28 luglio 2011

ROSWELL: UN EX UFFICIALE DELL'AIRFORCE AFFERMA CHE IL GEN. RAMEY MENTI' SULLA STORIA DEI PALLONI AEREOSTATICI

Tutti ricorderanno questa famosa pagine del quotidiano di Roswell del luglio 1947. Il titolo si riferisce alla smentita che il Generale Ramey rilasciò sull’origine extraterrestre dei rottami ritrovati nel ranch dell’allevatore Mc Brazel. Grazie ad una nuova testimonianza possiamo affermare che Ramey, in quell’occasione, con ogni probabilità mentì.

George Filler, ex ufficiale dell’intelligence, ha recentemente dichiarato di esser convinto che il Generale abbia mentito. Tale convinzione si basa sulle confidenze concessegli dalla moglie di Ramey che, prima di morire, le avrebbe confessato di esser stato costretto a mentire.

Il fisico nucleare ed esperto ufologo Stanton Friedman condivide questa opinione ed anch’egli aveva raccolto la testimonianza della moglie dell’ufficiale. Con questa nuova testimonianza però , considerato il background militare di Filler, il tutto assume un livello di credibilità ancora maggiore.
Insomma a Roswell non cadde un pallone metereologico, per quanto mi riguarda questo è un dato di fatto. Senza ripercorrere la sequenza di improbabili teorie proposte prima dell’Airforce e poi persino dal FBI, vale la pena ricordare un altro dettaglio che conferma quanto sin’ora detto.
Nella famosa foto che segue è ritratto il Generale Ramey insieme al Maggiore Jessie Marcel intento a mostrare e dimostrare che i detriti raccolti appertenevano ad un bersaglio radar di un pallone sonda. Ebbene, oltre all’espressione disgustata di Marcel, che potrebbe essere un dato non obbiettivo, alcuni ricercatori hanno notato che ingrandendo ed elaborando l’immagine era possibile leggere alcune parole del cablogramma che Ramey stringe nella mano. Tra le altre, le parole più interessanti che si è riusciti a decifrare sono: “Disk”, “Victims of the wreck ( vittime dell’incidente ) e “Next sent out pr… weather baloon” ( prossima dichiarazione per la stampa PR= Press Release… pallone metereologico ).

Insomma che c’erano dei corpi e che per coprire il tutto avrebbero usato la storia del pallone meterologico. Per quanto banale come scusa, va ricordato che siamo nel 1947, periodo storico in cui gli Usa avevano vinto la seconda Guerra Mondiale grazie all’utilizzo delle armi atomiche, guarda caso trasportate solamente dal cinquecentonovesimo bombardieri di stanza proprio a Roswell. All’epoca tutti, o quasi tutti, si fidavano e credevano in ciò che governo ed esercito dicevano. La teoria del complotto, dell’incidente alieno, è nata molti decenni più tardi.


Ora non regge più. Nonostante siano passati più di 60 anni continuano ad emergere nuove testimonianze che rinforzano sempre più la tesi del velivolo extraterrestre precipitato. Molti testimoni ormai non ci sono più e molto presto tutti i testimoni diretti dell’epoca degli eventi non ci saranno più. Nel frattempo però qualcuno che parla ancora si trova mentre altri stentano a farlo, comprensibilmente.
Si ha infatti notizia di minacce rivolte, ancora ai giorni nostri, a chi volesse parlare.
Forse non si potrà mai dimostrare scientificamente la matrice aliena di questo incidente ma se mai fosse oggetto di un processo legale, magari con diritto anglo-sassone, la sentenza sarebbe di certo a favore di quest’ultima.

fonte - fonte


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