2 agosto 2013

VIAGGI ASTRALI E AVVISTAMENTI UFO

Una sera ricevetti una telefonata da un signore che aveva lavorato in Aeronautica e con Kelly Johnson ai "Lockheed Skunkworks" ("Lavori Ombra" della Lockheed, N.d.R.). Si offriva quale testimone militare CSETI di eventi ufologici, ma il suo vero scopo era conoscere la mia opinione su un'esperienza da lui vissuta a metà degli anni Sessanta.
Allora stava studiando le cosiddette esperienze di proiezione fuori dal corpo (OBE, Out of Body Experience) o viaggi astrali: è quando il corpo sottile o astrale lascia il corpo fisico e va altrove. Il suo insegnante gli disse che era pronto a vivere un'esperienza del genere e una sera egli sperimentò la sua prima OBE, con una certa sorpresa. Dopo essersi dilungato a descriversi persona sana e ragionevole e scusandosi di addentrarsi in qualcosa di tanto anomalo e bizzarro, raccontò quanto segue. Appena lasciato il suo corpo fisico, aveva attraversato il soffitto di casa, ritrovandosi all'esterno, vicino ad un'astronave extraterrestre che si librava da qualche parte nell'atmosfera. Così, fece letteralmente tremare il velivolo spaziale (si ricordi che il suo era un corpo astrale) penetrandovi dentro e là vide alcuni ET ad una consolle che lo guardarono con un'espressione come dire: "Mio Dio, perché non guardi dove metti i piedi?"


Per me questo uomo è sincero, ha vissuto davvero una OBE, volando senza controllo nello spazio sopra casa sua ed imbattendosi in un'astronave ET, che si librava in una forma d'energia molto simile a quella nella quale ci troviamo quando abbiamo una OBE o un sogno lucido. Il suo corpo astrale scosse l'astronave, gli extraterrestri lo videro e lui vide loro. Sotto quale forma energetica era avvenuto tale contatto? Se gli ET avessero una consistenza angelica o eterica, perché dovrebbero trovarsi in un'astronave tecnologicamente progredita ad operare su una consolle di un computer? Gli angeli non hanno bisogno di computer... Ora, quest'uomo - molto restio a raccontarmi la sua storia per non passare per pazzo - si sorprese quando gli esposi che la sua era tutto sommato un'esperienza piuttosto comune e che la natura delle tecnologie ET si esplica oltre la barriera della luce. La nave spaziale ET e gli ET riescono a spostare il proprio spettro (o l'aspetto dell'energia fisica) dall'interno all'esterno del" campo astrale" e viceversa, così definito in maniera approssimativa dai mistici e dalle antiche tradizioni. Il non essere in grado di rilevare e misurare adeguatamente questo elemento della realtà, non ci giustifica quando liquidiamo un'osservazione e un'esperienza empirica, che sono, dopo tutto, "le madri" di tutta la scienza. Basti ricordare Newton mentre osservava la mela cadere dall'albero. Ma qual è il legame tra il cosiddetto aspetto astrale o eterico e le tecnologie ET? E perché sono interconnessi?

Steven Greer (CSETI) - Tratto da "Oltre la barriera della luce"


Qualcuno di voi ha vissuto incontri con entità extraterrestri o avvistamenti di UFO durante un viaggio astrale/OOBE? Lasciami un commento!


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2 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao annalisa io i miei te li ho già raccontati...ciao Alessia

Noi e gli Extraterrestri ha detto...

Ciao Alessia!! mi ricordo.... un abbraccione!

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