5 settembre 2009

LA TERRA STA PRECIPITANDO VERSO L'ABISSO

Pubblico un articolo appena apparso su RaiNews24, anche se in genere non do molto credito agli organi di stampa ufficiali.

Qualunque considerazione si possa fare al riguardo, sicuramente non possiamo continuare a mentenere l'attuale livello di consumismo, il pianeta non lo sopporta; dunque dobbiamo essere noi per primi a cambiare le nostre abitudini.

Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, reduce dalla missione all’Artico, la regione della Terra che si sta riscaldando più rapidamente delle altre, ha evidenziato le difficoltà che la comunità internazionale dovrà affrontare per lottare contro i cambiamenti climatici. "Abbiamo scatenato forze potenti e imprevedibili, il cui impatto e' già visibile. L'ho osservato con i miei occhi".

CI STIAMO DIRIGENDO VERSO L'ABISSO
Il segretario generale, nel suo intervento alla Terza Conferenza mondiale sul Clima a Ginevra, ha poi ammonito la comunità internazionale “ Ci stiamo dirigendo verso l’abisso ad alta velocità ”. Ban Ki Moon ha evidenziato come "Non possiamo permetterci il lusso di progressi limitati. Abbiamo bisogno di rapidi progressi per fronteggiare i nuovi problemi che sono addebitabili alle mutazioni climatiche".

L'APPELLO: NON POSSIAMO FALLIRE
Il segretario generale dell’Onu ha insistito esortando i Paesi a raggiungere un'intesa al Vertice climatico sul dopo - Kyoto in programma a Copenaghen " Tra meno di tre mesi – ha concluso - non possiamo fallire".



IL PIANETA AZZURRO

Ieri c'era un bel "pianeta azzurro". Oggi metropoli inquinate in mezzo a mari di spazzature. Ogni anno scompaiono 15 milioni di ettari di foresta, una superficie che é quattro volte quella della Svizzera. L'inquinamento, i buchi nello strato d'ozono atmosferico, l'effetto serra e il surriscaldamento del pianeta fanno salire la "febbre" dei ghiacci polari e della terra. Mentre si accelera il processo di desertificazione e sta per esplodere la "bomba a tempo" di una nuova esplosione demografica con rischi di nuove carestie. Una visione catastrofica? Non sembra. Al vertice di Kyoto erano tutti d'accordo: la terra é gravemente ammalata. Sotto accusa é ancora una volta la vecchia visione cieca e antropocentrica di uno sviluppo e di uno sfruttamento delle risorse naturali illimitato. Il rapporto uomo - natura é ancor oggi improntato al profitto personale e a una cieca fiducia nell' "High - Tech" della scienza e della tecnologia.

Ecosofi, scienziati, politici, associazioni ambientaliste hanno ideato nuove strategie di sviluppo economico puntando anche il dito contro il "turismo di massa" responsabile di questi degradi. Per salvare la terra l'ecosofo norvegese Arne Naess consiglia di rieducarsi alla vita all'aperto promuovendo i processi di identificazione con la natura e di rispetto per tutte le forme di vita. Si dovrà proibire di urbanizzare le aree naturali con strade e altri orrori, approfondire la radice religioso del rapporto uomo - natura e progettare un nuovo turismo "sostenibile, ecologico, spirituale". La natura non é solo luogo da visitare ma é anche "tempio" e "casa nostra".

Oggi siamo finalmente approdati nella era della "New Age" preannunciata da scienziati, mistici, filosofi e artisti famosi come Kerouac e Ginseberg, Gregory Bateson e Fritjof Capra. Idee inaspettate dell'esistenza umana e della natura della coscienza hanno diffuso nel mondo una nuovissima sensibilità olistica - ecofemminista e spirituale che ci fa percepire la Terra come una Dea Madre Vivente. Organismo vivo e "sacro" dove l'essere umano non é più il "re del creato" ma una piccola, semplice cellula. Un "filo nella trama della vita", tessuto nella rete di armoniche relazioni che ci allaccia a mille altre creature. L'anima del mondo si mostra così a un occhio sensibile nelle forme dei paesaggi, nella "danza" della meteorologia e delle energie che nutrono il pianeta.

La crisi dell'Occidente che ieri ha fatto esplodere la "controcultura" giovanile oggi fa nascere invece i viaggiatori dell'Età dell'Acquario che pellegrinano verso i "templi" dell'autoperfezionamento. Viaggiano lungo i "sentieri viventi" che li riportano nel "buon grembo" dell'esistenza. Dove si può ritrovare pace, consapevolezza e un sentimento di unità cosmica.

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