma di sigaro seguito da un numero imprecisato di piccole sfere. Le zone coinvolte da questa manifestazione andavano da Nettuno a Torvaianica, proprio nella mia zona di permanenza civica. Dissi al chiamante che ci saremmo risentiti il giorno dopo.

Esperienza

Venerdì 10 Ottobre - Terminato il lavoro, andai nella mia abitazione sita in Torvaianica. Abitavo in un attico con un’ampia panoramica tutta intorno da dove si potevano osservare i Castelli romani e un ampio spazio di mare da Ostia ad Anzio. Verso le 20:15 telefonai al testimone che mi aveva chiamato e fissammo l’appuntamento per la stessa sera nella sua casa di Tor San Lorenzo.
Mentre preparavo le varie cose per l’intervista, squillò il telefono fisso, era una persona a me molto vicina, non ne farò riferimento e metterò dei puntini dove necessita, durante la conversazione improvvisamente la luce andò via e rimasi nella completa oscurità. Nel medesimo istante sentii provenire dall’esterno sopra la mia stanza, uno strano ronzio mai udito prima. Dissi a….. di aspettare un attimo che dovevo aprire la serranda perché mancava la luce. Poggiai la cornetta del telefono sopra il comodino alzai la serranda e uscii sul grande terrazzo. Una ristretta zona di Torvaianica era al buio mentre le zone limitrofe erano illuminate. Guardai in ogni direzione ma non vedevo nulla. Alzai lo sguardo al cielo, la Luna sul mare era coperta dalle nuvole e la sua luce filtrava attraverso, mentre sulla verticale del palazzo una nuvola aveva assunto nella parte centrale una strana colorazione che andava dal rosso tenue all’arancio chiaro mentre la parte esterna rimaneva scura. Il sole era tramontato alle 18:40 pertanto questa colorazione non era normale. Il suono ora lo sentivo molto nitido sembrava generato da una potente turbina che ruotava velocemente in senso antiorario e sembrava avere delle brevissime pause sempre con la stessa cadenza durante la modulazione in bassa frequenza. Improvvisamente avvertii un forte magnetismo sulla mia persona che faceva sollevare i capelli, i peli sulle braccia e in ogni parte del corpo. Mi stavo preoccupando e in un baleno mille pensieri affollarono la mente. Il suono continuò per parecchi minuti poi lentamente si attenuò fino a scomparire del tutto. Immediatamente la luce tornò nella zona. Anche la colorazione interna della nuvola era tornata nella normalità. Rimasi ancora un po’ sul terrazzo a girarmi intorno e a farmi mille domande. Quando rientrai in casa, presi il telefono pensando che ormai dall’altra parte non ci fosse più nessuno invece mi sentii dire: ……. cosa era quel rumore che ascoltavo? Sembravano tante zanzare che stavano ronzando.

Rimasi un attimo in silenzio e gli risposi: non lo so. Quel suono era stato udito anche via telefono. Iniziò una forte agitazione e un impulso interno mi stimolava ad andare fuori di casa, non lo feci avevo l’appuntamento con i testimoni. Dovevo andarci da solo ma ormai non me la sentivo più di affrontare quei pochi chilometri perciò chiamai un mio amico anche lui interessato di ufologia per accompagnarmi. Alle ore 22 ci recammo dai testimoni.


Non voglio alla luce dei fatti dare definizioni su chi o cosa generasse quel suono ma sono certo ed è la verità che qualcosa di non terrestre quella sera era presente e non auguro a nessuno di udire quel suono non perché fosse fastidioso, anzi era stupendo nell’insieme ma per il solo fatto che, per chi s’interessa di ufologia, ti porta a pensare a strani incontri.

Un mese dopo, durante la grande manifestazione di Monte Silvano “Il Contatto dell’8-9 novembre del 1997”, mi capitò di risentire quel medesimo suono mentre un oratore straniero presentava un filmato e dove poneva al pubblico l’attenzione di ascoltare proprio quel suono.

Questa esperienza ebbe un seguito alcuni giorni dopo. Per tre notti consecutive e sempre alla stessa ora sentii dietro la testa mentre ero nel letto una sequenza di suoni ritmici molto armonici, belli a sentire che andavano dall’alto al basso e viceversa e si spostavano ora a destra ora a sinistra lasciando nella mente una bellissima sensazione di benessere psicofisico. La cosa strana è che questi brevi suoni non li sentivo nella mente e non erano presenti nella stanza ma solo ed esclusivamente in un punto esatto del muro.

Quel suono così particolare non si dimentica facilmente.

Luogo dell'esperienza

Fonte: Pietro Ponzo Facebook

Segnalato da Antonella

Vedi anche:

GLI INCONTRI DEL 4°TIPO DI PIETRO PONZO

LA PERCEZIONE DI UN EVENTO

INTERFERENZA RAVVICINATA CON UNA SFERA

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