30 gennaio 2012

IL 2012 E GLI EFFETTI ELETTROMAGNETICI SULLA COSCIENZA

di Dieter Broers

Sono convinto che siamo nel mezzo di un processo che riguarda la ristrutturazione delle nostre reti neurali e che il catalizzatore di questo processo è l'alta attività solare-geomagnetica, le cui conseguenze sono temute da molti oggi. Tutti i fatti e le scoperte arrivano alla innegabile conclusione che questa evoluzione, per la prima volta nella storia umana, abiliterà gli esseri umani ad usare l'enorme potenziale dei nostri cervelli. David Samuel dell'Istituto Weizmann di Israele ha stimato che la gamma di base dell'attività cerebrale è guidata da 100.000 a 1 miliardo di diverse reazioni chimiche ogni minuto. Il cervello medio umano contiene un minimo di 10 miliardi di neuroni individuali o cellule nervose, una immagine ancor più sorprendente quando ci soffermiamo a pensare che ogni neurone può interagire con molti altri neuroni. Nel 1974 i neurofisiologi hanno scoperto che 10^800 interconnessioni giocano a questo scopo. La grandezza di questa capacità è paragonabile ai seguenti fatti cosmici: dato che l'atomo è la più piccola unità nell'universo e l'universo stesso la più grande, si stima che l'universo contenga un totale di 10^800 atomi. In altre parole, il numero di interazioni nel cervello umano eccede il numero di atomi nell'universo.

Il fisico dell'Università di Mosca, Pyotra Anokin pensa che la stima suddetta di possibili interazioni nel cervello umano sia bassa. Secondo i suoi calcoli, il numero potenziale di strutture che il cervello umano può creare è così grande che scriverle significherebbe tracciare una linea lunga circa 6.5 milioni di miglia. Quindi chiaramente non abbiamo nemmeno iniziato ad attingere al grandioso potenziale dei nostri cervelli, una situazione che può essere descritta dall'uso di un'area grande quanto una particella di polvere in un'albergo di 500 stanze. Allora ci chiediamo se usando i nostri cervelli con più efficienza, potremo trovare una risposta adeguata agli eventi del 2012. Prima di tutto, dobbiamo capire che cervello e mente sono due cose diverse. La mente può influenzare l'attività del cervello e i processi vegetativi tramite suggestioni molto insolite, l'esempio più impressionante è quello dei maestri Buddisti che tramite la meditazione riescono a mettere il cervello in uno stato che elimina il dolore e che può anche fermare il battito cardiaco. A parte questo, quello che importa ora è che i nostri cervelli sono sempre attivi, sia che siamo svegli, nel sonno, calmi o agitati e cercano sempre intensità, nuove esperienze e connessioni di lungo termine. Quando il cervello umano è esposto a nuove impressioni e a stimoli mentali ed emozionali, si creano nuove sinapsi (interfacce tra neuroni). In altre parole, il cervello umano fluttua in una specie di armonia estatica finchè riceve il giusto tipo di stimolo. Questo è in linea col principio elettrochimico del tutto o niente, che forma le basi per la comunicazione elettrochimica tra neuroni e nel nostro contesto per l'interazione tra le regioni finora inutilizzate del cervello. Se non fosse così, non avrebbe senso per noi esseri umani, essere dotati di un cervello dal potenziale non pienamente sfruttato. Infatti, sembra che questo miracoloso organo stesse aspettando il 2012 per provare infine ciò di cui è capace.

Oltre al processamente elettrochimico di informazione, il nostro cervello si impegna in altri processi, che formano le basi del nostro subconscio. Secondo il fisico Americano Evan Harris Walker, la mente e la coscienza umana non sono quantità misurabili empiricamente. Walker credeva che la coscienza non fosse un processo chimico o simile, ma fosse attribuibile a processi di tunneling quantomeccanico, una teoria che è consistente con la visione di un numero crescente di fisici quantistici e scienziati del cervello. Walker ha anche mostrato in modo convincente, che le sinapsi del cervello esibiscono fenomeni quanto-meccanici, dei quali abbiamo dei modelli grazie a David Bohm e Basil Hilely. Questi autori riportano strabilianti similarità tra il potenziale quantistico e le connessioni neurologiche nel cervello.
Queste connessioni sono ben lontane dall'ordine, dato che e' il caos alla base dei processi cerebrali. Questo caos, che comprende un vortice di diffuse attività stimolanti, è il precursore di un equilibrio coerente ad alti livelli. I ricercatori della creatività hanno osservato un fenomeno simile in cui la mente creativa inizialmente processa concetti totalmente caotici e persino contraddittori che infine si traducono nell'inizio dell'ordine e della stabilità negli ultimi stadi del processo. Quindi, contrariamente alla legge dell'entropia, l'evoluzione si muove verso la negentropia, un processo che è allo stesso tempo fattibile, utile e logico dato che permette all'evoluzione di svilupparsi in un "sistema aperto", per permettere al cervello di assorbire nuova informazione e adattarsi in modi altamente complessi.

Questo ha spinto Ilya Prigogine ad osservare che ogni sistema organizzato si sposta dinamicamente tra uno stato di entropia e uno di negentropia, come tra ordine e caos. Inoltre, Prigogine dice che maggiore è l'instabilità potenziale del sistema e più rapidamente si adatta e cambia. Questo principio veste il cervello come un guanto.
Ma allora dove siede la mente, questo luogo misterioso dell'autoconsapevolezza che amalgama intuizione, senso comune, emozioni e intelletto? Al momento lascerò ai neurologi questo compito, anche se avrò altro da dire su questo più avanti. Prima vorrei discutere il processo mentale e psicologico della scoperta di sè. Il sistema mente-cervello si è evoluto in una serie di matrici successive. La prima matrice di alto ordine in cui ci muoviamo è senza dubbio la fonte di tutta la vita. Secondo Prigogine, per il cervello infantile una transizione ad una nuova matrice armonica necessita la costante esposizione a nuove risorse che permettono lo sviluppo di potenziale, sicurezza di sè e competenze. Queste matrici, che sono estremamente concrete, in via preliminare, divengono più astratte nel tempo a furia della loro esposizione alla realtà percepibile, evolvento infine nella matrice del pensiero puramente creativo. Ogni transizione ad una nuova matrice è associata ad esperienza sconosciuta e imprevedibile che forma le basi per l'aumento di intelligenza. Secondo Timothy Leary, ognuno di noi eredita un progetto precodificato di futuri organismi che differiscono considerevolmente dalla razza umana corrente e da molte forme di esistenza umana. Sulla stessa linea, Michael Hutchison ha profetizzato che il cervello ha appreso di sè molto più nel passato decennio che in tutta la storia e che di conseguenza l'intelligenza umana evolverà in balzi quantici.

Anche se abbiamo già toccato i punti essenziali riguardanti gli effetti dei campi di forza naturali ed artificiali sul cervello, dovremmo notare che fenomeni come i ritmi corporei controllati dalla ghiandola pituitaria possono essere influenzati dai campi elettromagnetici, che possono avere un impatto significativo sull'umore, sugli schemi di attività e il ritmo circadiano. Quindi dobbiamo ancora scoprire molto in questo dominio. Alcuni anni fa ho fatto parte di un gruppo di ricerca che ha misurato le onde cerebrali di soggetti a intervalli regolari con EEG. Abbiamo scoperto che specifici campi elettromagnetici agivano sporadicamente sui loro cervelli, senza che ne fossero consapevoli. Una delle nostre scoperte più sorprendenti è stata che le onde cerebrali dei soggetti potevano essere alterate esponendone il cervello a onde elettromagnetiche e se questo non era abbastanza, abbiamo anche scoperto che potevamo persino controllare le loro onde cerebrali con questi campi. Per esempio la frequenza EEG di un soggetto con una frequenza di base predominante di 10 hertz, poteva essere aumentata a 12 hertz ogni volta che lo esponevamo ad un campo elettromagnetico esogeno di 10 hertz, quindi elevato a 12 hertz. Da questo abbiamo concluso che i ritmi endogeni sono governati dalle loro controparti esogene. Questi esperimenti mi hanno convinto oltre ogni ombra di dubbio che le cellule umane e i campi elettromagnetici interagiscono davvero e questa può essere una delle principali ragioni per cui ho deciso di scrivere questo libro. Queste scoperte mi hanno anche aperto gli occhi a processi di importanza fondamentale per la mia ricerca, ora avevo prove incontrovertibili ed empiriche che i campi elettromagnetici hanno un impatto diretto sull'attività cerebrale.

Poco tempo dopo ho scoperto un altro fenomeno che non potevo togliermi dalla mente: specifici campi di forza e livelli di intensità, inducono percezioni che altrimenti sono inducibili solo tramite sostanze psicoattive. Un normale campo geomagnetico ci permette di mantenere un normale stato di veglia, incluso il senso del tempo, mentre un campo geomagnetico molto anormale o l'assenza di un campo geomagnetico provoca stati mentali anormali e un'alterazione del nostro senso del tempo. In altre parole l'effetto dei disturbi geomagnetici è molto simile a quello dato da sostanze allocinogene. Per quanto suoni strano, posso assicurare che è così. Stati mentali alterati sono provocati da processi neurochimici e dalla produzione di sostanze psicoattive, allucinogeni endogeni. Le anomalie mentali provate dai soggetti in test negli esperimenti suddetti, sono state indotte da una produzione in "surplus" di tali sostanze dopo la privazione da o l'esposizione a campi geomagnetici molto deboli. Quindi in certe condizioni il cervello ha la capacità di produrre le cosiddette sostanze illegali. In altre parole, un fenomeno che in circostanze "normali" può essere solo indotto tramite meditazione o simile attività, può anche essere stimolato dai campi elettromagnetici esogeni.
Con questo ci chiediamo: cosa avviene esattamente durante tali eventi? Questo fenomeno è benefico o può essere dannoso o persino portare a dipendenza? Il fatto è che il cervello ha la capacità di produrre una sostanza chimica per ogni emozione che proviamo, un fenomeno che forma il soggetto di Molecules of Emotion: The Science Behind Mind-Body Medicine del Dr.Candace Pert, Professore di Biochimica alla John Hopkins University, le cui osservazioni in merito possono essere così riassunte: l'espansione della coscienza è provocata da una famiglia specifica di molecole. La differenza basilare tra i nostri stati di coscienza giornalieri e notturni si trova nel livello di coscienza. Mentre dormiamo, siamo inconsapevoli della nostra esistenza e non ricordiamo la nostra vita da svegli, mentre accade l'inverso quando siamo svegli. In altre parole, essere addormentati cade nella sfera dell'incoscienza ed essere svegli appartiene al dominio della coscienza. A parte questa dicotomia, esiste un altro livello di coscienza detto illuminazione o satori, di cui discuto sotto. Specifiche sostanze conosciute come neurotrasmettitori sono responsabili per queste tre fasi.

Uno dei neurotrasmettitori fondamentali è la serotonina, che ci tiene in stato di veglia ed è quindi responsabile del nostro senso del tempo. Quando siamo sotto l'influenza della serotonina, un effetto incrementabile persino da un solo abbraccio, ci sentiamo rilassati e felici. L'acuta deficienza di serotonina può provocare effetti negativi che vanno dall'estrema malinconia alla depressione maniacale. Livelli molto elevati di serotonina inducono invece da euforia ad estasi. Quindi la serotonina controlla il nostro umore. Esiste poca differenza tra la struttura chimica della serotonina e quella della "psilocibina", che si trova in un fungo usato da alcuni popoli in certi rituali. Per esempio i Maya chiamavano la psilocibina "fungo dei Maya" e i Dervisci la chiamavano "fungo Sufi". La pianta era descritta da alcuni come frutto della conoscenza del bene e del male, un appellativo non diverso da quello della Genesi per il frutto dell'albero della conoscenza.
La LSD, forma sintetica della psilocibina, è una sostanza psicoattiva inizialmente prodotta dal chimico Albert Hofmann nel 1938, mentre faceva ricerche sull'ergot che viene dalla segale cornuta. Hofmann scopre gli effetti allucinogeni della LSD, quando assorbì inavvertitamente la sostanza tramite la pelle. Quindi ripetè l'esperienza assumendo 250 microgrammi di LSD, che era per lui la minima dose per un allucinogeno a confronto della mescalina, il più forte allucinogeno conosciuto in quel tempo, in realtà si rivelò 5 volte superiore come effetto.

Oltre al suddetto stato di sonno (correlato all'incoscienza) e allo stato di veglia (correlato alla coscienza), esiste lo stato di illuminazione o ipercoscienza.
Le sostanze neurochimiche conosciute come triptamine sono responsabili dei tre stati. Il cervello umano ha la capacità di convertire ogni triptamina in un'altra. Come la serotonina ci porta tra stato di veglia e di sonno, esiste un altro neurotrasmettitore conosciuto come melatonina (prima correlato alla ghiandola pituitaria), responsabile del nostro stato di "coscienza" nel sonno. La serotonina è convertita in melatonina in diretta proporzione al nostro livello di sonnolenza, finchè non ci addormentiamo. Le scoperte delle ricerche sul sonno, sulla coscienza e sulla neurochimica hanno mostrato che viene prodotto un altro neurotrasmettitore conosciuto come Dimetiltriptamina (DMT) nel cervello sia nello stato di sonno profondo che di ipercoscienza, quindi il DMT è una delle droghe psicoattive più potenti di tutte.
Sfortunatamente noi dormiamo durante l'effetto di questa droga legale nello stato di ipercoscienza e non ne siamo consapevoli. In altre parole, anche se sperimentiamo questo stato, ne siamo incosci e non lo ricordiamo. Sia la psilocibina che il neurotrasmettitore DMT sono membri della stessa famiglia chimica. Se potessimo sperimentare direttamente questo stato di coscienza elevato, potremmo percepire le sue capacità di espansione della coscienza. Sfortunatamente questo è fuori dal reame delle possibilità per i mortali normali e raggiungibile solo da maestri spirituali quando raggiungono lo stato di illuminazione.

Solo uno stato mentale in cui sentiamo di essere "in armonia" con tutte le cose, ci permetterà di ascendere a questo livello di puro essere. In questo stato l'ego si ritira nel reame cosmico, dove diventa una sola cosa con tutto. Mentre dormiamo siamo dissociati dal nostro ego e non ricordiamo la sua manifestazione diurna nella nostra coscienza. Questo è anche il motivo per cui durante le fasi di sonno, possiamo raggiungere uno stato simile all'illuminazione, libero dall'ego o dall'eccesso di narcisismo che ci appesantisce nelle ore di veglia. E' stato provato scientificamente che in certi giorni mentre siamo svegli, i disturbi solari-geomagnetici spingono il nostro cervello a produrre sostanze psicoattive che espandono la coscienza, provocando allucinazioni la cui incidenza è superiore nei periodi dove prevalgono specifiche condizioni geomagnetiche. La definizione medica di allucinazione è senso ingannevole di percezione in assenza di stimoli esterni. Questo può comprendere esperienze come vedere oggetti che non esistono o sentire voci in assenza di altri che parlano. La caratteristica principale delle allucinazioni (che possono influenzare tutti i sensi) è che sono totalmente reali per chi le vive, che non può distinguere tra realtà e allucinazione, esperienza diversa dal sogno diurno.
Gli eventi che il cosmo riserva per noi nel 2012 possono essere paragonati all'effetto del ricevere un bicchiere di succo in cui qualcuno ha messo della LSD senza che lo sapessimo. Tali stati alterati di coscienza improvvisi sono sicuramente avvenuti in passato nella storia umana. Per esempio, improvvise crisi di isteria provocate da allucinazioni avvenivano regolarmente nel Medio Evo. Le persone colpite non sapevano che il pane che avevano mangiato conteneva ergot, il cui ingrediente attivo è stato usato da Albert Hofmann per produrre LSD anni dopo. Dato che gli effetti allucinogeni del pane contenente ergot erano sconosciuti a quei tempi, le vittime potevano solo concludere di essere ammalate.

L'analogia con questa evoluzione storica e quello che ci aspetta attorno al 2012, con l'arrivo predetto di forti tempeste solari, è chiara, penso. Questo perchè disturbi di campi di forza provocheranno molto facilmente non solo stati mentali disturbanti, ma anche molto piacevoli. Anche se avete dubbi sul termine "illuminazione", dovreste iniziare a meditare molto presto per essere ricettivi a questi stati. Questi cambiamenti dentro di noi sono in cantiere e non ci sono dubbi, quindi sarete avvantaggiati se iniziate ora a prepararvi. Questi stati mentali, che possiamo definire interventi cosmici, avranno impatto diretto sulle nostre vite in molti modi. Il tempo sembrerà rallentare. L'attività solare-geomagnetica sarà associata ad un aumento di stati mentali alterati. Sperimenteremo nervosismo, aggressività, depressione ed euforia. Sembrerebbe che il processo che ci permette di trovare il percorso della conoscena stia avvenendo tramite una correzione cosmica. Sperimenteremo fenomeni che influenzano campi geomagnetici e simili e una espansione della nosrta coscienza legata alla nostra storia personale e stato mentale.
Tra il 1983 e il 2002, il ricercatore di neuroscienze cognitive Michael Persinger ha pubblicato i risultati di 240 indagini e quasi tutte riguardavano le percezioni di espansione della coscienza indotte dai campi magnetici.

Queste indagini sono state così condotte: è stato chiesto ad una serie di soggetti seduti al buio, in una stanza isolata acusticamente, di mettere un casco da moto connesso a solenoidi che emettevano campi elettromagnetici molto deboli nel loro cervello, equivalenti a circa 1/20 del campo geomagnetico.
Il Dr.Persinger, che ha anche condotto una ricerca per la NASA, ha detto in una intervista che questi esperimenti gli hanno permesso di usare il cervello come amplificatore e di riprodurre schemi d'onda precedentemente registrati tramite EEG. Questi campi hanno esercitato un effetto estremamente insolito. Secondo il giornale Tedesco Die Zeit, "molti di questi soggetti hanno percepito una strana "presenza" con l'elmetto del Dr.Persinger, come se ci fosse stato qualcun altro nella stanza con loro."
Inoltre, alcuni dei soggetti erano assolutamente convinti di aver percepito esseri angelici o presenze divine, mentre altri erano rimasti terrorizzati.
A parte i suddetti effetti provati dei campi magnetici, questi risultati mostrano che le persone rimangono bloccate nel loro vecchio modo di pensare o si aprono ad uno nuovo, a seconda delle loro predisposizioni o campo energetico. Una persona può percepire una presenza inspiegabile, un'altra può percepirla come parte della propria coscienza e un'altra può iniziare un dialogo con la presenza misteriosa ed esserne ispirata.

Studi condotti dal Prof. Andrew Newberg hanno fatto luce sull'attività intra-meditativa del cervello, studiando otto monaci Tibetani e otto suore Francescane in meditazione. I soggetti hanno praticato la loro solita meditazione il più possibile durante gli esperimenti. A questo scopo e per evitare che si distraessero, quando un soggetto sentiva di essere nello stato meditativo, lo segnalava tirando una corda e quindi venivano loro iniettata una sostanza radioattiva. Questo perchè le particelle radioattive arrivano alle cellule più perfuse del cervello, quindi alla fine di ogni sessione, il soggetto veniva sottoposto ad una SPECT ( (Single Photon Emission Computed Tomography ), che permette la visualizzazione delle particelle radioattive. I risultati durante la meditazione hanno mostrato elevata perfusione in regioni specifiche del cervello.
La regione del cervello legata direttamente alla meditazione è il centro dei lobi parietali associato all'orientamento, che grazie al flusso continuo di informazione dagli organi di senso, crea un confine definito tra il corpo e il suo ambiente e anche il senso del tempo. Esperimenti condotti alla Ludwig Maximilians University di Monaco hanno mostrato che questa regione è suscettibile agli effetti dei campi geomagnetici.

Negli esperimenti di meditazione, Newberg ha pensato che "disattivare" questa regione del cervello può permettere ai soggetti di raggiungere un senso di unità col mondo durante la meditazione, dato che i confini tra spazio e tempo non sono più percepiti. I Buddisti lo definiscono nirvana, dissoluzione nel nulla. Le suore invece lo definiscono, diventare uno con Dio. Sembra quindi che questo stato sia caratterizzato da una fusione consciamente percepita con l'iperspazio, una dimensione superiore la cui esistenza è stata dimostrata da Max Planck.
In ogni caso, quando i soggetti erano in stato meditativo, i confini tra il sè e il mondo erano dissolti, un fenomeno che spesso viene descritto come "essere uno con tutto ciò che esiste". Secondo il Prof. Newberg, quando una persona si spinge lontano abbastanza, il sè sparisce completamente e sperimenta un senso di unità, di sconfinatezza infinita. In altre parole, pensa che l'esperienza mistica sia una realtà biologica scientificamente percepibile e che gli esseri umani sono esseri mistici per natura con una capacità innata di trascendere il sè.

Sfortunatamente Newberg usa i suoi risultati per ridurre la religione ai suoi aspetti mistici, meditazione e preghiera. Certamente per molte persone religiose, la loro religione è più che la promessa o la credenza che un potere superiore determini il loro destino. Questa visione di Newberg è stata molto criticata, per esempio dal filosofo e neuroscienziato cognitivo Detlef Linke, che nel suo libro Religion als Risiko. Geist, Glaube und Gehirn ("Religion as a Risk. Mind, Faith and Brain") scrive: "anche se i neuroteologi riescono a riconciliare la scienza e la religione dopo molti anni di inimicizia tra queste due entità e nei prossimi anni faranno ulteriore luce sui processi biologici della fede, le loro scoperte non spiegano il fenomeno della religione. Anche se è vero che l'uomo è un animale che si lascerebbe andare alla religione piuttosto che a pensare razionalmente e logicamente, una cosa è certa: i neuroteologi non saranno mai capaci di provare l'esistenza di Dio, dato che se Dio esiste, Lui si trova ovunque e non nel cervello". Inoltre il neurologo Vilayanur Ramachandran, Direttore del Centro per il Cervello e la Cognizione e Professore di Psicologia al Dipartimento di Neuroscienze dell'Università della California, a San Diego, ha identificato una regione del cervello che chiama modulo di Dio e pensa che sia strettamente legata ai pensieri spirituali.

Forse questa digressione ha cambiato il vostro pensiero riguardo il termine instabilità. E' certamente vero che l'attività solare-geomagnetica può indurre instabilità nei sistemi biologici e in particolare nel cervello umano che è altamente suscettibile ai campi elettromagnetici e magnetici. Però questo non significa che dovremmo temere l'instabilità. Dobbiamo tenere in mente che un elemento esistente in una situazione instabile dev'essere usato prima che possa dar vita a qualcosa di nuovo.
Inoltre, i cosiddetti pazienti senza speranza sono stati trattati con successo usando gli effetti dei campi solari-geomagnetici sulla mente, sulla percezione e sulla coscienza. Questa terapia a megaonde, come viene chiamata, consiste nell'amministrazione di campi elettromagnetici identici a quelli in natura. Questa terapia ha raggiunto grandi successi grazie al fatto che per la prima volta i pazienti capivano la causa del loro disordine. Quindi questa terapia è legata ad un processo catalizzato della coscienza e non riguarda procedure mediche meccanicistiche.
Come per gli esperimenti con l'elmetto da moto, lo stimolo elettromagnetico viene somministrato sulla testa del paziente per permettere alle onde di penetrare a fondo nel cervello. Viceversa, è stato osservato che i campi elettromagnetici esogeni provocano sintomi psicosomatici.

D'altra parte, soggetti sani esposti alle stesse frequenze terapeutiche riportano sempre stati alterati di coscienza e questo indica che improvvisamente e inspiegabilmente e gioiosamente vedono le "cose del mondo" in un contesto più ampio. Potreste chiedervi se tali esperienze siano dovute a illusioni, in altre parole, pseudo-esperienze soggettive provocate da campi elettromagnetici. La risposta a queste domande possiamo trovarla nell'oggettività delle esperienze indotte da fenomeni esterni. Quando queste domande sono considerate alla luce dei successi terapeutici ottenuti con questi pazienti estremamente malati, è corretto dire che il fine giustifica i mezzi in tali casi, in ogni caso difficili da valutare. Inoltre possiamo considerare le espansioni di coscienza tramite campi di forza come un allenamento buono per tutti gli stati mentali che ci attendono nel 2012, per i quali non sono disponibili classificazioni.
Queste riflessioni servono anche per ricordarci che comunicheremo con fenomeni cosmici nel prossimo futuro. Cosa comporta da un punto di vista biologico?
Da tre decenni a oggi ho studiato gli effetti dei campi elettromagnetici sui sistemi biologici. Le mie indagini iniziali, che sono iniziate nel 1980, mi hanno portato ad una teoria che poi ho confermato, che le nostre cellule comunicano tra loro tramite campi elettromagnetici endogeni che regolano questi dialoghi cellulari essenziali. La mia ricerca su semplici sistemi cellulari rivelavano chiaramente che somministrate specifici campi elettromagnetici alle cellule in vitro, aveva un effetto di controllo su di esse.
La mia ricerca ha anche dimostrato che i sistemi cellulari stabili che sono deliberatamente desincronizzati, possono essere riportati al loro stato naturale amministrando i campi elettromagnetici rilevanti. Ho ripetuto questi esperimenti molte volte e li ho confermati con analisi statistica.

Dovremmo notare comunque, che questo tipo di effetto non cade nello scopo dello "stato dell'arte", in altre parole non era incluso nei college. La natura genuina di queste scoperte mi ha spinto ad un brevetto Tedesco per questo processo terapeutico nel 1982 e ad un brevetto Europeo nell'anno seguente, per il quale sono stato premiato nel 1986. Per me questi brevetti hanno confermato il fatto che la mia scoperta rappresentava un avanzamento scientifico genuino, principalmente attribuibile al mio insolito percorso come visionario, scienziato e specialista nel campo della ricerca sulle frequenze. Queste attività mi hanno dato diretto accesso alle istituzioni accademiche primarie in questo campo. Inoltre, durante la mia attività di manager di ricerca per il Ministero della Ricerca e Tecnologia Tedesco, ho avuto l'opportunità di formare un team interdisciplinare. I nostri risultati, che sono stati presentati al simposio internazionale, hanno solidificato la mia conoscenza della materia che forma la base del presente libro. I risultati più importanti dal mio punto di vista sono stati quelli ottenuti nei nostri esperimenti con soggetti completamente asintomatici (sani). In questi esperimenti abbiamo scoperto che i campi elettromagnetici usati sui soggetti erano consistenti con le frequenze di risonanza del DNA umano e della terra. Le frequenze specifiche in gioco erano una frequenza portante di 150 Mhz, l'equivalente di un'onda lunga 6.5 piedi, con una frequenza di 8 Hz modulata su di essa.

Si è scoperto nel 2002 che questa è anche la lunghezza di una molecola di DNA distesa. I nostri test hanno portato all'effetto suddetto solo quando questa frequenza di risonanza del DNA di 150 Mhz è stata usata e quando altre frequenza sono state modulate su questa portante, che troviamo anche in natura. Quando gli esseri umani sono esposti a campi elettromagnetici innaturali, i risultati sono sconvolgenti. La mia ricerca sui brevetti ha portato almeno ad alcune invenzioni brevettate intese per una applicazione come armamento. Questa ricerca mi ha portato alla conclusione che certi campi di forza provocano panico e ansia negli esseri umani.
Se pensate che parli di una teoria cospirativa, forse un incidente riportato dai media può farvi riflettere. Dei senza tetto nel distretto finanziario di Londra, hanno riportato rigidità al petto e ansia quando esposti a certi campi elettromagnetici. Questi effetti li hanno spinti ad andarsene.
Cito questo solo per non dare l'impressione che i campi elettromagnetici siano inerentemente benefici. La natura degli effetti di tali campi è determinata dalla loro frequenza e intensità. Tutte le misurazioni delle onde cerebrali (EEG) sui soggetti in test negli esperimenti suddetti, sono state realizzate in stato di rilassamento, mentre erano sdraiati con gli occhi chiusi. Antenne nascoste sotto il cuscino, che emettevano precisi campi elettromagnetici, erano posizionate sotto le loro teste. I sensori per le onde cerebrali registravano durante gli esperimenti. Appena le antenne emettevano campi elettromagnetici, gli elettrodi sulla testa dei soggetti trasmettevano segnali alla fonte di registrazione in modo che il cervello del soggetto (neuroni) emettesse segnali indotti dai campi elettromagnetici che non sarebbero stati emessi in assenza di quei campi.

I nostri soggetti esibivano attività alfa indotta da campo, eccedente alla norma di molte volte, cosa che ci ha impressionati, dato che le onde alfa indicano normalmente uno stato semi-sonnolente. Per esempio, le onde alfa predominano quando, cadendo nel sonno, passiamo in tale stato e inversamente, dopo il risveglio. I guaritori naturali inducono uno stato alfa nei loro pazienti prima di iniziare il trattamento stesso, ma chiaramente senza usare campi di forza esterni. I guaritori genuini riescono a indurre tali campi e a guarire i pazienti tramite la sola forza di volontà. La mia invenzione permette lo stato alfa, ritenuto il confine tra coscienza e incoscienza, per scopi terapeutici. I campi elettromagnetici nella gamma alfa (così come le frequenze di risonanza del DNA) sono somminitrati al paziente in modo da spingerlo in uno stato espanso di consapevolezza. Questo a sua volta produce effetti terapeutici che derivano dal fatto che il paziente riesce a riconoscere la causa della sua malattia, che prima ha internalizzato come trauma. Questo processo di riconoscimento viene indubbiamente rinforzato dal fatto che il paziente rimane in stato alfa finchè permane l'effetto dei campi elettromagnetici. Al punto in cui la mente conscia lavora in concerto con quella inconscia, avviene un fenomeno conosciuto come "guarigione spontanea" o "miracolosa". In questo stato alfa, dove il paziente è libero da ansia e pensieri ossessivi, ha a disposizione tutti i suoi poteri, che non si attivano se non riconosce la causa della sua malattia.

In un esperimento, un paziente terminale con una malattia incurabile, è stato esposto ad un campo magnetico naturale simulato e ha percepito immagini traumatiche nell'occhio della sua mente. Il paziente inizialmente si è rifiutato di affrontarle, ma dopo altro trattamento ha capito come la sua vita avesse provocato la sua malattia. Questo ha attivato il processo di guarigione. Queste scoperte si applicano anche alla situazione in cui si trova ora il mondo. Guardando la corrente crisi globale come una malattia e cercando a fondo in noi stessi, riusciremo a identificare la causa di tale malattia. Questa causa è legata strettamente al nostro comportamento egoistico e non ci sorprende. Possiamo salvare il pianeta solo se riconosciamo la vera causa della sua malattia. Questo tipo di consapevolezza può essere ottenuto tramite l'uso di campi elettromagnetici indotti. Per esempio, se ogni essere umano sulla Terra fosse esposto ai campi elettromagnetici come nella terapia suddetta, prenderebbe il controllo una consapevolezza collettiva e se questi campi elettromagnetici stessero già agendo sulla razza umana? Se le persone non ne fossero consapevoli, la loro prima reazione sarebbe mettere in dubbio la propria salute e rivolgersi all'ospedale psichiatrico per trovare una risposta.
Tali individui crederebbero di aver perso la testa e sarebbero pieni di ansia, che blocca il nostro accesso alla coscienza superiore. Se invece entrassimo in uno stato alfa, percepiremmo le connessioni e ci sentiremmo liberati.

Molti non riconosceranno immediatamente i cambiamenti indotti dal cosmo nella loro percezione e inizialmente li riterranno prodotto della propria immaginazione. Però so per esperienza che la volontà personale di aprirsi alle percezioni intuitive, che gli psicologi chiamano "mentalità e impostazione", è una precondizione per il successo. Finchè non abbiamo l'informazione necessaria, soffriremo invece che beneficiare dagli effetti delle "anomalie" geomagnetiche.
Nella corsa al 2012, la conoscenza è e sarà il passaggio per l'esperienza positiva. Molti capiscono che alcune delle loro idee più insolite sono arrivate in giorni di particolare attività solare-geomagnetica. Questo fenomeno è stato provato scientificamente da scienziati della NASA. Il ricercatore di neuroscienze cognitive Michael Persinger è stato il primo a scoprire che i soggetti esposti a specifici campi magnetici guadagnavano improvvisamente intuizioni spirituali estreme. Questi risultati sono più strabilianti se pensiamo che atei convinti hanno riportato esperienze religiose con l'esposizione a campi magnetici.
In base al fatto che i campi elettromagnetici possono aiutare un paziente a identificare la causa della propria malattia, è nel reame della possibilità che i campi di forza cosmici potrebbero permettere alla razza umana di arrivare ad una analoga comprensione. Dobbiamo tenere in mente che le condizioni fisiche sono già presenti per permettere ad ognuno di noi di esplorare il proprio mondo interiore per determinare cosa ci serve per lasciare il nostro pesante fardello mentale. In breve, le condizioni per una espansione della coscienza sono già presenti.

Estratto da Revolution 2012 di Dieter Broers
Dieter Broers è un biofisico che studia l'uso dell'elettromagnetismo per la guarigione.

Tradotto da Richard per Altrogiornale.org
fonte fonte


1 commento:

Anonimo ha detto...

Vista l'ora non ho letto tutto l'articolo, ma non vedo l'ora di poter utilizzare tutte le capacità mentali di cui siamo dotati :-) sono contenta di vivere questo 2012

Roberta.

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