28 aprile 2009

FERRARA: FOTOGRAFATO RICOGNITORE ALIENO TRAPEZOIDALE

Domenica 05 aprile 2009, sul giornale “La provincia”, magazine locale edito dal Resto del Carlino, è apparsa la notizia, a cura di Matteo Radogna, dell’avvistamento di un insolito Ufo di luce che sarebbe avvenuto mercoledì 01 aprile 2009, all’inizio della strada di Confina, proprio all’incrocio fra i territori di Gallo, San Martino, Santa Maria Codifiume e San Bartolomeo in Bosco.
I testimoni del fatto sono stati una madre con le sue due giovani figlie e, fortunatamente, sono anche riusciti a fermare la scena con due bellissime fotografie grazie all’accortezza della figlia maggiore.


Nella prima foto, eseguita con un telefonino Samsung, si nota una grande massa luminosa, circondata da un vistosissimo alone blu, nel momento esatto in cui, a detta delle testimoni, stava transitando proprio sulla loro verticale, appena al di sopra delle fronde degli alberi.
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Ingrandimento della foto:

Le testimoni hanno riferito al giornalista che attorno alle 20:00, dopo aver lasciato l’incrocio per Gallo e Poggio Renatico, ed aver imboccato la Strada di Confina provenendo dalla Via Ferrarese, avevano iniziato a percorrere il lunghissimo rettilineo, dirette prima a San Pietro Capofiume, quindi a Molinella (BO), dove hanno la residenza.

Ma appena superato l’incrocio, le due figlie della signora L. Z. hanno subito notato in cielo quelle luci arancioni fisse, che si spostavano a bassa velocità ed avevano rallentato sopra di loro. A quel punto la figlia maggiore non ci ha pensato due volte: ha preso il proprio telefonino ed ha eseguito due scatti a quell’oggetto dalla sagoma non ben definita, tanto da sembrare in un primo tempo “incorporea” ma che poi, quando hanno provato a descriverne la forma al giornalista, è stata descritta con queste parole:”… se dovessimo descriverlo possiamo ipotizzare che assomigliasse ad un trapezio luminoso”.

Noi, alcuni giorni dopo aver letto la notizia, abbiamo chiamato la famiglia chiedendo se fossero disponibili a concederci un’intervista telefonica. Le testimoni si sono subito mostrate gentili, serene e desiderose di fornirci ogni particolare su quanto realmente accaduto quella sera, mentre se ne stavano facendo tranquillamente ritorno dall’Ipercoop di Ferrara, dove si erano recate per fare la spesa ed un po’ di shopping, ed abbiamo così potuto apprendere alcuni particolari del tutto nuovi rispetto a quanto riportato sul giornale “La Provincia”.

Dunque, stando a quanto ci hanno riferito, non appena imboccata la strada di Confina, le due figlie hanno notato due grandi luci che, a prima vista, sembravano essere molto più basse di un aereo. Ce le hanno descritte come “due sagome vagamente ovali, unite fra di loro in modo tale da ricordare il corpo di una grande formica”. Quella grande forma luminosissima, che in un primo tempo sembrava trovarsi alla loro destra, se la sono poi immediatamente ritrovata proprio sopra le loro teste.

Così, un po’ eccitate ma sicuramente impaurite, hanno pensato di fermarsi per controllare meglio ciò che stava realmente accadendo, ma non hanno potuto farlo in maniera repentina poiché dietro di loro viaggiava un’altra auto con alcune persone a bordo. Perciò hanno rallentato gradualmente la velocità ed hanno accostato l’auto al ciglio della strada, senza però mai abbandonare con lo sguardo la scena che si stava svolgendo proprio sopra di loro. Purtroppo, una volta ferme, non hanno avuto il coraggio di scendere a terra e si sono limitate ad abbassare i finestrini. Comunque, anche così, hanno potuto notare assai distintamente che quella massa luminosa aveva la forma di un trapezio, circondato da tre ordini di luci: in alto erano lampeggianti e di color bianco mentre sotto vi erano due file fisse, una di color giallo e l’altra di color arancione. Quell’oggetto volante non identificato (O.V.N.I. li definisce la nostra aeronautica militare) si trovava proprio sopra le loro teste, ad una quota bassissima, tanto da dare l’impressione di essere non solo sotto le nuvole, come era apparso loro nel momento iniziale dell’avvistamento, ma non molto al di sopra degli alberi, forse ad una quota di “una cinquantina di metri”. Se pensiamo che l’altezza media di un campanile è attorno ai 35 metri c’è di che farsi venire i brividi! Certo che il momento dell’imbrunire e sicuramente il peggiore per i nostri occhi, che hanno trascorso già diverse ore nel chiarore giornaliero e non si sono ancora pienamente abituati all’oscurità della notte, per cui i punti di riferimento nel cielo risultano assai poco chiari. Le testimoni hanno dichiarato che per tutta la durata dell’avvistamento le apparecchiature elettriche ed elettroniche della loro autovettura hanno continuato a funzionare regolarmente e, nel momento in cui i finestrini erano abbassati, non hanno nemmeno udito alcun rumore chiaramente riferibile a quella massa luminosa.

Infine quell’Ufo, come possiamo ormai definirlo, ha loro mostrato che non era assolutamente fermo e, dopo aver spento le luci fisse, arancione e gialle, che si trovavano nella parte sottostante, ha virato in direzione di Ferrara e mantenendo le sole luci bianche accese si è lentamente allontanato, lasciando sbigottite le testimoni dell’incredibile avvenimento ma, a questo punto, considerando la zona dell’accaduto, situata a circa cinque chilometri dal centro Radar militare di Poggio Renatico, forse il più grande d’Italia, e la direzione intrapresa dal presunto Ufo, sarebbe interessante sapere se sugli schermi del radar sia apparso un qualche plot di segnalazione.
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Fonte: Centro Ufologico Ferrarese


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