3 ottobre 2014

2050: L'ASCENSORE SPAZIALE CHE CI PORTERA' NELLO SPAZIO

Un'azienda giapponese ha avviato la progettazione di uno space elevator che porterà persone e merci verso le future stazioni spaziali. Obayashi Corporation, uno dei maggiori costruttori giapponesi, ha annunciato un piano che prevede la realizzazione di un ascensore spaziale entro il 2050. Un progetto simile sembra fantascienza, ma per la data ipotizzata dall’azienda esisteranno sicuramente tecnologie che permetteranno di superare tutti i limiti di oggi. 
Lo space elevator potrebbe rivoluzionare i viaggi nello spazio e consentire lo sviluppo di un nuovo tipo di economia globale.

Obayashi ha previsto la costruzione di un ascensore spaziale che raggiungerà i 96.000 Km di altezza. Veicoli robotici trasporteranno persone e merci verso le future stazioni spaziali, consentendo di ridurre notevolmente i costi. Per trasportare un carico nello spazio occorrono circa 22.000 dollari per chilogrammo, utilizzando una tradizionale navetta. Con l’ascensore spaziale saranno sufficienti solo 200 dollari. Il costruttore ha stimato che il viaggio dalla Terra alla stazione spaziale avrà una durata di sette giorni.

Yoji Ishikawa, research and development manager di Obayashi, ha dichiarato che la fantasia può diventare realtà grazie alle nanotecnologie in carbonio. Un cavo possiede una forza centinaia di volte maggiore dell’acciaio, tuttavia oggi è possibile ottenere un nanotubo in carbonio con una lunghezza massima di tre centimetri. Nei prossimi anni, la ricerca farà passi da gigante, quindi entro il 2030 sarà possibile realizzare un cavo lungo 96.000 Km.

Tutte le università giapponese stanno lavorando sul progetto e ogni anno viene organizzata una competizione, durante la quale i ricercatori condividono i loro risultati. Un team della Kanagawa University ha già avviato la progettazione dei climbers, ovvero i veicoli che saliranno lungo il cavo.

Ishikawa ritiene che l’ascensore spaziale potrebbe risolvere alcuni problemi energetici, come l’approvvigionamento dell’energia solare o lo stoccaggio delle scorie nucleari. Eventualmente, piccoli razzi potrebbero essere lanciati direttamente dalle stazioni spaziali, risparmiando il carburante oggi richiesto per vincere l’attrazione gravitazionale della Terra. Lo space elevator potrebbe anche incentivare il turismo spaziale, dato che i veicoli trasporteranno fino a 30 persone. Nel 2050, la meta più richiesta potrebbe essere la Luna.


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4 commenti:

Giuliano C. ha detto...

come in LIMIT di frank Shatzing...

"Isla de las Estrellas, oceano Pacifico, 19 maggio 2025. Il miliardario Julian Orley è un uomo che realizza sogni. È sua l’OSS, una grandiosa stazione spaziale. È suo l’ascensore che la collega alla Terra..."

FABIOSKY63 ha detto...

progetto non sostenibile senza il controllo dell'inversione gravitazionale...e se c'è quello non occorre più "l'ascensore"... -_o

amon_adamas ha detto...

Come nel film gattaca una ennesima volta in cui ciò che vediamo dipinto al cinema diviene realtá.... questi super casi sono in studio da diverso tempo e ora è ufficiale che presto saranno realtá.

FABIOSKY63 ha detto...

ma voi avete idea di quanti "joule" ci vogliono per "contenere" un sistema del genere? sono tera-tera èh?..per non parlare poi dell'impossibile "cavo" e dell'effetto fionda... :D

http://it.wikipedia.org/wiki/Joule

http://it.wikipedia.org/wiki/Fionda_gravitazionale

e tralascio "l'errore radiale", le "compensazioni" per "la centripeta"...e tanto altro "indiscutibile"... :D

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