26 agosto 2013

ABDUCTIONS, SEGNALI E INDIZI: I PARAMETRI EXTRATERRESTRI

Cosa contraddistingue un’esperienza di rapimento? Numerosi i segnali e gli indizi che aiutano a comprendere se si è o meno in presenza di interferenze aliene

La gente negli ultimi tempi appare maggiormente informata in materia di abductions aliene. Ma non sempre, agli occhi di un soggetto, il rapimento si rivela esperienza chiara ed esplicita. Molte persone si rivolgono ad uno psicologo per via di "uno strano sogno ricorrente", o di una fobia riguardo, ad esempio, un certo animale e solo in un secondo tempo, spesso con l’ausilio dell’ipnosi regressiva, si avvicinano alla definizione della loro situazione di "addotti".

Se si escludono i casi più eclatanti, infatti - in cui alcune persone vengono destate nel cuore della notte e prelevate a forza, o anche in presenza di testimoni oculari (si pensi al caso Travis Walton) - spesso i soggetti vivono la propria esperienza ignorandola completamente, o intuendola solo alla lontana. Nel corso di una abduction, infatti, di norma una persona non viene "svegliata", ma più semplicemente viene spostato il suo livello di consapevolezza dal sonno ad una veglia semi-onirica.

È un po’ come ipnotizzare una persona addormentata, indurla a fare un giro e poi riportarla a letto. Inoltre, secondo molte testimonianze, i rapimenti avverrebbero in uno status in cui si può levitare e attraversare le pareti, accrescendo così la sensazione di "sognare".

Insomma, non si deve stabilire che non si è rapiti solo perché non si rientra nei parametri fisici delle tipiche abductions (cicatrici anomale o avvistamenti UFO). Vale piuttosto l’inverso, in quanto si tratta di un’esperienza che spesso attiene agli strati più profondi del subconscio e a volte ad emergere sono segnali minimi, in realtà, tuttavia, scientificamente riconoscibili ed identificabili.

Analizzando tali presunte esperienze emergono fattori che accomunano gli addotti. Nel riassumerli, sulla scorta degli studi dei più autorevoli ricercatori del campo, l’interferenza aliena permane fra le ipotesi maggiormente plausibili. Poniamoci allora il più logico - pur paradossale agli occhi degli scettici, degli Ufologi e della gente - degli interrogativi: siamo mai stati rapiti?
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"Missing Time" (Tempo mancante, o vuoto temporale), amnesie, specialmente di un’ora o più. Il periodo di "missing time" di solito si verifica dopo un avvistamento UFO ed in genere, sotto regressione ipnotica, affiorano ricordi di entità che prelevano il soggetto e lo esaminano fisicamente, cancellando poi il ricordo dell’accaduto dalla sua mente. Non è raro che al ricordo originale venga sostituito un ricordo-schermo ("screen memory"), fatto di immagini realistiche e che costituiscono un evento fittizio e banale a copertura di un certo lasso di tempo mancante, mentre altre volte nella mente del soggetto viene lasciata memoria del vuoto temporale.
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Fra i "patterns" di "località", le persone in questione vengono prese dall’abitacolo della loro auto (per lo più in posti isolati), dal proprio letto, o finanche in bicicletta o a passeggio. Ne consegue che l’abduction può avvenire ovunque e che non c’è immunità geografica.
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CONSEGUENZE POST-ABDUCTIONS

• Potenziamento di facoltà psichiche quali telepatia, preveggenza e l’evidenziarsi della capacità di emettere energia curativa (pranoterapia).

• Improvvisa tendenza alla protezione ambientale, al vegetarianesimo e al rispetto della natura in genere. Spesso ci si associa a cause comunitarie, ispirazioni, credo e tendenze New Age, sviluppando un profondo senso civile. La sensazione di avere un compito da portare a termine risulta parte integrante del post-incontro.

• Intenso interesse negli UFO e fenomeni associati, nonché il desiderio di apprendere argomenti inerenti la scienza, l’astronomia e la magia.

• Frequentazione di corsi di Yoga, di meditazione o di arti marziali, quasi a cercare una disciplina mediante la quale "allineare" e riequilibrare mente, corpo e spirito.

• Irresistibile necessità di scoprire di più su se stessi e sul cosmo.

• Sensazione dell’imminenza di un disastro di dimensioni bibliche, coincidente con la fine del mondo conosciuto e con l’inizio di un mondo nuovo.

• Problemi nella sfera sessuale, forse derivanti da alcune procedure riproduttive o ispezioni dell’area genitale.

• Interazione con gli apparecchi elettrici ed elettronici (computers): interferire in qualche modo con le trasmissioni televisive, dare o prendere la scossa, apparecchi elettrici che si spengono o si accendono da soli in presenza del soggetto.

• Sensazione di essere in parte alieno, o comunque il sentirsi diversi dalla gente comune, con gusti e abitudini inusuali.

• Forte tendenza antisociale che, unita all’insorgere della passione per la natura, può portare a vivere in campagna o in montagna.
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fonte: Lily Familiari e Pablo Ayo

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5 commenti:

Petali di stelle ha detto...

Su Walton volevo dire che ho preso sempre molto seriamente la sua esperienza, lui però ha sempre detto che voleva mantenersi distante da altri addotti ed experiencer, in pratica non vuole confrontarsi mi pare lo abbia ribadito in un'intervista recente, forse è anche questo che ti fa avere una visione assolutamente soggettiva della tua esperienza. Magari viverla in modo così esplicito può metterti in difficoltà nella vita quotidiana creando disagio più dell'esperienza in sè. Però ho sempre pensato fosse un caso autentico :) un saluto

Annalisa ha detto...

Anche io sono dell'idea sia un caso genuino, lo è. Il non volersi confrontare pubblicamente forse è questione di carattere, oppure non sente questa neccessità. Ma penso che lui in privato si sia interessato parecchio alle vicende degli altri addotti/experiencers. E' inevitabile fare così.
Ma poi arrivi ad un punto che non ne senti più il bisogno quando si comprendono più cose di sè stessi: sai che tutto è dentro te, quello che cerchi è dentro te.

Anonimo ha detto...

hai perfettamente ragione Annalisa, la vera ricerca è dentro di noi, tutte le persone, non solo gli adotti, dovrebbero imparare a riconnettersi con il proprio Sè Superiore, l'Io Divino che è in ognuno di noi, e non cercare chissà cosa all'esterno, viviamo in un mondo materiale e all'esterno c'è solo materia che non è eterna, cosa che è invece la nostra anima e spirito. In questo mondo abbiamo imparato a cercare solo l'agiatezza del corpo, mentre è l'agiatezza dell' anima che bisogna trovare, solo così ci si aprirebbero porte che finora sono sempre state chiuse.

Giuseppe

Noi e gli Extraterrestri ha detto...

Sì certo, la pratica spirituale dello Yoga per esempio, è un'ottima via per riconnetersi con Sè stessi.
Ciao Giuseppe.

Anonimo ha detto...

si, in generale la pratica più comune e importante è la meditazione, comunque quasi tutte le discipline, filosofie o religioni orientali hanno metodi molto efficaci.

Giuseppe

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