3 giugno 2011

ESOPOLITICA E CREAZIONE DI UN PROTOCOLLO PUBBLICO

Esopolitica e creazione di un protocollo pubblico: perché la diplomazia compassionevole è necessaria nel percorso verso la nuova frontiera.

Alla luce delle decisioni prese in politica estera per il nuovo millennio, sembra che le possibilità per le relazioni interculturali siano crescenti. In questa era è davvero ancora difficile per le nazioni sovrane stabilire dei legami non combattivi con le culture delle popolazioni terrestri; ma attraverso i risultati dell'attuale guerra nel Medio Oriente, tenere a mente la difficoltà farà soltanto crescere pericoli più complessi e inimmaginabili. Con l'avvento di un atteggiamento diplomatico più sofisticato, i pro di tali accorgimenti supereranno i contro. Il tipo di approccio umile, moderato e gentile di cui sto parlando si applica anche al nostro possibile contatto non solo con culture di differenti Paesi, ma anche necessariamente a culture di altri mondi. "Sia che vi crediate oppure no, gli UFO sono parte ora della nostra realtà". Con questa affermazione l'autore Jim Marrs riassume la sfida di costituire l'Esopolitica, formatasi recentemente, come il componente principale delle infrastrutture della politica pubblica nei Paesi del mondo. Il Dr. Michael Salla, Ph.D, fondatore di exopolitics.org, propone la seguente descrizione da usarsi come definizione standard: "L'Esopolitica è lo studio degli attori politici chiave, delle istituzioni e dei processi associati al fenomeno degli UFO, e delle ipotesi extraterrestri"..
Gli attori politici chiave avevano davvero ordini diretti per sopprimere qualsiasi informazione pertinente che riguardasse il contatto umano con gli extraterrestri. Questo ha costituito da sempre la visione della cultura americana riguardo al fenomeno come un semplice prodotto di divertimento piuttosto che come una situazione politica dannoso per la condizione futura della società umana.
Per il pubblico la visita degli extraterrestri rimane ancora ristretta ai mondi fantastici e fantasiosi che affascinano i cuori, alle paure che emergono dalla televisione e all'enorme quantità di film provenienti da Hollywood e da Pechino.
Comunque non ci dovrebbe sorprendere, come cittadini del ventunesimo secolo, di imparare che vi sono movimenti in tutto il globo che sono ricettivi ad una ragionevole e davvero scientifica inevitabilità, che coinvolge la relazione dell'umanità con lo spazio esterno più grande; come Carl Sagan scrisse una volta, "Vi sono più potenziali combinazioni di DNA (forme fisiche) di quanti atomi vi siano nell'Universo".
Questi ricercatori della riforma diplomatica dovrebbero completare il compito di educazione del pubblico all'adattamento intellettuale e compassionevole a questo fenomeno, il cui segreto controverso guiderebbe poi ad un'evoluzione conscia e necessaria del pubblico, affinché esso interagisca quando si pone di fronte al contatto inevitabile con culture non umane.
Per capire il significato dell'Esopolitica, è importante esaminare: il lavoro dei suoi pionieri, le prime scoperte del fenomeno nell'era dopo la seconda guerra mondiale, le testimonianze infinite presentate dai funzionari del Governo precedente, la necessità di una completa divulgazione e di un protocollo prestabilito e, infine, le testimonianze e i rapporti sulle forme di vita.
Dopo migliaia di anni di guerre condotte contro culture e Paesi nella la storia dell'umanità che hanno ritardato il nostro progresso sociale e spirituale, cerchiamo ora di esplorare non solo i vantaggi di una diplomazia compassionevole, ma anche il probabile risultato finale: il suo uso pratico eviterà alla razza umana di passare attraverso confini politici pericolosi.
Con la paura di una imminente e tesa guerra fredda e il bisogno per la cultura americana di mantenere la sua prosperità dopo la guerra, il fenomeno UFO ha ricevuto semplicemente poca attenzione da parte della politica.
Nel 1948 uno studio riservato fu condotto dall'Aeronautica Militare (Project Sign) e riguardava approssimativamente trecento casi non spiegabili dove era stata sviluppata una "Stima della situazione". La conclusione ufficiale dell'Aeronautica Militare sosteneva l'ipotesi extraterrestre o ETH (Salla).
Wikipedia, una guida di riferimento per le masse molto conosciuta, semplice e veloce, descrive il moderno ETH come "il collegamento implicito di un velivolo non identificato e di luci nel cielo ad una vita aliena".
Nonostante questa sia la spiegazione più razionale che l'Aeronautica Militare potesse fornire, nel Settembre del 1948 arrivarono ordini direttamente dal Generale in comando Hoyt Vanderberg per ritrattare quella conclusione, per ragioni connesse a motivi di sicurezza nazionale (Swords). Fu al di fuori del rifiuto della conclusione dell'ufficiale militare che furono stabilite le radici dell'Esopolitica.
Le notizie della distruzione progressiva del rapporto iniziale e ufficiale fecero la loro strada verso investigatori privati di ETH come il Maggiore della Marina Donald Keyhoe, che arrivò alla conclusione che il modo in cui questo studio era stato gestito era "prova di una copertura perpetuata ai più alti livelli dal Governo e dai militari americani" (Salla).
Fu a questo punto della storia americana che il pubblico non ebbe la possibilità di scegliere su come immaginarsi la vita extraterrestre e su come si sarebbe potuta integrare nella loro cultura popolare.
Riguardo alla decisione del generale Vanderberg di scartare l'indagine iniziale, il Capitano Edward Ruppelt divulgò a Keyhoe ciò che segue:

«Il Generale disse che avrebbe causato un fuggi fuggi... "Come potremmo convincere il pubblico che gli Alieni non sono ostili quando noi non conosciamo noi stessi? ...il Generale ordinò che le analisi segrete fossero bruciate. Ma una copia fu salvata. Il Maggiore Dewey Fournet e io la vedemmo nel 1952.» (Cit. in Keyhoe).

Durante questo periodo di oscuramento informativo completo, mentre si sviluppavano strategie politiche e sociali per trattare con il fenomeno, vi fu la tattica cruciale di mettere insieme ciò che era conosciuto come "January 1953 Robertson Panel", guidato dal Dr. H.P. Robertson e costituito di nascosto dalla CIA.
Questo gruppo suggeriva che l'avvistamento degli UFO doveva essere ridimensionato a causa del "potenziale che questi eventi avevano di essere manipolati da 'poteri stranieri' in un modo che avrebbe minato la sicurezza nazionale degli Stati Uniti" (Salla 3).
Essenzialmente il Governo americano s'immaginava che fosse più facile controllare la situazione e tutte le situazioni potenziali relative alla politica, se l'informazione fosse stata mantenuta fra la fiducia silenziosa dei più alti funzionari politici e militari. Il gruppo iniziò un piano per un "programma educativo" con l'obbiettivo di distrarre il pubblico dalla richiesta di un'indagine credibile e aperta che comprendesse il fenomeno UFO. Lo scopo principale del programma era:

«Lo scopo del "ridimensionamento" risulterebbe nella riduzione dell'interesse pubblico negli "oggetti volanti" che oggi evoca una forte reazione psicologica. Questa educazione dovrebbe essere eseguita dai mass media come la televisione, i film e dalla stampa popolare... Tale programma tenderebbe a ridurre la credulità attuale del pubblico e di conseguenza la sua suscettibilità verso una intelligente propaganda di ostilità.» (USAF).

Il bisogno cruciale per l'autorità costituita di stabilire il discredito (diniego plausibile) e un consenso generale di saggezza convenzionale per bandire semplicemente i visitatori inter-dimensionali o interplanetari come fantascienza, è stata da sempre la chiave componente della cristallizzazione del punto di vista occidentale sulla vita extraterrestre.
In una società democratica dove i leaders vengono scelti dal popolo, sembra controproducente non permettere al pubblico alcune delle responsabilità su come realizzare una delle situazioni culturali più straordinarie che si prospettino per la nostra razza al giorno d'oggi.
È da queste situazioni ammantate di segretezza che l'Esopolitica è stata in grado di emergere, come se cercasse non solo di divulgare le informazioni precluse ad un pubblico disinformato, ma anche di stabilire il necessario e delicato protocollo pubblico per trattare con culture non umane.
Qualunque siano le ragioni per la stretta opprimente delle informazioni sulla ETH, molte figure di rilievo hanno decretato imperativo per i leaders di dirigersi con logica e responsabilità verso le varie istanze presentate dalla presenza extraterrestre.
Il Professor Albert Einstein ed il Dr. J. Robert Oppenheimer scrissero una lettera al presidente Truman nel Giugno del 1947 (solamente un mese prima dello scandaloso incidente di Roswell) in cui era motivo di preoccupazione la creazione di un appropriato protocollo diplomatico. Essi invitarono le Nazioni Unite a essere l'organizzazione atta a trattare potenzialmente con l'evento di una visita extraterrestre.
Le Nazioni Unite sono comunque più o meno conosciute per occuparsi delle relazioni mondiali e hanno ancora da evolversi per trattare con le relazioni interplanetarie.

«Se le Nazioni Unite fossero un'organizzazione super partes, avrebbero la competenza per trattare con tutti i problemi relativi ai popoli extraterrestri... avrebbero questa competenza se i suoi Stati membri fossero in grado di riconoscerlo.» (Einstein, Oppenheimer)

Questi due uomini facevano parte della frontiera delle armi nucleari ed erano ben consapevoli delle situazioni potenzialmente pericolose che le ambizioni militari potevano creare.
Il Colonnello Philip Corso, attraverso le sue varie testimonianze da quando era diventato uomo pubblico, fu l'ufficiale militare americano al quale venne data la posizione di condurre il progetto di ingegneria inversa dopo il recupero di quello che molti oggi credono essere l'abbattimento UFO a Roswell, nel New Mexico. Egli entrò in contatto con gli esseri di questo incidente e prese familiarità con i loro mezzi tecnologici. Scrisse due libri: "The day after Roswell" e "Dawn of a New Age" nei quali descrive le sue esperienze e le sue conclusioni che stabiliscono che, per la Sicurezza Nazionale, questi esseri dovrebbero essere trattati come una minaccia malevola, piuttosto che come dei visitatori tecnologicamente superiori che vengono qui per guidarci o aiutarci.
Il Dr. Salla dice in "Corso e di Paul Hellyer: Inizio di una discussione pubblica sull'armamento dello spazio e l'obbiettivo dei veicoli extraterrestri": "Se oggi fosse vivo, Corso sarebbe stato senza dubbio un forte sostenitore degli attuali piani dell'Aeronautica Militare americana di armare lo spazio e di costruire un grosso scudo di difesa globale per poter individuare i visitatori extraterrestri". Questa filosofia di intervento militare potrebbe essere probabilmente un sottoprodotto della cultura tra il dopo seconda guerra mondiale e prima della guerra fredda americana, che ha modellato il mondo che ci ritroviamo oggi.
Paul Hellyer, ex Ministro della Difesa Nazionale canadese, si è spinto negli anni recenti a esprimere la sua preoccupazione per come l'Aeronautica Militare americana stia pianificando di relazionarsi violentemente con questi visitatori extraterrestri, sapendo che dovunque vada l'America in questo ambito, il Canada e probabilmente tutte le maggiori potenze militari seguiranno a ruota. Una volta che si considera l'intricata e ben fondata struttura di riproduzione della tecnologia aliena, vi è infatti, come il Dr. Salla dice, una minaccia interna piuttosto che la minaccia esterna proposta dal Colonnello Corso. Hellyer propone che una politica positiva eviterà un confronto violento e non necessario ed è il miglior risultato finale per le future generazioni. In un'intervista con la giornalista investigativa Paola Harris ha detto:

«Il Generale Eisenhower ci ha avvisato a questo proposito e credo che sapesse della questione degli UFO al tempo in cui disse ciò: "Fate attenzione al complesso dell'industria militare" e probabilmente concluse che alcune delle informazioni provenienti dagli extraterrestri erano finite nelle mani sbagliate, e che in qualche modo dovessimo ristabilire il controllo pubblico su quello che stava accadendo.» (cit. in Harris).

Certamente Einstein e Oppenheimer espressero la loro preoccupazione per questo potenziale uso improprio del potere e dell'informazione. Fu solo poco dopo la loro lettera a Truman che la Russia lanciò lo Sputnik e la gara spaziale tra le due superpotenze iniziò. L'idea originale di combinare l'armamento nucleare con la tecnologia spaziale fu sia fattibile che desiderabile per entrambe le superpotenze nell'era della guerra fredda.
Verso la fine della lettera affermavano: "Si deve considerare il fatto che la mancanza di identificazione di questi veicoli spaziali per un missile intercontinentale in una fase di rientro di volo, potrebbe causare un incidente nucleare con conseguenze orribili" (Einstein-Oppenheimer).
In altre parole, i Governi hanno bisogno di divulgare pubblicamente la natura e l'identificazione di questi veicoli interplanetari o interdimensionali al fine di creare una distinzione tra "noi" e "loro" poiché la tecnologia umana si sta sviluppando rapidamente.
Nonostante questo scenario debba ancora accadere, la minaccia persiste ancora. Le armi nucleari sono tutt'altro che una cosa del passato e con l'avvento dell'armamento applicato allo spazio per l'arsenale americano (per esempio il programma Guerre Stellari) è imperativo che l'avvertimento di questi pionieri nucleari venga ascoltato.
Non solo la linea di condotta politica è il fattore chiave per stabilire delle relazioni di pace con culture extraterrestri, ma anche la missione di educare il pubblico, le tecniche di mappatura delle linee adatte di comunicazione creeranno o distruggeranno quei tentativi di relazioni pacifiche.
La ricerca estesa e le numerose interviste condotte dalla giornalista Paola Harris, conosciuta in tutto il mondo, hanno portato ulteriori e ancor più particolari fenomeni per lo studio dell'Ufologia. Lei ha concluso che: "I visitatori extraterrestri vanno dai globi di luce ai piccoli esseri grigi, fino a persone che sembrano come noi" (Harris).
All'inizio del 2004 una trasmissione riportò la notizia del fenomeno di autocombustione di una casa a Caronia, nella costa settentrionale della Sicilia. Sia gli scienziati italiani che i militari hanno studiato il fenomeno, poiché diversi abitanti del villaggio ne erano stati colpiti. Dopo ulteriori indagini da parte della Harris e dei suoi colleghi, scoprirono che dei testimoni oculari dichiaravano di avere visto "palle di luce che provenivano da qualcosa che sembrava essere una base nel mare e che erano entrate nelle case, erano andate vicino alle persone, agli animali domestici, non facendo del male a nessuno ma che l'interazione con le apparecchiature elettriche nelle case aveva causato un incendio" (Harris 82).
Subito dopo la Compagnia Elettrica italiana (ENEL) aveva ispezionato il voltaggio nelle cabine elettriche e aveva deciso di interrompere l'erogazione della corrente nel villaggio. Stranamente gli avvenimenti continuavano a persistere e nuovi incendi continuavano a divampare misteriosamente, anche senza alimentazione elettrica. Con gli abitanti e i tecnici ENEL a rischio di emergenza, a causa di questi incendi fantasma, la Protezione Civile italiana evacuò il villaggio e stabilì una zona di quarantena. Il villaggio fu posto sotto sorveglianza e anche se gli incendi cessarono dopo l'evacuazione, permane la sorveglianza e le spiegazioni sono ancora da comprendere.
Alcune delle spiegazioni più razionali includono il fenomeno geotermico dei vulcani, ma anche questo è dubbio, a causa della sporadica natura del caso. In casi come questo, il resoconto di testimoni oculari è probabilmente il più importante.
La Harris riporta:

«Per aumentare questo mistero, alcuni pescatori raccontano di un "effetto di bollitura" dell'acqua come se avessero visto delle bolle di luce verde uscire dal mare e alcuni dicono di avere visto degli oggetti volanti non identificati. Diversi abitanti videro queste sfere nelle loro case ma non subirono nessuna bruciatura né danno fisico quando le loro apparecchiature elettriche presero fuoco.» (Harris 83).

Questo incidente, a livello globale, è molto più significativo di quanto possiamo pensare.
Perché i media americani non ne hanno parlato?
Perché non ha avuto un impatto su altre nazioni occidentali quando le trasmissioni europee riportano fatti inesplicabili che potenzialmente sottopongono al pericolo l'intera comunità?
Non è certo se gli incendi fossero intenzionali o accidentali ma il dato di fatto è che la situazione ha bisogno di essere considerata come se potesse accadere in qualsiasi regione costiera del pianeta.
Chiarezza e linee aperte di comunicazione e di discussione sul modo di trattare con un incidente come questo, fanno parte del protocollo in sé che ha bisogno di essere stabilito al più presto.
Ovviamente la salvezza degli abitanti umani è vitale nella creazione di una politica extraterrestre, ma esseri come questi non possono semplicemente essere trattati militarmente, quindi la comprensione di entità non-fisiche può essere vista come un argomento importante quanto il terrorismo in questa era di paura perpetua.
Questo avverrebbe se le Nazioni Unite potessero svolgere delle indagini d'équipe, condividendo le ricerche che coinvolgono diverse nazioni, poiché questi fatti potrebbero accadere ovunque senza che lo si possa sapere. Naturalmente è normale avere paura dell'ignoto, ma la volontà di capire ciò che non possiamo capire è il primo passo evolutivo verso il prendere delle decisioni sagge.
Prendere decisioni sagge, come qualcuno potrebbe discutere, non dovrebbe comprendere l'aggressione e l'uso di armi mortali.
Ulteriori ricerche nel dilemma della situazione degli UFO mi ha portato a qualcosa che è stato piuttosto difficile da inghiottire poiché complicava di conseguenza la ricerca extraterreste. Recentemente ho letto un articolo su "The Journal of Politics, People and Art", un giornale locale della Contea di Humboldt in California, e sono rimasto sconcertato da come questo giornalista locale, Ryan Hurley, sentisse necessaria l'azione di inseguire una creatura Bigfoot (creatura simile allo Yeti) alla quale dovrebbe essere "messa una pallottola calibro 30 ben piazzata nel suo cranio da Bigfoot" (Hurley). Costui spiega questa logica particolare con:

«Fornire la comunità scientifica di un esemplare risolverebbe non solo uno dei più grandi misteri naturali moderni, ma potrebbe anche aiutare nella protezione di una specie a rischio di estinzione. Sia l'uomo che il Bigfoot ne trarrebbero vantaggio. Moltissimo.» (Hurley).

Quello che Hurley non sa è che la comunità dei Bigfoot è già stata confermata da innumerevoli testimoni oculari in tutto il mondo. Uno in particolare è Jack Lapseritis, "autorità mondiale sul fenomeno Bigfoot/Sasquatch" e autore di "The Psychic Sasquatch and Their UFO Connection", che rivendica di possedere una sfilza di fotografie, di video e di resoconti personali con queste creature, che apparentemente arrivano sotto diverse specie, mostrano un sorprendente livello d'intelligenza e di abilità telepatiche, creano famiglie e allattano anche, e viaggiano per mezzo di porte dimensionali naturali, o portali, che vengono prodotti dai bioritmi planetari della Terra.
In alcuni casi queste entità sono state viste in compagnia di alieni grigi e di oggetti volanti non identificati.
Lapseritis ha davvero avvisato coloro che puntano a cacciare una di queste creature, "La cosa più importante è quella di essere totalmente non aggressivi. Se avete un fucile, appoggiatelo per terra. Se avete una pistola nella fondina, tiratela fuori ed appoggiatela per terra. Fategli vedere ciò. La creatura può vederla e sa che cosa è... non siate aggressivi neanche nella vostra mente" (cit. da Harris).
Questa informazione dovrebbe essere importante a livello nazionale e globale, poiché non siamo informati sulle capacità di tali esseri. Ogni connessione ragionevole con gli ETH deve essere presa in considerazione, ancora una volta ciò è imperativo per capire la comunità di Bigfoot. Sarebbe devastante per le nostre culture scontrarsi negativamente e uccidere uno della loro specie per il solo vantaggio scientifico del nostro popolo.
Quando trattiamo di Esopolitica, sembra che pensiero critico e punto di vista oggettivo tra possibili culture contrastanti sia necessario.
Il lavoro dei ricercatori di ETH è durato sessanta anni. La battaglia per portare l'Ufologia fuori dalle ere oscure continua ancora e ha guadagnato terreno secondo le recenti notizie.
Larry King ha invitato un gruppo di uomini chiedendo una completa divulgazione e chiedendo che tutti i documenti venissero rilasciati da parte dei governanti presenti al suo show televisivo. Questo gruppo comprendeva il Colonnello in pensione della USAF e supervisore della sicurezza Chuck Hall, il funzionario governativo del Ministero della Difesa Britannico Nick Pope, l'ex Governatore dell'Arizona Fife Symington, piloti di linea commerciale e pure John Callahan ex Capo Divisione della FAA.
Ognuno di questi uomini aveva la propria esperienza con entità aliene, ed era stato zitto fino a quel momento. Essi avevano sentito che il pubblico aveva il diritto di sapere; e perché il pubblico non dovrebbe sapere?
La conoscenza generale per la razza umana delle culture extraterrestri è ciò che può evitare i conflitti devastanti e i severi vincoli diplomatici. I circa sei miliardi di abitanti costretti a stare sulla Terra sono stati privati del loro diritto umano di avere una scelta nella diplomazia interplanetaria, che potrebbe influire sui loro figli e i figli dei loro figli.
È importante guardarsi attorno e domandarsi quali sono i motivi che stanno dietro al bisogno di controllare le informazioni così metodicamente.
Se la salvezza dell'umanità non è in cima alla lista delle priorità per la maggior parte dei Governi del mondo, specialmente il Governo americano, allora dovrebbe essere intrapresa un'azione dagli investigatori sempre così curiosi, per avere accesso a informazioni non utilizzate e per distribuirle ad un pubblico non informato e ignaro.
I pionieri come il Maggiore Donald Keyhoe, hanno fatto questa domanda continuamente per avere più informazione possibile. Non solo noi, come popolo, abbiamo bisogno di insistere con i nostri leaders, ma dobbiamo anche preparare noi stessi e le generazioni più giovani ad un contatto imminente e ad una interazione con i visitatori extraterrestri. Il pianeta Terra è in un viaggio tutto a scossoni.

Brent Smith

Brent Smith è studente all'Humboldt State University e figlio della ricercatrice Yvonne Smith rapita dagli alieni.

Opere citate:
Albert Einstein e J. Robert Oppenheimer, "Lettera al Presidente Eisenhower" - Giugno 1947.
Paola Harris, "Exopolitics: How Does One Speak to a Ball of Light?" - Indiana, Author House, 2007.
Ryan Hurley, Bigfoot intrappolato da un fanatico nord californiano - "The journal of Politics, People and Art" (Humboldt County, CA.) 18 Ottobre 2007, 11-17.
David Icke, "Children of the Matrix" - Regno Unito, David Icke Books, 2001.
Donald Keyhoe, "Aliens From Space" - Double Day (prima edizione) Dicembre 1973.
Jim Marrs, "Alien Agenda" - New York, Harper Paperbacks, Marzo 2000.



Prefazione al libro di Paola Harris "ESOPOLITICA è già nel vento" Ed. Verdechiaro



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