1 agosto 2013

ESPANDERE LA COSCIENZA CON I VIAGGI ASTRALI


PREMESSA
Siamo stati condizionati a credere di essere il nostro corpo fisico quando altro non è che la "macchina biologica" che ci ospita in questa dimensione materiale. Altre credenze comuni asseriscono che il nostro IO è situato nel cervello, centro delle facoltà intellettive, e che non vi è altro luogo in cui possa esistere poichè, come recita l'assioma di Cartesio "cogito ergo sum", scaturisce dall'attività mentale. Nulla di quanto appena detto è ovviamente vero.
La fisica quantistica ha ormai ampiamente dimostrato che la bilocazione è un fatto scientificamente attendibile. Inoltre, gli insegnamenti appresi dal cammino spirituale, ci ricordano che esiste una realtà non visibile e parallela a quella fisica; una realtà accessibile a tutti in cui il sapere e la saggezza universali sono potenzialmente disponibili. Tale pensiero non ha origine da racconti allegorici ideati per soddisfare grossolanamente le nostre ancestrali esigenze esistenziali, ma dalla concreta possibilità di entrare in uno stato di coscienza superiore prescindendo dai precetti di filosofie e religioni.
Il mondo in cui viviamo e fondamentalmente un mondo duale, costituito da polarità opposte, dove all'Anima è consentito fare le esperienze necessarie per evolvere. Un luogo unico, una Scuola, dove non si viene per rubare la merenda al compagno ma per imparare la lezione più grande, capire chi siamo e dove stiamo andando; una lezione che ci aiuterà a crescere e a perfezionarci. Per vivere questa miracolosa esperienza disponiamo di ben sette corpi sottili, la cui irradiazione da forma all'aura, e di un corpo fisico più denso e decisamente familiare, integrati tra loro. La realtà è pertanto multidimensionale e ciò significa coesistenza di più livelli dimensionali: una sinergia di più piani dalle differenti densità che costituiscono l'universo nella sua interezza, visibile e non visibile. A livelli meno densi corrispondono tendenzialmente entità più evolute e scopi più elevati, anche se comunque esistono delle eccezioni.



Per visitare queste dimensioni è necessario essere di una sostanza affine, per questo motivo uno dei nostri corpi sottili, il Corpo Astrale, si presta in modo ottimale a questa funzione e vi si proietta abitualmente nel sonno per recuperare energia da ridistribuire su tutti i livelli, anche quello fisico. Dalla dimensione astrale, una dimensione dove qualsiasi azione è facilmente realizzabile con il solo desiderio, si può attingere ad un tipo di energia qualitativamente avanzata che può contribuire all'accrescimento della consapevolezza. Avere fede in qualcosa è indubbiamente coraggioso ma farne esperienza conduce alla vera conoscenza. Scopriamo il più sinteticamente possibile come i viaggi astrali consapevoli possono essere utili per proseguire il nostro cammino verso la meta più alta: l'evoluzione umana.


COSA SONO I VIAGGI ASTRALI

Le cosiddette esperienze extracorporee, conosciute anche come viaggi astrali o OBE (Out of Body Experience), si possono considerare eventi straordinari grazie ai quali un individuo si percepisce consapevolmente fuori dal proprio corpo fisico. La coscienza, sostanza in cui risiede la consapevolezza, si separa quindi dal corpo per viaggiare liberamente nella dimensione astrale composta a sua volta da più livelli. Tale fenomeno non è ristretto a pochi eletti ma avviene naturalmente nel sonno di ogni essere umano, anche se in modo spesso inconsapevole e confuso a causa dell'interpretazione che ne viene data al risveglio; tuttavia sono state individuate, grazie alle esperienze raccolte in diversi studi, alcune situazioni standard che potrebbero attivarne una "variante lucida" come: uno stress fisico o emotivo molto forte, un particolare stato di trance indotto da tecniche di rilassamento profondo, l'utilizzo di potenti sostanze psicotrope come l'ayahuasca, la percezione di particolari stimoli durante la fase REM.

Anche se oggettivamente risulta complesso spiegarle in modo univoco a causa delle diverse sfumature con cui vengono percepite, le OBE, sono state oggetto di molte analisi. Pur non avendo carattere esaustivo, alcune scoperte sono state così sensazionali da destare un notevole interesse tra gli addetti ai lavori. Dagli studi effettuati (Blackmore, 1982) si riscontra che almeno il 5% delle persone abbia avuto un esperienza consapevole fuori dal corpo, ma è con molta probabilità un dato sottostimato. Per considerare le OBE un fenomeno reale a tutti gli effetti non è essenziale conservarne un'ampia letteratura scientifica; le OBE avvengono per sopperire a particolari necessità personali e sono un fatto ormai assodato e testimoniato da migliaia di persone di tutte le estrazioni, di tutte le età, in tutte le epoche. Sono fenomeni con origini talmente antiche da essere documentati e riconosciuti da tutte le tradizioni che hanno conservato la storia autentica dei propri antenati.



VIAGGI ASTRALI E SOGNI LUCIDI
I sogni lucidi, sogni in cui la consapevolezza prende il controllo del sogno, sono un fenomeno altrettanto reale e conosciuto da moltissime culture. Ne hanno parlato personalità come Ippocrate, Aristotele e Galeno ma il nome più noto è certamente quello del grande esponente della letteratura sciamanica, Carlos Castaneda, che, osservando gli insegnamenti di Don Juan, prima di addormentarsi, era solito mantenere l'intenzione di guardarsi le mani in sogno per acquisire lucidità nell'esperienza onirica. Eventi come i sogni lucidi o le OBE non possono avere cause patologiche anche perchè non procurano alcun effetto nocivo e il numero di persone palesemente sane e integrate che nel tempo ne hanno riferito l'esperienza è incredibilmente vasto. Anche se gli studi sui sogni lucidi e sulle esperienze extracorporee (LaBerge, 1988; Bleckmore, 1983, 1984; Glicksohn, 1989; Irwin, 1988) ne hanno evidenziato alcune similitudini e relazioni, queste ultime non possono essere accomunate a un sogno.



Mentre nei sogni lucidi, le immagini percepite dall'onironauta vengono create dall'mmaginazione che, anche in assenza di stimoli sensoriali, può riprodurre uno specifico ambiente e mutarlo a piacimento, nelle proiezioni astrali questo condizionamento non esisterebbe e si sarebbe pertanto liberi di osservare un "modello astrale" del mondo reale, per certi versi identico, ma percepibile in modo differente e insolitamente completo. Per familiarizzare con i "poteri astrali" è necessaria esperienza. Una volta raggiunta una certa attitudine alla lucidità onirica, dal sogno lucido è comunque possibile giungere al viaggio astrale e viceversa poichè tra i due fenomeni il passo è breve. L'induzione dei sogni lucidi può avvenire artificialmente con specifici strumenti come il Novadreamer progettato da LaBerge.


COME RICONOSCRE UN VIAGGIO ASTRALE

Benchè non sia una regola, un elemento comune che ci permette di riconoscere l'autenticità di un esperienza fuori dal corpo è la visione del luogo in cui avviene la separazione; generalmente dove è avvenuto il rilassamento o una particolare vicenda traumatica. Infatti, è tipico di chi è già esperto di viaggi astrali o ha subito traumi di una certa rilevanza, vedere il proprio corpo fisico giacere "spento" disteso nel letto, sul luogo di incidenti o in sala operatoria. La percentuale di casi positivi può scendere nei soggetti trattati con farmaci o sedativi (Green, 1983; Poynton, 1975; Blackmore, 1983). Non è raro trovare testimonianze che raccontano di essersi percepiti in astrale successivamente ad alcuni segnali avvertitivi come paralisi notturne (Salley, 1982; Irwin, 1988; Muldoon & Carrington, 1974; Fox, 1962), sussurri, schiocchi, ronzii o vibrazioni diffuse in tutto il corpo (Gabbard & Twelmow, 1984).

Altri ancora affermano di essersi improvvisamente ritrovati in ambienti dalla struttura a sconosciuta o in paesaggi celestiali, così come di riuscire a spostarsi nel tempo o di aver incontrato persone defunte e guide spirituali. Il tutto accompagnato da una consapevolezza estrema e da sensazioni incredibilmente vivide anche dopo il risveglio. Gli scenari che si possono incontrare in una OBE sono soggettivi e dipendono in buona misura dalla qualità dei pensieri della persona che la sperimenta, nonchè dal tipo di energia che la caratterizza. Di norma, pur essendoci l'eventualità che la nostra tendenza a razionalizzare e a interpretare gli eventi porti a dimenticare o a stravolgere tutto ciò che non rientra nella cosiddetta normalità soggettiva, quando si vive un simile distacco della coscienza, le sensazioni associate a questa singolare circostanza permangono per molto tempo. Risvegliarsi da una OBE è come passare da uno stato di veglia ad un altro stato di veglia, può sembrare paradossale ma in sostanza è ciò che avviene.

VIAGGI ASTRALI E MORTE

Quando il corpo fisico cessa di vivere, l'anima si separa da esso e resta nel mondo astrale per un periodo funzionale al grado di spiritualità raggiunto, generalmente in un "luogo" adatto a ripulirsi dalle "tossine" che ha assorbito nell'ultima vita materiale. Una volta avvenuta la purificazione, il corpo astrale, che funge da veicolo per l'anima come il corpo fisico funge da veicolo per il corpo astrale, si dissolve e l'essenza vitale si trasferisce in dimensioni più consone alla sua esistenza. Questi passaggi ricordano proprio le più tradizionali rappresentazioni dell'Inferno (mondo materiale, duale, conoscenza attraverso l'sperienza del contrasto), del Purgatorio (mondo astrale, attesa, pulizia dagli attaccamenti terreni) e del Paradiso (dimensione dell'anima, beatitudine, nessuna esperienza fino all'incarnazione successiva).

Una OBE è assimilabile quindi ad uno stato di morte temporanea dove la coscienza viene espulsa dal corpo per immergersi nella dimensione astrale, libera di vagare in relazione al proprio livello di consapevolezza e con l'ausilio di "sensi" molto più raffinati di quelli fisici. Non a caso una OBE viene chiamata in gergo anche "piccola morte". Una vera e propia esperienza di pre-morte (NDE), invece, non ha solo scopi esplorativi e accade assai più raramente. La si può considerare un viaggio astrale in piena regola dove però si sfiora la possibilità di accedere direttamente ai regni superiori dell'anima, senza intermezzi. Vivere una simile esperienza ha voluto dire per molte persone riconsiderare i concetti stereotipati di "morte" e di "aldilà" che gli erano stati impartiti fin dall'infanzia.

Chi vive una OBE spesso conserva la sensazione di possedere un corpo. Analogamente ai sogni lucidi, anche in un esperienza extracorporea il soggetto non percepisce se stesso attraverso i sensi ma più che altro grazie al ricordo di sé, poichè la pura coscienza non possiede una forma vera e propria. Un po' come potrebbe accadere ad un fantasma, anch'esso presente come residuo di un corpo fisico in qualche substrato della dimensione astrale, ma in essa intrappolato fino alla dissoluzione.

Chi ha sperimentato l'uscita dal corpo fisico racconta spesso di aver visto o percepito un cordone, detto "cordone d'argento", che lega il corpo alla coscienza separata. Tale collegamento consente il passaggio di energia tra il corpo fisico e quello astrale per tutta la durata del suo viaggio, breve o lungo che sia, e ne garantisce il rientro in situazioni di emergenza o di scarso apporto energetico. La sua flessibilità è pressochè infinita e non vi è pericolo che si possa recidere durante un'esperienza extracorporea. Non è sempre possibile vederlo ma rappresenta l'unico elemento che consente il ripristino dell'integrità in caso di "incontri indesiderati" (alcune presenze tipiche della dimensione astrale potrebbero turbare l'osservatore) o comunque ogni qual volta si renda nuovamente necessaria. Dopo la morte pare che il cordone si dissolva liberando la coscienza da ogni vincolo. Essa troverà la "situazione astrale" che le compete per affinità vibrazionale.

VIAGGI ASTRALI, REMOTE VIEWING E INTELLIGENCE
Governi occulti, servizi segreti e apparati militari, sinergicamente uniti e da sempre in accordo sull'utilizzo di nuove tecnologie in grado di assicurare loro il controllo, non sono mai rimasti indifferenti alle potenzialità del potere psichico. La ricerca metafisica è stata più volte oggetto di programmi finalizzati all'attuazione di tattiche militari non convenzionali. Tra questi, il progetto Stargate della CIA, iniziato negli anni '70 e chiuso ufficialmente nel 1995, è senz'altro il più attinente alla materia dei viaggi astrali. Anche conosciuto con nomi in codice quali Gondola Wish, Scannate, Sun Streak, Grill Flame e Center Lane, aveva l'obiettivo di sfruttare abilità come la chiaroveggenza e la proiezione astrale per operazioni di spionaggio e ritrovamenti impossibili. L'approccio del progetto fu di natura scientifica ma si riuscirono a produrre risultati soddisfacenti solamente nel 20% dei casi. Un esito non proprio incoraggiante visti gli stanziamenti milionari richiesti dalle forze militari statunitensi per questo tipo di sperimentazioni. Pare comunque che, da parte delle maggiori potenze, l'interesse e la fiducia nei confronti delle applicazioni metafisiche non abbia mai realmente vacillato. Nel novero dei paesi che hanno adottato programmi simili e che potrebbero utilizzare ancora oggi la visione a distanza ci sono, oltre agli Stati Uniti, la Russia, la Cina e probabilmente la Francia.
Con il termine "Remote Viewing" (visione a distanza), al tempo coniato da Ingo Swann, si intende il processo mediante il quale un osservatore percepisce informazioni nascoste o in località distanti, servendosi di qualcosa che esula dai cinque sensi canonici. Tuttavia, esiste ancora un'errata sovrapposizione nell'uso generale dei termini "esperienza extracorporea" e "visione a distanza". Chi ha sperimentato entrambe le modalità è probabilmente giunto alle stesse informazioni ma da differenti stati di coscienza. Nella prima, l'osservatore si proietta nella versione astrale del luogo da investigare e si percepisce come se fosse presente in qualche forma consapevole, nella seconda, l'osservatore è in grado di ottenere dettagli sullo stesso luogo grazie alla chiaroveggenza, ma restando consciamente "ancorato" al sito in cui si svolge l'esperimento. Il generale Joseph McMoneagle fu uno dei maggiori esponenti del progetto Stargate ed estese le potenzialità della visione a distanza al passato e al futuro. Si associò agli studi sulle OBE del Monroe Institute, centro di rierche parapsicologiche del noto inventore del sistema Hemi-Sync, Robert Allan Monroe.


VIAGGI ASTRALI E INCREMENTO DELLA CONSAPEVOLEZZA
Le esperienze extracorporee non sono stati allucinatori come si può desumere da un approccio superficiale all'argomento, bensì esperienze reali e verificate che hanno prodotto cambiamenti positivi in molte persone; esse sono una prova importante dell'esistenza dell'anima e della sua natura eterna. Ma trascendere le paure legate alla morte non è l'unico vantaggio che possiamo trarre da una proiezione astrale. Rammentiamo che in un ambiente in cui le leggi fisiche non hanno effetto e il desiderio può concretizzare tutto, si possono provare sensazioni che altrimenti sarebbero impossibili. Inoltre, c'è addirittura chi afferma che nel mondo astrale sia possibile migliorare il proprio essere semplicemente esprimendo l'intenzione di guarire se stessi da dolori e blocchi emotivi, insicurezze, ansia, ecc. Sarebbe inutile tentare di convincersi dell'autenticità di questo fenomeno e dei relativi vantaggi basandosi su poche informazioni. Sapere che esiste un simile dono e che è alla portata di tutti è già una notizia preziosa per la propria consapevolezza ma, senza aver provato direttamente, non è possibile comprenderne appieno i benefici. Diventare fanatici di viaggi astrali non aiuterebbe, anzi, un'intenzione non pura procurerebbe più stress che altro o effetti indesiderati che comprometterebbero la pratica stessa. Mantenere un atteggiamento pionieristico, di curiosità e di sana eccitazione, può invece rendere l'esperienza via via più facile e appagante. Sono state sviluppate diverse tecniche* per assecondare il processo di uscita dal corpo. Purtroppo non esiste un metodo unificato e valido per tutti ma, vista la moltitudine di variabili soggettive, diverse strade da tentare. A tutte le tecniche sono comunque apportabili ulteriori personalizzazioni, purchè, nel caso specifico, risultino efficaci per lo sperimentatore. Il ricercatore William Buhlman, a proposito dell'utilità delle esperienze extracorporee afferma:
"L’esperienza di proiettare la propria coscienza oltre i limiti fisici del corpo per avventurarsi in un viaggio ultraterreno ci permette non solo di espandere la coscienza stessa, ma anche di verificare l’esistenza dell’anima, di riscoprire le incarnazioni vissute in precedenza conferendo nuove dimensioni più spirituali alla quotidianità, migliorando la percezione di sé e degli altri, giungendo così all’essenza di noi stessi e dell’intero universo. Il viaggio extracorporeo è un processo che nell’intimo tutti noi vorremmo sperimentare, e forse lo abbiamo anche fatto inconsciamente. Quello che ci serve è una guida che ci prenda per mano e ci conduca passo dopo passo all’unione totale e completa con la coscienza stessa dell’universo. Ognuno di noi deve affrontare una scelta importante: possiamo continuare a credere a quello che sostiene la scienza ufficiale o possiamo decidere di partire ed esplorare di persona. Dio ci ha concesso la capacità di indagare e trovare da soli le risposte che attendono solo di essere riconosciute. E questa ricerca interiore è l’essenza della crescita e dell’evoluzione umana".

Titoli consigliati:Liberarsi dal Guscio - DVD EBook - ViaggiatoriIl Settimo Senso 
Fonte: coscienzaevoluta.blogspot.com


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7 commenti:

Ioparlo! ha detto...

le mie ultime uscite cioè tre ore fà sono state consapevoli e pessime ho spesso brutti incontri in questo periodo percui mi viene naturale avere dei dubbi su molte cose... Non voglio spiacevoli incontri.
Sogno tramite visioni lucide anche il futuro e molti oggetti nel cielo ... cosa ci dice che siano davvero ufo e non altra roba? Tipo tecnologie militari che selezionino in un modo strano le persone con capacità o potenzialità di veggenza per prevedere una guerra o sapere le mosse prima che il nemico agisca? ... io lo metto in conto tutto ormai, potremmo rientrare in questo programma :(

Ioparlo! ha detto...

grazie cmq per i tuoi post sempre molto ricchi di informazioni e per l'impegno che ci dedichi

Annalisa ha detto...

Grazie Ioparlo. Se non vuoi fare brutti incontri chiedi protezione a quelle entità che invisibilmente ci sono vicine durante i nostri viaggi astrali.. io ne ho incontrata una e mi ha aiutato in una occasione particolare. Sogni lucidi di quel genere anche io li feci, ora non più, ma personalmente secondo me possono significare tutto o niente.. Un caro saluto!

Ioparlo! ha detto...

grazie a te! :)

gianfranco ha detto...

i viaggi astrali sono strordinari,ma l'argomento è molto difficile e occorre una grande esperienza.
Due parole a proposito di CARTESIO,che qui vedo bene impostato come contrappunto. CARTESIO voleva dimostrare che l' IO,autonomo,razionale,esiste realmente. E afferma: certo che esiste,infatti COGITO,ERGO SUM. A rigor di logica Cartesio da per scontato ciò che invece doveva dimostrare,e cioè che l' IO esiste. Quindi non dimostra nulla, o forse dimostra di saper scambiare per logica una frasetta che non ha proprio nulla di logico.Tanto per ricordare chi era CARTESIO, beh,è lui che prese il suo gatto e lo buttò dalla finestra,per dimostrare che gli animali sono dei robot di carne,nient'altro. Gesto molto razionale,e molto umano !
gm 3207567149

antonio acquisto ha detto...

Io credo che il viaggio astrale o esp. Extracorporea sia una possibilitá concessa all uomo per evolversi e migliorare il proprio essere e anche gli altri. Cmq io ho avuto un esp. extracorporea in un momento di profondo rilassamento ma senza volerlo, il mio problema é che non riesco a rifarlo per quanto ci provi. Potete aiutarmi?

Noi e gli Extraterrestri ha detto...

Sicuramente potrebbe aiutarti l'informarti il più possibile sulle tecniche per uscire dal corpo: ce ne sono diverse, e quindi troverai quella che più ti piace e farà a caso tuo, sto parlando di un ottimo forum che tratta di viaggi astrali e troverai una sezione dove sono elencate tecniche e esperienze degli utenti, molto esaustivo e completo: www.viaggioastrale.it

Io per esperienza posso dirti che ho sperimentato OOBE leggendo il libro cult di William Buhlman "Avventure fuori dal corpo".

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