17 settembre 2012

IL "PROGETTO MAGNETE": L'ULTIMO ASSISTENTE DI TESLA INCONTRO' I VENUSIANI?

Questo articolo descrive un sito sperimentale per lo sbarco segreto degli UFO costruito dal governo canadese nel tentativo di avere un contatto con loro negli anni 50. L'ex ministro della Difesa canadese Paul Hellyer, in seguito aveva ammesso pubblicamente che il progetto era effettivamente esistito.

Tuttavia, Hellyer non ha menzionato cosa aveva riferito Wilbert B. Smith l'ingegnere che diresse questo progetto, che aveva condotto degli studi per stabilire una comunicazione attraverso una sonda interplanetaria giunta sulla Terra da Venere. Arthur Matthews, fu l'ultimo assistente di Tesla ed era stato coinvolto in questo tentativo di contatto con i Venusiani. Il Project Magnet riguardava la finalizzazione incompleta di alcune invenzioni di Tesla cui i venusiani avevano contribuito fornendo le istruzioni tecniche per completare il lavoro. Il rapporto sottolineava anche alcune invenzioni portate a termine grazie al contributo scientifico dei venusiani attraverso il Project Magnet diretto da Matthews, che furono testate e funzionanti perfettamente.
I Venusiani erano seriamente preoccupati per il degrado del nostro ambiente e dei pericoli provocati dai combustibili fossili e dai test nucleari ed avevano avvisato alcuni membri del governo per cercare di fermare queste pratiche, offrendo come alternativa dei sistemi energetici privi di emissioni inquinanti che vennero rifiutati da alcuni governi per motivi politici e dalle industrie multi-miliardarie di petrolio, gas,carbone e quelle militari per ovvie ragioni economiche.

Il contatto dei Venusiani con gli scienziati

Un veicolo spaziale interplanetario proveniente da Venere atterro' presso il laboratorio, facendo temere a Tesla uno sbarco alieno destando l'allarme nella comunita' scientifica. Arthur Matthews riusci' a vedere l'incredibile astronave descrivendo dettagliatamente l'incontro con i venusiani.

Due individui uscirono dall'astronave e si diressero verso lo scienziato; egli aveva avuto modo di notare che avevano un altezza di circa 1,80 m. con capelli d'orati e gli occhi azzurri, percependo da loro un alone di felicità e una salute perfetta.
Arthur Matthews venne pervaso dai venusiani da una bontà e vibrazioni irresistibili. Riferì loro che dovevano dare un'occhiata ai raggi cosmici prodotti dagli strumenti che Tesla stava per sviluppando.
Dopo quel dialogo e lo scambio di conoscenze scientifiche, Matthews aveva accettato di visitare la nave spaziale la quale aveva un anello metallico distante circa 6 metri dalla struttura centrale ed era collegato al corpo da qualche sistema magnetico.


L'astronave era di circa 210 metri di diametro e 90 metri di altezza. Non vi era alcun sistema di controllo visibile e al centro vi era una piattaforma circolare di grandi dimensioni con una zona ove vi erano dei posti a sedere. Quattro venusiani erano seduti con le spalle rivolte verso il centro dell' astronave e posizionati rispettivamente come i punti cardinali, nord, sud, est e ovest.
Questi viaggiatori spaziali erano stati appositamente scelti per il loro potere mentale in grado di interagire sulla materia e di manovrare la nave attraverso il controllo del pensiero, che teoricamente poteva essere ottenuto proiettando le onde cerebrali in un computer che regolava il funzionamento della stessa.
Due dei piloti erano di sesso femminile,  di una bellezza unica e dall'età imprecisata con i capelli d'oro, una pelle abbronzata, un bel viso indescrivibile che rifletteva una profonda pace interiore e felicità; gli occhi brillanti di colore azzurro come il zaffiro che emanavano una saggezza cosmica.
Attraverso questo incontro, Arthur Matthews aveva imparato molto sulla vita su Venere.
Prima di descrivere la vita su Venere in questo articolo, si vuole sottolineare che queste informazioni non provenivano da un adepto o seguace di qualche culto dallo sguardo allucinato, in cerca di ipotetici fratelli dello spazio o da un ubriaco o drogato depravato.
Questa informazione era stata descritta da uno dei più grandi scienziati del 20° secolo, Wilburt B. Smith, che aveva diretto il Project Magnet e il comitato di revisione scientifica sugli UFO del governo canadese.
Questo eminente scienziato fu molto stimato e accreditato per via delle sue molte invenzioni tecnologiche, godendo di una eccellente reputazione che gli aveva consentito di ricevere prestigiosi diplomi, premi e brevetti.
Si potrebbe affermare che Smith fu il più grande scienziato canadese del suo tempo, così come si può dire che Tesla e Einstein erano i due più grandi scienziati del loro tempo, data l'evidenza delle invenzioni brevettate.

Descrizione di Venere

Arthur Matthews a seguito del suo viaggio sul pianeta Venere descrisse quello che aveva visto: si ritrovo' in piedi su grandi colonne di basalto perfettamente lucide.
Una grande cascata precipitava da una scogliera alta centinaia di metri di colore nero.
Le sue acque emettevano una bella schiuma, mentre il lago centrale era perfettamente liscio con una massa simile a una cupola di vetro multicolore.
L'acqua di Venere non era come quella Terrestre, poiche' emetteva dei riflessi luminosi multicolori che ricopriva la superficie lucida della cupola, assumendo i colori dell'arcobaleno.
La vegetazione era di colore verde smeraldo, punteggiata qua e là da qualche palma dalle foglie ricoperte di gocce d'acqua scintillanti come diamanti.
Nel cielo di Venere, al di sopra della cascata, vi era una sfera di cristallo trasparente che sembrava una enorme bolla di sapone con i colori dell' arcobaleno.
Intorno al centro della sfera vi era una striscia composta da oggetti metallici dal colore simile all'oro, intorno alla quale vi erano delle finestre.
(Nota: Omnec Onec aveva descritto questa struttura a forma di "bolla" nel suo libro "From Venus I Came")
La campagna aveva l'aspetto di un bellissimo parco e in lontananza una montagna innevata si alzava sopra un grande fiume.

Mathews entrò in una città venusiana.

Gli edifici avevano tetti dall'aspetto simile al prisma dei cristalli su delle colonne di marmo poste in modo ellissoidale formando colonnati circolari.
Tra gli edifici vi erano rigogliosi giardini verdi e le case dall' aspetto cristallino erano sormontate da vasi trasparenti multicolori.
In prossimita' delle colonne di basalto, scorreva un fiume maestoso, e gruppi di venusiani si aggiravano tranquillamente lungo le sue scogliere. Su un livello superiore, vi era un grande edificio con una cupola di cristallo colorato a forma di prisma che fungeva da luogo di incontro su Venere.
Un ampio viale di palme maestose conduceva a una grande sala riunioni con un grande anfiteatro, circondata da terrazze e posti a sedere in marmo.
Un lago circolare era riempito con acqua colorata ed era sospeso in aria, consentendo di camminare sotto di esso.
Nel Palazzo dei venusiani venne spiegato il modo in cui il pianeta venne trasformato in un paradiso fertile sviluppando un abbondante agricoltura, il controllo del clima, e la prevenzione delle catastrofi naturali, in modo da vivere una vita comoda e perfetta. L'interno della nave era suddiviso in diversi livelli; il livello più basso conteneva 24 navi, veicoli e gli spazi per le attrezzature.
Il secondo livello conteneva dei giardini, delle zone giorno, sale di intrattenimento, aree di studio e una sala riunione.
Il pavimento era ricoperto da un tipo di materiale flessibile, come la plastica, mentre le pareti erano decorate con splendidi dipinti.
Sull'astronave, i Venusiani si dedicavano alla frutticoltura e alla coltura di verdure utilizzando l'energia solare. Un muro trasparente consentiva ai viaggiatori di avere una visione completa dello spazio.



6 commenti:

gianni ha detto...

ciao, difficile da credere, visto le temperature ed il clima di venere.. cmq come si puo vedere sulla terra, la vita esce da dove meno te lo aspetti e quindi:

http://lnx.nonsoloufo.eu/wordpress/tag/venera-13/

Ma forme intelligenti sotto una cupola.. mah.. magari son preoccupati per il nostro clima xchè hanno devastato il loro mondo allo stesso modo?

Annalisa ha detto...

Non è affatto difficile da credere se consideriamo che gli esseri extraterrestri sono creature multidimensionali!

Emilano ha detto...

Ciao a tutti....
Che bella descrizione della vita su Venere.
Per vivere in un ambiente simile sulla terra a noi umani basta poco.
Basta essere piu' umili, uniti, collaborativi e.... ho tante altre parole ma secondo me basterebbero solo queste.
Un abbraccio e speriamo di vivere, al piu' presto, in un paradiso uguale a quello descritto.
Emiliano

Anonimo ha detto...

Piccola precisazione: il direttore del Project Magnet si chiamava Wilbert, non Wilburt. Fu uno scienziato modesto ma buon coordinatore, non estensivo, acuto e creativo quanto fu A. Einstein.

Davide

Anonimo ha detto...

Di alieni multidimensionali che compiono i loro viaggi astrali entrando nella nostra dimensione attraverso vibrazioni magnetiche o porte dimensionali poste in alcune parti della Terra ci sarebbe tanto da parlare.
Mia personale convinzione e che trovo una probabile forzatura, amenochè non ci sia qualche documento che mi sfugge, è l'accostamento tra il "Project Magnet", che pure giunse negli anni cinquanta a conclusioni sulla reale esistenza di oggetti non terrestri che entravano ed uscivano dalla nostra atmosfera, e l'argomento venusiani.
Un saluto
Roberto

Pablo Pedro ha detto...

Blog interessante, ma gli articoli sarebbero ancora più avvincenti se scritti ( o tradotti ) in italiano. un saluto

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