23 gennaio 2013

GIGANTI IN SARDEGNA: PAOLA HARRIS INTERVISTA LUIGI MUSCAS

Quando le persone vengono a casa mia per sentire la storia del popolo dei Giganti vorrebbero certezze, le prove che quanto racconto sia realtà e non fantasia. Tutto ciò che posso dirgli è che la storia dei Giganti c’era, sepolta e protetta sinché non è stata tirata fuori malamente, senza rispetto, per essere venduta, nascosta o distrutta. Qualcosa ancora c’è, ma spero che rimanga ancora al sicuro, almeno sino a quando non saremo in grado di trattarla con cura, perché lì c’è il nostro passato, che è anche il passato di tutta l’umanità…
Parlare di Giganti suscita sempre curiosità, ma anche molto scetticismo. Normalmente si fa una certa fatica ad immaginare che sia esistita una realtà tanto diversa da quella che conosciamo. Eppure già dal 1997 la nostra rete televisiva nazionale iniziò a mandare in onda qualche servizio e a parlarne. In Sardegna i primi servizi giornalistici risalgono al 2003. In tutto il mondo sono stati rinvenuti reperti ossei che testimoniano l’esistenza passata di esseri umani di enormi proporzioni. Gran parte degli abitanti della Sardegna conoscono i Giganti attraverso i racconti che tramandano la loro storia e il ritrovamento di reperti dentro le costruzioni chiamate “Tombe dei giganti” e dentro parecchi nuraghi, ma ufficialmente ancora non viene resa nota alcuna traccia a riguardo.

Luigi Muscas


Intervista a cura di Paola Harris - Riprese video a cura di Stefano Farigu 11 NOVEMBRE 2012






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7 commenti:

VWolf ha detto...

Bentornata .

Annalisa ha detto...

Grazie

Alex ha detto...

Grazie e Bentonata Annalisa ci sei mancata.

Annalisa ha detto...

Grazie a te Alex

dolbyjack ha detto...

Bentornata Sorellina... Dai che ne vedremo delle belle... Namasté

Annalisa ha detto...

Me lo auguro.. Un abbraccio

Alvise ha detto...

Che piacere ritrovarti Annalisa! La tematica dei giganti mi ha sempre affascinato. Anche nelle tradizioni orientali sono presenti i giganti. Ricordo che Lobsang Rampa, nel suo "Il terzo occhio", parla di un'importante iniziazione a cui era stato sottoposto come monaco tibetano, durante la quale era stato guidato in una grotta remotissima dove erano (e sono?) conservati i resti di due esseri umani dalle enormi proporzioni (tre metri di altezza, forse più, diceva), che secondo la tradizione erano gli antichi dei. Lui stesso durante quell'iniziazione rivisse una sua antica incarnazione durante la quale il suo corpo fisico apparteneva a quella razza.
Bentornata e buona pubblicazione!

Alvise

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