5 aprile 2009

I VISITATORI DALLO SPAZIO

Giorgio Dibitonto è l'autore del grande libro "Angeli in Astronave" che racconta la sua straordinaria ma reale, meravigliosa e toccante storia di contatto avvenuta negli anni ottanta in Liguria con esseri extraterrestri che a sua volta incontrò il famoso contattato americano George Adamski negli anni '50 ed essi rivelando la loro identità si copre nel libro che sono nientemeno che alcuni degli Angeli menzionati nella Bibbia ritornati tra noi oggi in veste di extraterrestri. "Angeli in astronave" è un libro che amo molto in quanto ha lo straordinario potere di toccare il cuore e lo spirito e come una trasformazione alchemica eleva la consapevolezza e la visione della Vita. Un libro che trasforma la nostra interiorità e che vale la pena di leggere.
Annalisa

articolo di Giorgio Dibitonto

“La Bibbia e gli Ufo”, (Capitolo 10, I dischi volanti torneranno, Edizioni Mediterranee-Roma), redatto da George Adamski, mi sembra lo scritto più significativo, quello che sintetizza e coglie il cuore di tutta la sua multiforme esperienza nella chiave del contattismo spirituale. Questo suo scritto è il vero antefatto alla comprensione anche di “Angeli in astronave”.

Le testimonianze e la casistica del più autentico contattismo spiritualista non contraddicono la Bibbia e i Libri Sacri delle antiche tradizioni religiose, semmai ne rispecchiano le narrazioni e le descrizioni, affermandone la veridicità, e non mescolano affatto, come può sembrare da un approccio superficiale e disinformato, il sacro col profano. Non è mia intenzione qui entrare nel merito delle diverse interpretazioni e posizioni assunte da molti riguardo a come viene definita l’ufologia spiritualista. Voglio soltanto iniziare a prendere alcuni spunti da questo prezioso capitolo di George Adamski e farne dei semplici commenti.

Adamski scrive: “Un’accurata ricerca compiuta sulla Bibbia porta alla luce parecchie testimonianze sui visitatori dallo spazio. Un ministro del culto mi ha confidato di fatto di aver trovato più di trecentocinquanta simili riferimenti. Non soltanto la nostra Bibbia ma anche altre fonti importanti dell’antichità fanno cenno alla venuta sulla Terra di visitatori extraterrestri. La maggior parte di coloro che mi scrissero chiedendomi perché essi non fossero menzionati erano semplicemente disinformati sulle reali testimonianze. Essendo questa la mia convinzione tenterò ora di dimostrare come i visitatori spaziali siano ampiamente menzionati nella Bibbia e come fosse loro pratica comune offrire guida e aiuto alle genti del mondo nell’antichità, tentativo che essi stanno oggi ripetendo”.

Per un approccio a questa materia, il lettore anche il più digiuno, non deve lasciarsi impressionare dalle terminologie ufologiche per andare alla sostanza delle cose riferite. Se coloro che abbiamo sempre chiamati angeli provengono da mondi e dimensioni oltre il pianeta Terra, perché non chiamarli anche extraterrestri?

Si è scritto e detto molto anche riguardo ad alcune affermazioni di Adamski scientificamente inesatte. La Luna e Venere non sono abitati. Scriverò in seguito alcune mie opinioni in merito, ma non credo che siano soltanto mie opinioni, come dirò. Cercherò di dimostrare che queste sue asserzioni vanno valutate sotto alcuni aspetti che ritengo non siano stati sufficientemente esplorati dai suoi denigratori. Queste sue inesattezze scientifiche dunque non inficiano la validità dell’essenza della sua testimonianza, visto che egli è un contattista e non uno scienziato.

Voglio iniziare ora dai temi essenziali del messaggio, al quale egli ha legato i fatti narrati da lui stesso. Nessuno può smentire a ragione che il nostro pianeta sia stato visitato da sempre da persone venute da un altrove, senza invalidare non soltanto il racconto biblico, ma anche altri testi autorevoli e antichi come quelli dei Veda. Oggi esiste una ricca, seria e attenta letteratura che mette in risalto simili testimonianze antiche e anche più recenti. Lo stesso Adamski vi dedicò una ricerca autorevole e ci ha lasciato scritto non poco al riguardo.

I racconti di ogni epoca di questi celesti visitatori, in effetti, come dice Adamski, hanno cercato di aiutare gli uomini e hanno dato loro ammaestramento e guida. Mi sembra giusto che George Adamski, come cristiano, abbia voluto citare anzitutto Gesù e riportare alcune sue affermazioni che fanno parte del Vangelo. Gesù disse: “Nella casa di mio Padre vi sono molte dimore. Se così non fosse, non ve l’avrei detto. Vado a prepararvi un posto” (Giovanni; 14, 2).

L’autore fa notare che se ci sono molte dimore, cioè molti mondi, certamente vi sono anche i loro abitatori. Nel versetto successivo (Giovanni: 14,3), Gesù aggiunge: “E quando vi sarò andato, e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, affinché siate anche voi dove io sono”. In Giovanni (8, 23), troviamo ancora le parole di Gesù: “Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo”. Il contattista commenta dicendo che tutti gli abitanti di quei mondi o extraterrestri, che sono venuti a visitare la terra, sono stati considerati da sempre degli angeli. Gesù stesso proviene da altrove come questi visitatori provengono da altrove, essendo molti i mondi o le dimore della casa del Padre. La Bibbia ci insegna che Egli è il primogenito di molti fratelli e che un giorno molti di noi potranno divenire simili a lui (Romani: 8, 29). Vi sono altre argomentazioni di “La Bibbia e gli Ufo” che meritano di essere considerate: “La descrizione biblica degli angeli è chiarissima. Il loro aspetto coincide in tutto e per tutto con quello dei terrestri. Essi sono esattamente simili a noi tranne che per il fatto che non hanno subìto la caduta originale. Un’indicazione precisa sul loro aspetto si può trovare nella Lettera agli Ebrei dove leggiamo che è possibile intrattenersi con loro senza rendersi conto che sono angeli”.

Infatti Paolo ha scritto: “Continuate a volervi bene, come fratelli. Non dimenticate di ospitare volentieri chi viene da voi. Ci furono alcuni che, facendo così, senza saperlo hanno ospitato degli angeli” (Ebrei: 13, 2).

In “Angeli in astronave”, ho riportato alcuni insegnamenti e rivelazioni dei Fratelli venuti dallo spazio. Essi ci spiegarono che alcuni di loro sono angeli puri spiriti e hanno anche la capacità di assumere un corpo provvisorio per compiere alcune visite e missioni presso gli uomini della Terra. Altri, come Enoch ed Elia, furono portati via con il loro corpo e possono tornare a visitare il nostro pianeta per scopi di missione. Tutto questo concorda con la Bibbia. Ed è altrettanto vero che le descrizioni bibliche degli angeli mostrano sempre una figura corporea come la nostra. George Adamski, anche attraverso alcune sue affermazioni e descrizioni che sono sicuramente pseudoscientifiche, testimonia la sua esperienza fisica, astrale e spirituale e racconta e argomenta in questa chiave. Chi non comprende o non accoglie questa interpretazione, non potrà mai accettare per vero questo contattista e nemmeno capirà l’essenza della più autentica ufologia spiritualista. Per queste ed altre ragioni che esporrò in seguito, George Adamski non può con ragione essere liquidato come un ciarlatano, pena di andare a tacciare di ciarlataneria i fatti raccontati da sempre dai Testi Sacri più autorevoli che abbondano di queste testimonianze e tutta una seria letteratura mondiale spirituale ed esoterica anche attuale. Nella storia della spiritualità e delle apparizioni in forma mistica, fatte anche di luce e immateriali, George Adamski e “Angeli in astronave” hanno un posto, ma testimoniano soprattutto fatti similari a quelli della Bibbia dove le manifestazioni di coloro che sono venuti a noi da un altrove, si sono verificate in una forma tangibile. Questa forma fa parte appunto del contattismo spiritualista. Del resto non fece Gesù la stessa cosa coi suoi dopo la sua resurrezione? Egli disse a Tommaso: “Metti qua il dito e guarda le mani; accosta la mano e tocca il mio fianco. Non essere incredulo, ma credente!” (Giovanni: 20, 27).

Per leggere e comprendere questi fatti che fanno incontrare e uniscono Cielo e Terra, il nostro mondo ad altri mondi, occorre aprirsi a vie spaziose e idonee. Sappiamo ormai che non esiste solo la dimensione materiale e neppure soltanto quella totalmente spirituale. Anche la scienza ormai indaga varie realtà energetico-vitali dando nella sostanza ragione ai Testi Sacri di ogni tempo e alla fede. Su questa via muoverò le mie argomentazioni successive in questo sito NovaConvivia. Ringrazio Peter, quanti collaborano alla redazione del sito e chi lo vorrà visitare da qualsiasi suo punto di vista.


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