15 marzo 2009

TESTIMONIANZE

ESPERIENZE EXTRATERRESTRI: UNA STORIA VERA CHE

.COINVOLGE FAMILIARI ED AMICI
.

LE ESPERIENZE PERSONALI DI VINCENZO PULETTO, DIRETTORE DEL CENTRO UFOLOGICO TARANTO (per l'utente Marius)
.
Egregio amico Marius, questo mio intervento, non è dettato da un impulso giustificativo per il caso che il CUT ha presentato, ma soltanto perché ogni persona che non conosce i fatti che legano il bambino, mio nipote Fabiano, al nonno e la madre, è’ spontaneo pensare ad un artificio che escludendo il bambino in questione per la sua impossibilità di fare tutto da solo, si è portati ad includere nelle altre persone, che secondo la sua versione , diventa un artefatto costruito a fini di pubblicità gratuita o meglio per fare del caso uno SCOOP giornalistico. Non le nascondo che se non avessi vissuto in prima persona tutto ciò che riguarda il bambino sin dalla sua nascita, coinvolgendo l’intera famiglia, sarei portato a pensarla come Lei. A volte il silenzio ed una conoscenza diretti di fatti, ma non comunicato alla opinione pubblica, genera naturalmente dubbi e perplessità. A tale proposito, comunico, dopo aver avuto l’assenso di mia figlia Daniela, a tutti gli amici, ma anche ai contraddittori di turno, la realtà dei fatti, tenuti fino ad ora nel proprio intimo, soprattutto per tutelare il bambino in discussione e la stessa famiglia.
Ciò che dirò in questa risposta , la rendo pubblica, affinchè gli appassionati e tanti criticoni, sempre pronti ad esaltarsi, proprio perché ciò che conta è la propria persona per la capacità di fare intendere una superiore capacità di sintesi e razionalità. Perché non conosciamo prima i fatti e poi, prima di esprimere il valore delle proprie chance (lo sanno fare tutti) senza conoscere le altrui condizioni, è scorretto e si tende ad affondare le esperienze altrui, proprio perché non si conoscono. Non è un rapporto in negativo, anzi è tendente ad approfondire le casualità che arricchirebbe le proprie capacità di sintesi. A mio favore, da persona che ha dedicato la sua vita alla conoscenza di problemi che investono tante tantissime persone e che per pudore e per non essere indicati malamente, zittiscono e si tengono i propri problemi dentro quell’ambito che si chiama coscienza. Recentemente abbiamo partecipato al Convegno Internazionale del GAUS a Firenze con due relazioni di prestigio tenute da Antonio De Comite e da me stesso,Puletto Vincenzo, la prima sui documenti declassificati della Nasa (e non solo) e la seconda che riprendendeva i temi dell’antichità fino ai giorni nostri, includeva anche un passaggio appena accennato ai casi come quello che ha visto protagonista mio nipote, senza pensare di suscitare tale interesse, infatti ho avuto il piacere di incontrare tante persone che hanno avuto tali esperienze e che ancora oggi subiscono. Gli stessi mi hanno manifestato tutta la solidarietà possibile, raccontandomi i loro problemi, in qualche caso anche trentennali.
E’ fin troppo evidente che quando si toccano problemi che la gente subisce, ma li nasconde, si ritrova un assieme di grande valore culturale, la eventuale presenza di forma di vita fra noi è ormai un passante che si sta sviluppando e che a mio parere, queste Entità, stanno operando per creare una sorta di nuova generazione che rappresenterà l’Umanità Terrestre nel prossimo futuro. Auspico che i tanti ricercatori e studiosi, considerati oggi dall’Accademia Scientifica, si dedichino ad affrontare tali problematiche, facendo in modo così, di essere uniti agli uomini di buona volontà che hanno bisogno di conoscenza. E’ auspicabile che le conoscenze scientifiche diventino patrimonio dell’Umanità e non solo dei singoli che decidono di far conoscere le loro esperienze.


Tutto questo parafrasare ha un riferimento preciso; a questa relazione seguiranno schede personali sui fatti a mia conoscenza, di cui sono parte integrante ed intanto per concludere questa parte, desidero esprimere all’amico Marius, alcuni aspetti pratici che riguardano la sua scelta di dare contezza alla sua manifesta decisione :

1)- quel giocattolo cinese che Lei cita nella sua indagine, non è affatto un raggio Laser, ma soltanto un Led incorporato e imbussolato in un cilindretto con avanti una mezza sfera di vetro, il cui effetto è quello di voler essere un raggio Laser solo per gioco, meglio chiamarlo puntatore ottico.

2)- Nella impossibilità che il bambino avesse avuto la capacità di manovra , lucetta e la macchina fotografica, ecco che con molta leggerezza, adduce alla complicità di altri, alfine di riportare un episodio eclatante. Signor Marius, non conoscenedo le persone, come fa ad addossare responsabilità di così infida bassezza?

3)- L’euforia di aver ricevuto un regalo così importante per Lui (Fabiano) e così tanto desiderato, in pochi giorni ha fotografato più di duecento soggetti e che la madre solo al rientro a casa avvenuto il 7/01/2009, ha voluto pulire la macchina fotografica, dai tanti fotogrammi senza una logica e si è accorta che in quella foto era visibile quella luce. Allorquando me l’ha inviata per un parere tecnico, abbiamo osservato che era una luce strana, sia per luminosità ma anche perché da un esame approfondito, la luce è davanti al ramoscello, ma non lo tocca. Oltretutto, misurando il diametro del ramoscello della piccola pianta (albero di pero di due anni) è di 5 mm. E la luce che appare di 3 mm. Da un indagine con il supporto del libro “ORBS” di Alessandra SIMONETTI e alla pagina 25, si legge che gli Orbs hanno varie grandezze e cioè da qualche millimetro a grandi Orbs, grandi quanto un Torrione di un Castello (vedasi foto scattata il 16/12/2008 sul Castello Aragonese di Taranto a cura della Sig.ra Cavalieri Francesca, di colore Blu e che presenterò prossimamente) e di vari colori che variano dal Grigio al Rosso e al Blu. Personalmente penso che queste masse di energia, a seconda del colore e della grandezza, hanno svariati compiti. Ho il sospetto, che il colore e la grandezza, possano rappresentare un organo di controllo, ma non avendo l’esperienza giusta, lo dico e lo nego allo stesso tempo. Invito chi è più aggiornato di me, ad esporsi, rilasciando le proprie esperienze e i punti di vista più ragionevoli, intando signor Marius, quando avrà letto le schede che seguono, avrà certamente più conoscenza dei fatti e certamente anche della sincerità di chi scrive e soprattutto del perché l’intero CUT, affronta in termini reali il problema Ufologico che naturalmente non è fine a stesso, ma si collega alla storia dei nostri AVI e si proietta verso una possibile soluzione del nostro prossimo futuro. La prego quindi di seguire i “memorandum” affinchè comprenda gli eventi e soprattutto chi siamo e che cosa rappresentiamo:

Cordialmente.

Puletto Vincenzo
Coordinatore C.U.T.

SCHEDA N. 1 Storia breve di vincenzo Puletto

All’età di 16 anni (1958) cominciai ad affascinarmi alla ricerca storica degli UFOs che avevo letto in tanti testi. Poi nel 1960 entrai in contatto con lo storico Eugenio Siragusa, quando ancora era un impiegato della Soc. Trezza alle imposte di consumo di Catania, ed io lavoravo nei trasporti ed avevo le stesse amicizie nell’imposta. Successivamente feci richiesta per far parte della SUF (Sezione Ufologica Fiorentina), ma era necessario avere la maggiore età (21 anni) e soprattutto titoli specifici. Impossibilitato a raggiungere questo obiettivo, non mi fermai mai, collezionando il più possibile libri specifici nel settore, e collezionando vari avvistamenti UFOs. A quei tempi, non potevo espormi pubblicamente, proprio perché dal 1958 ed ancora oggi, ma parzialmente, ero impegnato in politica (PSI) a vari livelli e poi dal 1963 a livello sindacale, anche qui a vari livelli. Potete comprendere che a quell’epoca, almeno nella mia città, era praticamente impossibile parlare di queste esperienze ufologiche, pena il ridicolo e l’esclusione da ogni impegno pubblico e nel sociale. Ho dovuto attendere la mia pensionabilità nel 1996 per liberarmi finalmente da questa oppressione, e così finalmente il 3 febbraio 1998, costituii la SUT (Sezione Ufologica Taranto), per affrontare il pubblico e la Società Tarantina.
Alla fine di questo primo percorso e dopo aver effettuato 3 mostre fotografiche , un convegno nazionale con la presenza di autorevoli rappresentanti del CUN e dopo aver effettuato ben 8 convegni pubblici locali, sempre supportati dalla Amministrazione Comunale e Provinciale che ringrazio fortemente, avevamo impostato il tutto sul piano della verità dei fatti, siamo riusciti ad interessare una cittadinanza che fino ad allora era fortemente scettica, votata alla derisione, ma oggi quando si parla di ufologia e materie connesse, il pensiero vola subito al CUT. Dopo qualche anno, pur trovandomi, insieme ai miei collaboratori, scopriamo che non eravamo graditi dal CUN il quale, usando il metodo del nepotismo, fummo invitati ad uscire dallo stesso.
Fu questa la posizione ideale per riemergere ancora più agguerriti e più consapevoli del nostro ruolo di perfetti indipendenti e per dare corpo alla ricerca e agli studi delle materie collaterali, quindi alcun profitto, né obbedienza ai capi ora qui ora lì, ma la tendenza è quella della comunicazione gratuita, in contrasto a tutti coloro che intendono anteporre una professionalità di carattere proprio alla comunicazione altamente genuina, che permetta con gli elogi, ma soprattutto critico, di lavorare sempre più, meglio e di più. Grande è stato il nostro risultato, grazie soprattutto a tante persone che non conosciamo, che leggono il nostro Blog, che è diventato oggi Magazine davvero ricercato. Autrice di questo risultato è la spinta che la nostra comune amica, Sig.ra Ida DI DONATO, che a monte di tutte le risultanze dell’antichità e delle nostre vite passate, ci indicava la via della comunicazione che la gente si aspetta. Voglio raccontarvi in breve un episodio sicuro che mi ha coinvolto ancora di più : Novembre 2007, mi trovavo a casa di mia figlia, e, come tante famiglie, i genitori non vanno a letto se i figli sono fuori di casa, sicchè mia figlia Daniela, mi chiese il permesso di uscire con gli amici un sabato sera.
Mi acquattai sul divano e seguivo la trasmissione di “Porta a Porta”, erano già le ore 23.50, quando avvertii una presenza nella stanza, mi voltai appena e vedo un personaggio alto più di mt.2,60 altezza del mobilio che mi guardava a meno di 1 mt da me. Questa figura vestiva una giacca a doppio petto a dodici bottoni di colore avano, un cappello simile ai comandanti della Marina a falda larga con pantaloni oscuri, un attimo di osservazione, poi decisi di alzarmi, ma subito sparì. Restai qualche attimo a pensare, ma poi mi convinsi che poteva trattarsi di un fantasma, magari di casa. Qualche minuto ancora e mia figlia rientra. In silenzio, non volendo spaventare alcun componente la famiglia, non raccontai l’episodio. Il giorno dopo venne Ida Di Donato a trovare mia figlia per una visita di cortesia e dopo un dialogo che le due donne si scambiarono, mi interpellò dicendomi “Enzo cosa hai visto stanotte ?”. Mia figlia preoccupata mi guardò con fare sospetto e Lei ancora: “Sai chi era venuto a farti visita? era il comandante dell’Astronave che è qui nel nostro ristretto spazio, naturalmente invisibile che è venuto perché tu hai ancora dei dubbi e non ci credi, così si è presentato a te, perché tu devi continuare la tua missione.”
Ancora oggi, quando ci penso mi domando come poteva sapere Ida dell’episodio e quale messaggio voleva portarmi ? Così resto convinto che noi poveri Terrestri, ancora non sappiamo niente, mentre queste entità galattiche, hanno già scelto i soggetti idonei nella trasformazione dell’Umanità che vedrà protagonisti i nostri figli e la loro naturale discendenza.

SCHEDA N. 2 : Daniela

1996 – Settembre : Daniela era ospite in casa degli zii per motivi di lavoro, quella notte dell’episodio, si sveglia nella notte, erano le ore 02.00 del mattino e nota ai piedi del lettino 4 globi di colore blu; si spaventa e cerca di urlare per chiedere aiuto, ma la voce non usciva, anzi si sentì come incollata al letto preda di una forza superiore. Fu allora che si accorse di essere circondata da luci di colore verde smeraldo. Pochi minuti e vide i globi allineati che andarono via passando attraverso le pareti di casa. Si alzò, ma si sentì talmente lieta e soddisfatta che non chiamò nè la zia e nessun altro, salvo telefonarmi il giorno dopo per raccontarmi l’accaduto. Ci scherzai sopra e la rasserenai, sostenendo che erano motivo di incoscio e nient’altro.
Da quel momento in poi, mia figlia avvertiva ogni pericolo in anticipo soprattutto in macchina. Agosto 1998: Contrae matrimonio in Taranto. Il giorno prima, era nel mio Garage, quando riceve la visita di due Entità non riconoscibili perché il loro viso era ricoperto da fonte di luce. Gli stessi si complimentarono per il matrimonio.
1999-2000 : Cresce l’interesse per l’Ufologia e la vita extraterrestre perché si sente protetta continuamente. 2001- Gennaio : Nasce Fabiano e Daniela comprende che l’interesse su di Lei si sposta sul figlio Fabiano (sarà descritto sulla scheda del bambino).
2006 – Settembre : Daniela avverte costantemente dolori alla colonna vertebrale, così si fa visitare presso l’ospedale centrale di Tradate (VA). Oltre alla visita, perché non trovano nulla di eccezionale, gli fanno alcune radiografie. Qualche giorno dopo, viene convocata dalla Direzione Sanitaria, per comunicarle che hanno riscontrato una vertebra in più a forma di “coppa”. Daniela resta terrorizzata, ma i medici gli dicono che è il sesto caso in Italia. E’ un fatto eccezionale, ma allo stesso tempo la rassicurano che questa formazione è un “dono” in quanto contiene maggiore midollo spinale. Gli studi stanno continuando per tutti i soggetti e quindi gli chiedono, se d’accordo, di sottoporre il bimbo a visita generale non appena avrà compiuto 10 anni.
2008 – Maggio : Di notte riceve la visita di due “GRIGI”, maschio e femmina con camici di colore verde. Viene visitata totalmente dal maschio, La femmina, peraltro molta affettuosa, gli parla, ovviamente in italiano, sostenendo che non appena possibile, ma molto presto, avrà una bambina, che sarà come Fabiano. Anche questa volta, non poteva muoversi dal letto, poi la salutano fraternamente e, spariscono.

Scheda N. 3 : La storia di FABIANO

Fabiano viene alla luce il 04-01-2001. All’età di 8 mesi, una notte la madre si sveglia e nota la luce accesa nella stanzetta dove dorme il bimbo. Preoccupata di una dimenticanza di spegnere la luce, si alza e va presso la stanza, ma nota che il bambino è coperto da bolle blù e intorno bolle verdi. Terrorizzata, ricordando se stessa, cerca di entrare, ma un qualcosa di solido, ma trasparente lo impedisce. Qualche attimo ed osserva che le luci si allineano ed escono attraverso le mura di casa, si rende conto anche che il bambino continua a ridere e si diverte. Solo allora riesce ad entrare riscontrando la tranquillità del bimbo, ritorna a letto e medita se dirlo o no al marito, consapevole che il coniuge è ricco di paura e non avrebbe compreso l’accaduto, decide quindi di non parlare, ma tre giorni dopo la vicenda si capovolge: èail marito che si trova di fronte alla stessa storia, ma questa volta non c’è la barriera per il resto, tutto si svolge come prima. Questa volta, il dialogo nella coppia si sviluppa e Daniele lo convince, ma con molta tranquillità asserendo che sicuramente il bambino è sotto protezione e quindi non è il caso di allarmarsi, e Lui assume la posizione di tranquillità, accettando ciò che sta succedendo. Poiché i coniugi lavorano ambedue, si prende cura del bambino la nonna Paterna, ma a l’età di 18 mesi e siamo al 2003, Fabiano è nel suo sediolino posto sul tavolo della sala pranzo, mentre la nonna era intenta a cucinare nel cucinino attiguo, quindi il bimbo era tenuto a vista, ma qualche attimo, la nonna si gira e vede Fabiano slegato dal sediolino e fuori del tavolo, che con le braccine sul petto e le mani a pugno chiuso, scende lentamente a terra, per poi camminare da solo. La nonna resta impietrita e con il garbo di una mamma, tiene il bimbo in braccio, fino a quanto arrivano i genitori per spiegarli i fatti accaduti. Silenzio e sconcerto non sapendo decifrare i fatti.
2004 – Maggio : Fabiano era insieme alla madre al piano di sopra e mentre la madre faceva le pulizie, lui era seduto a consultare il suo giornalino, improvvisamente, passa sotto il passamano in legno e cade giù in cucina dall’altezza di mt.2,70, corre la mamma, convinta che il bimbo era morto, e lo trova seduto in terra in uno spazio limitato fra il mobilio della cucina ed il tavolo, che tranquillamente consultava il giornalino, niente non era successo niente.
Maggio – 2006 : Fabiano ha cinque anni, comunica alla madre di avere due amici che stanno sempre con lui : Si chiamano “MARCON” ed “ELIANA” che abitano su una corpo celeste, ovvero un pianeta vicino al Sole. Nello stesso anno, mese di Agosto, il bimbo era in casa mia per le ferie estive, vicino al mare e si era abbronzato fortemente, mi accorsi che sul lato destro dello stinco destro, era apparsa una ferita di colore rosa, dall’aspetto ricoperta da plastilina, ma aderente alla pelle. Era lunga 3 cm e larga 3 mm.. Chiamai mia figlia domandandogli quando il bambino si era procurata la ferita. Mia figlia non si era accorta di nulla ed allora intervenne sul bambino chiedendogli quando si era procurata la ferita, come e perché. Rispose, “da un po’ di tempo, ma Eliana mi ha curato con la lucina verde“. A quel punto era chiaro che il bimbo era stato “microchippato”. Cominciò ad alterarsi, decidemmo quindi di lasciarlo stare tranquillo, anche perché avevo già deciso che nel periodo di Natale, sarei stato in casa loro e avrei provveduto a fargli fare una radiografia per accertamento. Nel periodo di Natale, raggiungo mia figlia, ma trovai che non c’era più niente; “Puff!” – era sparito tutto, pensai che l’avessero nascosto fra i capelli e quindi lo feci rasare, ma non c’era più alcuna traccia.
2007 – Aprile: Una mattina, era di domenica, Fabiano levatosi a prima ora, racconta alla madre di essere stato portato dai suoi amici su una “Astronave”. Gli racconta come era fatta, la sua grandezza, tutta di vetro, con in fondo alla grande stanza, un grande tavolo pieno di bottoni e leve, sopra c’era un televisore grande quanto la parete ed dall’interno dei vetri veniva emanata una luce piena. I suoi piccoli amici, così li chiamava, lo portarono al tavolo e gli insegnarono a far avvicinare la nostra “Terra” e a farla allontanare. Dopo i giochini, lo portarono a casa nel suo letto. Ancora una volta, terrorizzata, chiama il marito che era sul divano del salone e gli chiede di farsi raccontare questa ultima sciocchezza. Il marito chiama il figlio e si fa raccontare ciò che era successo. Fabiano ripete tutto quanto detto alla madre nei minimi particolari. Fu allora che il padre lo rimproverò sonoramente sostenendo che le sue erano tutte chiacchiere. Il bambino si arrabbiò a sua volta e con una estrema certezza, gli dice :
“Vuoi vedere” ? Scende giù dal divano, corre al computer, lo accende e manovra la Home-page, facendola allargare e rimpiccolire,”hai visto che io ho imparato” ?. Quello stesso anno, poiché è appassionato di disegni e figure colorate, porta alla madre un foglio dove è disegnato il DNA a quattro eliche con quattro colori e dice: “questo mamma è il mio DNA“, lo lascia e va via. Dopo un po’ ritorna con lo stesso disegno ma a tre colori e tre eliche, sostenendo che quello era della madre. Ritorna ancora e gli pone un disegno a tre Eliche, ma senza colori. La madre si incuriosisce e gli chiede perché non è colorato, e Lui gli dice : “questo è di papà e non vale niente“. Continua a disegnare strane figure, sostenendo che sono i suoi amici.
2007 – agosto : Era il 12 agosto, allorchè il gruppo CUT si riunisce. Eravamo intenti a visionare un filmato con telefonino, girato in Messico, si trattava di una ricerca che stavano effettuando polizia locale e Vigili del fuoco alla ricerca di un alieno nel paese dove avvenivano i fatti. Improvvisamente l’Alieno viene fotografato, nel mentre si nasconde fra due pilastri di cemento. Blocchiamo l’immagine per osservarlo meglio, anche perché il video era scuro per via della sera. Erano presenti, oltre me, De Comite, Palese, Pavone, allorchè entra nella sala riunioni Fabiano, guarda il monitor, punta il dito sull’immagine ed esclama : “Lo conosco, si chiama “NEXULA” e vive sulla Luna”, si gira e saltellando se ne va. Lascio immaginare i volti dei presenti, dal bianco al rosso e occhi sgranati, e ci volle qualche minuto per ricomporsi. Molte domande, ma non riusciamo a spiegare questo comportamento, ma abbiamo tentato di farlo, ma la risposta è stata –non so. Sicuramente per avere delle spiegazioni, il bambino deve avere il permesso di non so chi !, ma questo ormai è certo.
2008 – 2009 : Mia figlia mi racconta che a scuola è ritenuto “OTTIMO” in matematica, scienze,inglese, computer, ma in Italiano è appena sufficiente, materia che Lui dice non importante. La maestra si lamenta spesso perché ha timore di esporlo direttamente. Ed allora, poiché mi ascolta, gli parlo per fargli comprendere che era vergognosa la sua scelta di non seguire l’Italiano, poiché lui è italiano, non risponde alla mia sollecitazione. Il 26 di dicembre 2008, fotografa quel puntino rosso vicino alla pianta che è nel mio giardinetto, senza dire che cosa faceva con la macchina fotografica, avevamo capito che stava dando sfogo alla sua aspettativa. Siamo a gennaio 2009, alla metà del mese, la maestra convoca la mamma a colloquio e la informa che è avvenuto un miracolo che riguarda Fabiano. Mia figlia chiede spiegazioni e questa signora le dice, che non si rende conto come ha fatto a recuperare tutto in così poco tempo, tanto da meritare, proprio per non esagerare, il voto di ottimo. La stessa, chiedeva a mia figlia la motivazione di tanto. Il silenzio di mia figlia. 2009 – febbraio : Primi giorni di febbraio, mia figlia lo rimprovera severamente e Lui arrabbiandosi gli dice : “vuoi capire che io ti ho creata ? portami rispetto”. Dati i fatti precedenti, mia figlia l’ha girata a scherzo senza dargli peso. Fin qui i racconti di episodi che mi hanno impressionato,e che sono rimasti nella mente.

IN CONCLUSIONE

Mi sono chiesto per tutto questo se dovevo oppure no rendere pubblica questa situazione che pervade i familiari più vicini ed i miei amici del CUT, ma ha prevalso sempre il concetto della riservatezza dei fatti per non mettere al ludibrio pubblico i fatti che ci attanagliano da oltre dieci anni, e però i fatti appresi a Firenze e la non comprensione da parte di chi ci legge, mi ha convinto che era giunto il momento di farmi interprete nel ruolo di comunicatore, di renderlo pubblico, dopo aver avuto il consenso di mia figlia e dei miei familiari vicini, ma allo stesso tempo ho percorso, nella mia mente tutti i fatti, naturalmente i più salienti, senza aver avuto interferenze varie.
Tutto ciò mi consente di essere sereno e tranquillo, convinto che anche questa volta ho finalizzato quanto dovevo. Naturalmente mi aspetto commenti strani, ma non importa, ho la coscienza pulita, così come è stato il percorso della mia vita.
Comunque, ciò che sta succedendo nella mia famiglia, è così importante che solo chi ha avuto certe esperienze potrà capire, agli altri con rispetto gli dico che ho fatto il mio dovere.

fonte:Http://centroufologicotaranto.wordpress.com

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