30 agosto 2012

TESTIMONIANZE SULLA TERRA CAVA (NON E' SOLO LEGGENDA)

Foto e ingrandimento del Polo Nord
Un certo numero di "chiamati" si sono recati nella profondità planetaria, o in astrale, o a piedi, o con l'aereo o in un'astronave. È come rileggere, in altra chiave, "Viaggio al Centro della Terra" di J. Verne. 

Prima dell’ultima deviazione polare, lì dove prima si trovava il Polo Nord, cioè sull’Himalaya, l’entrata non accedeva a Shambhala, ma, come più volte ricordato da E. Siragusa, ad una meravigliosa città che sorgeva fra i ghiacci circondata di boschi rigogliosi ed incantevoli fiori profumati: è conosciuta come Shangri-Là! Questo luogo in seguito sprofondato ed ora segretissimo, cela nei suoi archivi tutta la storia dell’umanità ed è ben custodito e protetto da guardiani incorruttibili, pronti ad aprire le porte agli studiosi della prossima generazione. Il Consiglio dei Saggi Tibetani è in rapporto con i Maestri di questo Luogo ed hanno fatto sapere qualcosa che rimane, per i più, velato dalla meraviglia e dal mistero: esistono enormi stanze contenenti tutto ciò che concerne il sapere, l’arte, gli strumenti, i costumi, ogni seme di pianta, ogni tipo di roccia, ogni immagine appartenente alla laboriosa storia dell’uomo terrestre. Alcuni raccontano anche di essersi recati internamente al Pianeta, accompagnati da Angeli. Il più sublime racconto ci viene dalla Divina Commedia di Dante Alighieri, in cui descrive molto meticolosamente tre continenti, luoghi, gli esseri che li abitano. Accompagnato da Virgilio, un Angelo particolare che ha tutti gli accessi consentiti, ci descrive più che altro i diversi stati d’animo, di sofferenza e di gioia, degli esseri e delle anime che vi abitano, gli infiniti giochi della tenebra e della Luce. La purezza della sua precisione è in armonia con quanto rivelato in questo testo. Altri, pur essendo accompagnati nel loro viaggio astrale, ci riportano sensazioni più pratiche come le descrizioni dell’interno di palazzi di cristallo con riflessi di madreperla, giada, intarsiati con arabeschi in oro ed aver visitato stanze che la più accesa fantasia scientifica terrestre non può neanche immaginare. Cosa non è possibile a Coloro che manipolano la Luce? Alan Scott Davis ha raccontato, nel suo volume “Cosa accadrà nel Terzo Millennio?”, l’incontro con questi Maestri. Tra l’altro nel libro viene detto: “Queste montagne che tu vedi, non sono ricoperte solo da ghiacci, ma esistono dei passaggi sotterranei e ben nascosti, attraverso i quali si accede a valli meravigliose, nelle quali sembra che l’inverno non esista. Lì vivono esseri illuminati che governano e dirigono l’esistenza planetaria. Solo chi è chiamato da Loro può raggiungerli. Uno di questi gli disse: Oggi siamo arrivati ad un periodo speciale nel quale fervono i preparativi per aprire la grande porta di una nuova era che dovrà condurre gli uomini ad una grande civiltà. Un viaggio animico lo hanno fatto i coniugi Anne e Daniel Meurois-Givodan, raccontato nel volume “Viaggio a Shambhala”. Praticamente ci sono stanze di controllo totale di ogni dinamismo energetico, geologico, tellurico, umano terrestre. Nella cultura orientale, le stanze dell’archivio totale sono chiamate “Tempio della Conoscenza”, in cui vi sono migliaia di libri con dentro i disegni simbolici delle mutazioni che hanno segnato il progresso terrestre e planetario, ed al centro di una stanza vuota vi è il libro dell’avvenire. Sono entrati in una stanza a forma di dodecaedro in materiale di roccia sublimata. L’interno è come una sfera tridimensionale su cui è rappresentata la Terra con tutte le sue strutture e superfici interna ed esterna. Gli operatori di questo “strumento” di controllo, tengono sotto osservazione ogni flusso vitale terrestre e gli interventi umani. Riferiscono di aver visto sulla città un gigantesco Diamante che è in sintonia con le linee di forza terrestri, come forza motrice. 


[Foto]
Una delle foto prodotte dal satellite americano Essa 7, scattate il 23 novembre 1968, in cui si evidenzia l'apertura polare

E poi hanno visto il Giardino del Sole, luogo di boschi e città dai tetti di cristallo vivo, tutto trasfigurato dalla Luce e da suoni armoniosi. Ricordo in proposito che le astronavi madri, sono fornite di queste strumentazioni. Io stesso, in un viaggio astrale, ho visto strumenti di controllo a carattere spaziale, comprendente la Galassia, il Sistema Solare, ogni singolo Pianeta. Mi hanno dato nelle mani un astuccio lungo circa 16 centimetri, largo 10 e spesso 3, che sembrava un monitor piatto; sulla facciata anteriore vedevo proiezioni stellari, poi lo ho aperto e nei due schermi a destra ed a sinistra vedevo i movimenti del nostro viaggio internamente ai pianeti del nostro Sistema Solare e nell’altro potevo zoomare per esaminare la Terra dallo spazio (ed era bellissima!) dovunque volessi avvicinarmi, senza limiti. Purtroppo, nel momento in cui mi entusiasmavo ad usarlo, sono tornato nella dimensione terrena. In una loro teoria, i geofisici Rittmann e Kuhn, considerando la curva di forte caduta di discontinuità sismica intorno ai 2.900 Km. di profondità e certi calcoli di compressione dinamica, statica e di viscosità dei vari elementi in rapporto a diverse pressioni, giunsero alla conclusione che il nucleo terrestre fosse composto di idrogeno indifferenziato e l’accelerazione di gravità fosse nulla al centro. Mi ha riferito in una intervista, l’accademico biochimico Gianfranco Pantellini, allievo del famoso fisico Ettore Majorana, che un giorno discusse con lui sulle energie a bassa temperatura ed il prof. Majorana pensava che il Sole fosse freddo anche nella corona. Mi fece l’esempio di quando si gonfiano le ruote di una bicicletta e la temperatura si riscalda verso l’esterno mantenendo freddo l’anello centrale. Questo ci fa capire come il moto vorticoso e la condensazione delle masse solari nella formazione dei Pianeti, produca energia gravitazionale, certe temperature nella corona esterna e vuoto all’interno per centrifugazione. Straordinarie testimonianze a questo, furono date da alcune delle 39.953 scattate dal satellite Essa 7 lanciato dalla Nasa, il 23 novembre 1968 mentre sorvolava il Polo Nord.



[Foto]
Foto riprese dal satellite Essa 7
Sopra ogni altra testimonianza tangibile perché vissuta come “Spedizione Aerea” è quella dell’Ammiraglio Richard Byrd, scritto nel suo diario e spiegato nel libro “Il Grande Ignoto” da Raymond Bernard. In effetti alcuni scrittori di inizio secolo, in base ai resoconti di vari esploratori artici, descrissero la teoria della Terra vuota ed aperta ai poli, come William Reed e Marshall Gardner. Molti testimoniano che, penetrando in questo Nuovo Mondo, l’ago della bussola comincia a declinare verso il basso, la temperatura diventa tiepida, c’è vento forte e polveroso, si incontrano volpi, farfalle, api, lepri, uccelli tropicali ed altri animali, vegetazioni rigogliose. In base ad altri dettagli, Gardner parlò di un “Sole centrale”. Varie mitologie eschimesi, cinesi, indù, egiziane, parlano di una razza che vive internamente alla Terra, un po’ come la razza degli Dei della Hyperborea. In alcuni passi della religione esquimese si dice che “…credono in un mondo futuro. L’anima, dopo la morte, discende sotto terra e raggiunge varie dimore, la prima delle quali è qualcosa come il purgatorio. Le anime buone lo attraversano e avanzano più all’interno, scoprendo dimore sempre più belle, fino a giungere a quella dove regna la perfetta felicità. Qui il Sole non tramonta mai…”.


Grigori Rasputin, alla domanda su chi gli avesse insegnato e conferito certi poteri, rispose di essersi incontrato con “uomini verdi provenienti dal Nord”. Una frase del Lama Turgut dice: “Il palazzo del Re del Mondo è circondato da quelli dei Guru, che controllano le forze visibili ed invisibili della terra, dal suo interno fino al cielo, e sono padroni di vita e di morte. Se la nostra folle umanità continuerà le sue guerre, essi potranno venire sulla superficie e trasformarla in un deserto. Essi potrebbero disseccare gli oceani, cambiare i continenti in distese di acque e far scomparire le montagne. Essi, a bordo di straordinari veicoli, sconosciuti da noi, viaggiano a velocità incredibili dentro i tunnel della terra”. E questo lo testimoniamo su quanto si spiega sul Popolo dei Grigi. Lo scrittore Ossendowski parla di tunnel sotterranei che collegano con l’impero di Agharta, dove scorrono avanzate astronavi. Riporto un articolo pubblicato in Francia sui misteri dei sotterranei cinesi. Dice così: “Un certo numero di antichissime leggende tibetane, cinesi, indiane, parlano dell’esistenza di un fantastico regno sotterraneo situato al confine dell’Himalaya dove risiede il ‘Re del Mondo’, incaricato di guidare l’evoluzione spirituale dell’umanità”. Ora i satelliti americani incaricati di scoprire le ricchezze minerarie del Pianeta, hanno confermato l’esistenza di una immensa rete di gallerie sotterranee sotto tutto il territorio della Cina. Nel 1961, un archeologo dell’università di Pechino aveva scoperto l’entrata di uno di questi sotterranei, sotto il massiccio di Homan. La galleria che egli aveva potuto visitare presentava delle pareti sorprendentemente lisce e verniciate, decorate di affreschi. Su una di esse, si vedeva una sorta di scudo volante carico di uomini che inseguivano dall’alto una mandria di bestie selvagge. Nel 1969 sono stati scoperti sotterranei identici nell’equatore che risalgono almeno a 12.000 anni fa, anche questi con delle possibili raffigurazioni di macchine extraterrestri. La perplessità degli archeologi è totale.









8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti sono Davide,
ho un'attrazione, un interesse particolare riguardo alla Terra Cava...
Provate a guardare la pagina WEB allegata e impostando la modalità IR provate a guardare ai poli della terra, notate qualcosa di strano?
A voi le considerazioni del caso...
Un bacio e una carezza a tutti
Davide
http://www.fourmilab.ch/cgi-bin/Earth

Annalisa ha detto...

Sì, i poli... due buchi neri. Grazie Davide.

Anonimo ha detto...

"ASSE TERRESTRE"(Inversione dei poli - Spostamento dell'asse terrestre)

Le prove delle inversioni totali di polarità derivano dall'esame di rocce fuse, raffreddatesi in diversi periodi geologici. Ogni volta che una roccia fusa si solidifica, conserva un debolissimo campo magnetico, indotto dal campo gravitazionale terrestre. La lava eruttata dai vulcani attivi, ed anche oggetti fabbricati dall'uomo, presentano lo stesso fenomeno. Persino i focolari, sottoposti ripetutamente a riscaldamento e raffreddamento, rivelano il campo magnetico, appena misurabile.

Sono state condotte ricerche su antichi focolari degli aborigeni australiani e su focolari dell'Inghilterra pre-romana, per verificare la polarità di questi campi magnetici. I geologi hanno inoltre rinvenuto nei fondali oceanici strati di rocce laviche solidificatesi in epoche differenti.

"Leggendo" tutti questi campi magnetici, si è scoperto che il campo magnetico terrestre ha subito in passato non meno di 20 inversioni di polarità. L'ultima in ordine di tempo è durata almeno 2000 anni.

Peraltro, anche in brevi periodi della storia recente, i poli magnetici hanno mostrato una certa tendenza a "peregrinare". All'inizio del XVII secolo, l'ago della bussola puntava a circa 11 gradi a est del polo nord geografico. Nel 1643 la deviazione era di quattro gradi a est, e nel 1650 per un breve periodo i poli magnetici e geografici coincisero.

Un nuovo rovesciamento improvviso provocherebbe forti terremoti lungo le faglie della crosta terrestre, e gigantesche ondate di marea, generate da movimenti dei fondali oceanici. Si delineerebbe uno scenario di isole inghiottite dai flutti, coste spazzate dalle onde, porzioni di continenti sommerse, mentre parte dei fondali potrebbe invece emergere alla luce. Una prospettiva da diluvio universale.

Se l'asse della Terra dovesse ribaltarsi completamente, tutto il pianeta sarebbe squassato da uragani e onde di marea. Ci sono indizi che conforterebbero questa teoria. I grandi depositi di carbone in Inghilterra indicano che un tempo quelle regioni dovevano avere clima tropicale, con grandi foreste e paludi. Anche vaste aree del Nord America erano analogamente ricoperte da foreste pluviali. Per contrasto, l'Australia occidentale e l'Africa meridionale erano sepolte sotto una coltre di ghiaccio.

"QUANTO E' PROFONDA LA TANA DEL BIANCONIGLIO?"

Morfeus

Roby Crea ha detto...

Nella mia ignoranza non sapevo nulla al riguardo. Ma è affascinante...:-)

Am ha detto...

ciao,
chi vi scrive è un "ET-credente" dalla nascita e da sempre appassionato a misteri relativi a civiltà scomparse et similia.

Ora, vogliate perdonare le mie perplessità ma che mi dite di tutte le spedizioni esplorative ai poli? Avete presente quelle effettuate coi cani da slitta...
I fori circolari che vediamo nei filmati di cui sopra mi sembrano enormi e mi sembra strano che non se ne sia accorto nessuno. E non mi pare ragionevole neppure pensare che ci sia un complotto che coinvolga così tante persone da così tanto tempo...

che ne dite?

Amedeo

Annalisa ha detto...

No, no, non si tratta di voragini o buchi nella dimensione fisica anche se dalle foto (queste sono le poche sfuggite al controllo della NASA, e difatti ad oggi non ne fanno più vedere di simili) può sembrare così ma in realtà fisicamente non lo è. Dalle notizie che abbiamo si tratta di una dimensione differente o realtà parallela a cui solo pochi fortunati, come Byrd, hanno avuto accesso.
Tutti gli altri vedono il normale paesaggio artico.

Anonimo ha detto...

Eeeeeeh l'ammiraglio Richard Byrd. Se ne son scritte tante di cose su di lui.
Personalmente mi domando se l'abbia scritto realmente Byrd quel diario, dato che ormai era morto, e non poteva più testimoniare la verità, o piuttosto qualcuno che voleva dare una verginità alla razza ariana.Il racconto si ispira a mitologie della Germania nazista, secondo cui l'origine della civiltà sarebbe dovuta a una ipotetica razza di tipo nordico, gli Ariani appunto, antenati dei popoli indoeuropei e affini in particolar modo ai Germani, che avrebbero creato una civiltà antidiluviana che si può identificare con Atlantide e con Iperborea, a volte con Mu, per poi rifugiarsi nel sottosuolo nel mitico regno di Agarthi o Agartha (il cui nome ricorda l'Asgard delle mitologie scandinave, sede degli Aesir, gli Dei celesti scandinavi). Non so se Byrd avesse simpatie per il nazismo e il suo esoterismo, ma sicuramente ce l'aveva chiunque abbia scritto questo racconto.Il racconto poi non mi appare il resoconto di un militare, il quale fornirebbe dati concreti, longitudini, latitudini, una descrizione più dettagliata dell'ambiente, oltre che più fredda, pragmatica e distaccata. Il racconto invece sembra quello di un puerile racconto fantascientifico degli anni 50, con lo stile tipico di tali lavori letterari, che descrive "splendide e meravigliose città" senza preoccuparsi di dare dettagli concreti e razionali.
Mah!
Un saluto
Roberto

Anonimo ha detto...

Roberto,
solo perchè alcune mitologie preesistenti sono state prese dalla Germania nazista non significa che diventino automaticamente mitologie naziste. La razza Ariana proviene dalla storia ( non mi piace chiamarla mitologia) di Atlantide. Punto. Se poi i nazisti l'hanno presa e rimescolata per dare origine a teorie razziste sono fatti loro. Altrimenti tanto vale dire che anche Nietzsche e Wagner fossero nazisti!

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