25 giugno 2014

KLAUS DONA - LA STORIA NASCOSTA DELLA RAZZA UMANA: I GIGANTI

Klaus Dona è un noto ricercatore che da anni si occupa di OOPARTS e di archeologia misteriosa e alla paleontologia non convenzionale dedicandosi alla ricerca degli scavi e alla selezione dei ritrovamenti più rari, misteriosi ed inspiegabili. Egli stesso si definisce un “archeologo spirituale” con la missione di diffondere al grande pubblico reperti biologici, manufatti, sculture e incisioni che non si adattano alla contemporanea visione della timeline storica, inammissibili per la scienza accademica, prove fisiche che l’umanità ha non ha che scalfito appena la superficie della sua vera eredità storica sul pianeta.

Alcuni di voi avranno visto varie immagini, foto in Internet dei Giganti, scheletri giganti ritrovati nel deserto in India, in Cina e in altri posti. La maggior parte di queste servivano per presentare Photoshop... perfettamente fatte. Mi impressionò molto ricevere anche per la prima volta una di queste foto...

Queste foto che vi mostro non sono servite però per un concorso di Photoshop. Queste foto sono "crani e scheletri veri".


Questo cranio è stato ritrovato in un sistema di corridoi sotterranei in Colombia. Il cranio risale a 110.000 anni fa. E’ più grande di un cranio normale e i denti davanti della mandibola sono allineati in maniera diversa dai nostri.

Billy Ryan (Camelot Project): Si tratta di una mandibola molto pronunciata; la linea è molto prominente come il mento.


Qui vedete una foto che ci è stata data da un membro del Progetto Camelot come se fosse una informazione privilegiata. Questa non è una foto vera; è la scena di un vecchio film con Arnold Schwarzenegger, Conan il Barbaro. Quello che vediamo sono gli effetti speciali fatti sull’attore James Earl Jones.

La cosa importante è la forma della linea della mandibola.

Il nostro testimone, che aveva passato un periodo con gli Anunnaki oggi ai giorni nostri, mi ha detto che una delle cose che li caratterizza, oltre la loro dimensione - la loro altezza era di circa otto o nove piedi, sono molto grandi e forti e sembrano più grandi di quanto non siano in realtà.

Questo per quanto riguarda la loro altezza che coincide esattamente con i 2,6 metri di cui parla Klaus.

Ha parlato anche di una linea della mandibola molto pronunciata e questo è quanto mi colpisce di questi scheletri e crani che vediamo quì.

Klaus Dona: Non ero a conoscenza di questo...

Billy Ryan: No, devi conoscere questo! Ma torniamo a Klaus...




KD: Allora quì abbiamo una foto molto vecchia scattata in un museo di La Valletta a Malta.

Si vedono molti crani lunghi e la spiegazione è "crani deformati", ma sono molto lunghi nella parte posteriore.




Questo è uno dei tanti crani molto strani.




In un piccolo museo di Ica in Perù troviamo questi esemplari.

Ica si trova vicino alle famose Linee di Nazca e il museo si chiama "Museo Maria Reiche", la signora tedesca che per tutta la vita ha fatto ricerche sulle Linee di Nazca.

E in questo piccolo museo si trovano i crani più strani che io abbia mai incontrato in vita mia, tutti provenienti da quest’area vicino alle Linee di Nazca.

L’interrogativo allora è questo:

Che tipo di esseri umani vivevano lì? Come riuscirono ad avere queste forme di cranio?



E soprattutto questo qui in alto.

Diversi medici ed esperti mi hanno detto che non è possibile creare questa deformazione perché così facendo non si ha un osso doppio nel cranio.

E di questo cranio conserva particelle di pelle e di capelli, non sarebbe difficile calcolare l’età e soprattutto fare una analisi del DNA.




In questa foto vi mostro alcune forme di scheletro dei leggendari giganti.

Nel 1964, nel sud dell’Ecuador, nella provincia di Loja, franò una parte della montagna e Padre Carlos Vaca, che stava lavorando come sacerdote negli ospedali, fu chiamato in questo posto e si trovò di fronte a fratture ossee di un gigante.

BR: Bene, Klaus, ti ho chiesto se ci avresti fatto viaggiare con te, e per quasi un’ora lo hai fatto in modo magnifico e non solo ci hai portato in giro per il mondo, ma anche attraverso il tempo addirittura indietro fino a 17.000 anni fa!

E’ un promemoria delle poche cose che sappiamo di quello che è la nostra storia. Sono pezzi importanti di un importante rompicapo che sta facendo moltissimo per elevare la coscienza delle persone su quanto ci hanno mostrato in molti musei, che non è ciò che leggiamo nei testi di antropologia e che è ciò che molti professori universitari ancora non vogliono riconoscere.

Grazie per il ruolo che svolgi aiutandoci a elevare il senso del comprendere la nostra storia sul pianeta Terra.

Klaus, grazie.

riferimento

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1 commento:

davide dioguardi ha detto...

scommetto che il tuo medico aveva il cranio allungato
cit....Diversi medici ed esperti mi hanno detto che non è possibile creare questa deformazione perché così facendo non si ha un osso doppio nel cranio. >>

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