20 maggio 2009

IL MONDO CHE VERRA'

SECONDO I NATIVI AMERICANI SIAMO ALL'ALBA DI UNA NUOVA ERA
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E SE UNA DELEGAZIONE EXTRATERRESTRE SBARCASSE SUL NOSTRO PIANETA? IL COMPORTAMENTO DELLE NOSTRE AUTORITA' POLITICHE E RELIGIOSE. UN PROTOCOLLO IDEALE E ALCUNE PREVISIONI PER IL FUTURO.
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di Richard Boylan, PhD

La nostra società si è evoluta fino a raggiungere livelli impressionanti. La cultura con cui siamo cresciuti non può più rappresentare un modello, a giudicare da ciò che vediamo attorno a noi. La relativa calma seguita alla Seconda Guerra Mondiale si è trasformata in una serie di guerre locali, rese più preoccupanti dalla prospettiva che la guerra fredda trascendesse in una guerra termonucleare globale. Nello stesso periodo l'umanità ha avuto accesso ad una miriade di nuove informazioni, come le scoperte sull'origine della nostra specie e i progressi tecnologici che ci permettono di studiare gli atomi, clonare la vita in laboratorio e scrutare, attraverso un telescopio orbitante, quasi fino ai confini dell'Universo.

Negli ultimi cinquant'anni in tutto il mondo si sono avuti ripetuti rapporti su astronavi provenienti da altri mondi e contatti con esseri alieni. Stiamo iniziando a comprendere che il nostro pianeta è solo uno tra miliardi in grado di ospitare la vita. Tutti questi cambiamenti ci stanno obbligando a domandarci come dovremmo cambiare, quali nuove strutture sociali dovremmo creare, nella prospettiva di forgiare la società e la cultura del Quinto Mondo []. Nell'Aprile del 1998, la conferenza della Coscienza Stellare dei Nativi Americani tenutasi a Santa Cruz, California, ha esplorato alcune di queste domande, tra le quali: "Cosa sappiamo al momento degli ET e degli esseri interdimensionali? Come influenzerebbero la cultura futura? Che posto occupa il contatto ET nel grande quadro psicologico/metafisico? Cosa implica il contatto ET nella nostra evoluzione spirituale e psicologica? Quale sarà il nostro posto nel cosmo infinito?" Argomenti importanti. Esaminiamo le problematiche future, proponendo le soluzioni più idonee.

Un'ambasciata Extraterrestre

Se una grande astronave atterrasse domani qualche chilometro fuori da Ginevra, in Svizzera, e ambasciatori extraterrestri insistessero per parlare con i rappresentanti della Terra, forse la cosa migliore da fare sarebbe contattare il Segretario generale delle Nazioni Unite, il quale dovrebbe nominare un piccolo gruppo di ambasciatori in rappresentanza dei popoli della Terra, per incontrare i delegati extraterrestri e discutere con loro. Visti i dati in nostro possesso, non è escluso che la rappresentativa extraterrestre esibisca in mondovisione un individuo che si identifichi come Gesù Cristo, il quale faccia miracoli in diretta. Penso che, per tutta risposta, i leader internazionali dovrebbero contattare il Papa, il Dalai Lama, il consigliere spirituale della nazione Lakota, il reverendo Billy Graham, il maggiore ecclesiastico islamico dell'Arabia Saudita, il leader della fede Indu, il rabbino di Gerusalemme e il patriarca della Chiesa Ortodossa russa, riunirli in un consiglio e fargli esprimere in televisione i loro punti di vista. Ognuno di loro direbbe che la vera spiritualità è immutabile, e che molti maestri hanno tentato di mostrare il cammino migliore per giungere a Dio. Mi aspetterei che dicessero che Dio usa molti intermediari, tra i quali anche gli extraterrestri.

Gli ET potrebbero essere in grado di rispondere ad alcune delle domande filosofiche più importanti, come: da dove veniamo? Perché siamo qui? Dove siamo diretti? Qual è la nostra relazione con la gente di altri mondi? Mi sembra adeguato affrontarne alcune. Si crede che l'esposizione a culture cosmiche altererà molto la percezione umana sull'importanza delle tradizionali questioni di nazione e stato. Gli effetti della presenza degli ET, aggiunti ai profondi mutamenti naturali della Terra, causeranno un cambiamento: dalle strutture centralizzate di potere e ricchezza si tenderà a strutture sociali basate su religioni comunitarie dai risvolti ecologici. Inoltre la cultura ET, i loro valori non materialisti e le comunicazioni telepatiche da essi usate si diffonderanno presto, riaccendendo in noi il desiderio di tornare a comunità governate tramite democrazia partecipativa.

Gli ET sfrutterebbero tecnologie estremamente avanzate, inclusi sistemi di energia a punto zero, economici e non inquinanti. L'impatto di tale tecnologia sulla società terrestre sarà enorme: una fonte di energia inesauribile è la chiave per l'ottimizzazione della produzione economica. Quando i sistemi di energia a punto zero saranno distribuiti su tutta la Terra, a nessuna società mancheranno i mezzi per fornire cibo, abitazioni, trasporti, comunicazioni, cultura e assistenza medica a tutta la sua popolazione. Ogni nazione avrà i mezzi per convertire i materiali grezzi in beni finiti, e non avrà più bisogno di importarli. Questo potrebbe portare all'eliminazione della povertà nel Terzo Mondo.

Il Primo Contatto
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Siamo realmente preparati al contatto e alla presenza ET? Diverse nazioni non subiscono il massiccio e ben organizzato cover-up degli Stati Uniti e del Regno Unito, quindi ormai chi ritiene possibili i contatti con gli alieni non si sente ridicolizzato ed è pronto ad accettare un contatto aperto con gli ET. La piccola minoranza non pronta è quella che è stata vittima della propaganda delle autorità politiche o religiose, che temono di vedere eroso il loro potere dalla presenza di culture extraterrestri avanzate. Persino in America, i sondaggi mostrano come una solida maggioranza della popolazione creda nell'esistenza degli UFO e che il governo stia nascondendo qualcosa. Se figure autorevoli dell'esercito, del governo o della scienza rendessero pubbliche le loro esperienze con gli alieni, questo sveltirebbe di molto il processo di preparazione. Credo che il modo migliore per cancellare rapidamente decenni di disinformazione sia il seguente: il governo dovrebbe far uscire allo scoperto personaggi pubblici del calibro di Oprah Winfrey o Paul Harvey , facendoli parlare dei loro incontri ravvicinati. La gente risponderebbe positivamente alle dichiarazioni fatte da personaggi rassicuranti quali il Papa, il Dalai Lama o l'ex Presidente americano Jimmy Carter.

Si dice che gli extraterrestri abbiano creato l'uomo tramite incroci genetici con l'homo sapiens, saremmo dunque prodotto dell'ingegneria genetica aliena. Molta gente di cultura sa che c'è un anello mancante nell'evoluzione umana, e la spiegazione extraterrestre placherebbe sia i fautori della teoria evoluzionistica che di quella creativa. Gli ET avrebbero influenzato la nostra storia più volte. Alcuni leader spirituali della Terra affermano che Gesù, Buddha, Confucio, Krishna, la Donna Bisonte Bianco, Quetzalcoatl e altre figure importanti provenivano dalle stelle (extraterrestri o umani pesantemente influenzati dalla coscienza aliena). E se gli ET confermassero questa tesi? Credo che il punto chiave consisterebbe nel far comprendere ai religiosi della Terra la spiritualità aliena. Monsignor Corrado Balducci ha affermato che gli alieni sono persone con un'anima, e probabilmente molto più avanzati di noi. Quindi, la loro influenza nelle religioni dovrebbe essere vista come una condivisione di una prospettiva spirituale più sviluppata e non come manipolazione o inganno.

Una nuova epoca

I membri dell'élite economica temono che un aperto contatto con gli alieni porterà al collasso dei tradizionali sistemi finanziari e alla svalutazione dei più pesanti beni di consumo (petrolio, carbone, ecc). Bene, l'oligarchia plutocratica che controlla la Terra ha buone ragioni per temere che l'ingiusta e oscena concentrazione delle ricchezze del mondo nelle mani di pochi stia per finire. L'enfasi extraterrestre sullo sviluppo mentale e spirituale piuttosto che su quello materiale metterà seriamente a rischio l'attuale ordine mondiale, basato su una disparità tremenda: pochi vivono arrogantemente sulle spalle dei più, che non hanno cibo, acqua, servizi sanitari e sicurezza economica. Se la visita degli extraterrestri ci darà l'ispirazione a mettere fine a tutto questo, ben venga. Ma noi terrestri smantelleremo le nostre armi una volta che la presenza aliena permetterà la fine delle guerre mondiali? Io sono convinto di sì, dobbiamo evolverci e andare oltre lo stadio primitivo che ci impone di avere grandi arsenali bellici per attaccarci l'un l'altro. In vista del contatto extraterrestre dobbiamo abbandonare le nostre ridicole guerre e dichiarare la pace universale sulla Terra.

Cerchiamo dunque di lasciare alle generazioni future una società post-contatto formata da persone che si rispettano e che hanno fiducia nel prossimo, e al servizio degli altri. Una società sviluppata, per dare il benvenuto a visitatori dall'aspetto inusuale, cercando di conoscerli meglio. Una società che valuti le cose della mente, dello spirito e del cuore, più che i conti in banca e il country club. Una società che abbia imparato a vivere in armonia con la natura, come facevano i nativi Americani, una società pronta a raggiungere le stelle, espandendo la nostra definizione di casa.
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Richard Boylan, Ph.d, è psicologo, antropologo (specializzato nelle culture dei Nativi Americani), emerito professore universitario, certificato ipnoterapista clinico, consulente e ricercatore, presidente dello Star Kids Project LTD e presidente della Academy of Clinical Close Encouter Therapists (ACCETT), consigliere della/per la Terra presso il Consiglio delle Star Nations.


3 commenti:

Anonimo ha detto...

Una possibilità del genere metterebbe in crisi l'intero sistema politico e religioso del pianeta. Non credo che i cosiddetti alieni si mostreranno. Sono convinto che ci pilotano tramite religioni e un certo tipo di politica.
Qualcuno mi deve ancora spiegare come mai le apparizioni ai tre pastorelli di Fatima consistevano in esseri appena alti un metro e qualcosa. Mi si deve spiegare ancora come mai quella che viene definita madonna è anche lei alta appena un metro come testimonia anche la statua che la rappresenta.
Qui non vi è l'intervento di entità non terrestri????
Mi si deve anche spiegare come mai le apparizioni si disinteressano di poveri, cattiva politica e situazioni di disastro ambientale e si concentra con la richiesta di costruzioni di chiese e di contrizione generica dei peccati.

gianfranco ha detto...

Se ci guardiamo dalla Luna,....siamo extralunari,alieni...........no? la sola differenza è che noi abbiamo scelto un modello così superbo e prepotente da essere paragonato ad una bella spugna imbevuta di sangue umano..........ha ragione l'ex Min canadese,il modello è fallito,la sua superbia è immensa,siamo dei pazzi in preda ad uno strano delirio di potenza,ubriachi di soldi e di nulla.
Il modello è stanco,anche se simula la potenza.
Ma l'infinito sorride di tutto questo,e l'universo,se facessimo saltare la Terra,non se ne accorgerebbe nemmeno.Facciamo del male solo a noi stessi.Ma vi sono molti segni di un risveglio,unica via di uscita.
gm 3207567149

gianfranco ha detto...

Io credo che finchè vi sarà conflitto fra i Potenti del Pianeta - a livello di Stato e/o Unione di Stati - gli ET con le migliori intenzioni non manifesteranno il contatto destinato a durare for ever,perchè le implicazioni sono di tale portata da impedirlo,onde evitare il caos planetario.Solo in un clima di serena attesa consapevole di tali implicazioni può avvenire l'evento più grande dell'avventura umana,.....oppure nel caso di un conflitto armato apocalittico fra Oriente e Occidente,che è meno improbabile di quel che si immagini. Allora si potrebbe immaginare il loro intervento magari invisibile finalizzato a dare a quel conflitto un esito senza né vinti né vincitori: la fine delle ostilità sul Pianeta piuttosto malconcio ma finalmente.........DISARMATO.......per ricominciare in modo diverso.Ma questa è un'altra storia.
Ho letto con vero interesse oggi R BOYLAN.
smile
gm

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