29 ottobre 2010

MISTERIOSI OGGETTI VOLANTI AVVISTATI SOPRA IL MONTE GIMMELLA

Nella stessa zona qualche anno addietro erano state notate strane luci.

San Giovanni in Fiore - Il mistero che circonda ogni esistenza è segnato da enigmi e limiti. Per questo, ogni tanto, quando si disquisisce d'altre vite, viene spontaneo dire... Chissà? Parlando degli Ufo, invece, ognuno si trincera, perché teme di non essere creduto. O perché, pensa, «mi prenderanno per una persona poco attendibile». Comunque sia, l'ossessione degli Ufo è un richiamo senza tempo, giacché questi oggetti appaiono e poi e come se fossero "risucchiati", ma non sono né aeroplani, né stelle cadenti, ma, appunto, oggetti non identificati. Ed è quello che è capitato l'altra sera a 4 collaboratori scolastici che operano nel plesso della scuola elementare "C. Alvaro", adiacente all'ormai centralissima via Panoramica. Erano circa le 19,30 quando i quattro operatori si stavano accingendo a uscire. Per questo nella loro stanzetta, la cui finestra dà su monte Gimmella (guardando ad Est, verso lo Jonio), stavano lasciando i rispettivi camici dentro i singoli armadietti, quando Giovanna De Vuono ha notato una «strana luce» che prontamente ha fotografato con proprio cellulare.Al richiamo di Giovanna, sono accorsi Mario Benincasa, Rita Pulice e Pina Pignanelli. E tutti senza parola hanno seguito la scia luminosa di quest'oggetto. «Io», dice la signora De Vuono, una donna intelligente e determinata, «sono appassionata d'astronomia e astrologia e quando posso guardo con intensità il cielo. Così è successo dalla finestra della nostra scuola quando ho notato una luce tanto intensa quanto strana. Una stella "diversa", dapprima ho pensato a forma quasi di un rombo anomalo. Poi, alla mente è venuto un aeroplano, ma l'oggetto era fisso! Alla fine ho deciso di fotografare quest'oggetto, strano, quasi un trapezio ed ho pensato ad un Ufo. Già, perché, dopo è stato risucchiato di là da Gimmella!». Anche Benincasa è convinto. Ed aggiunge: «La collega De Vuono mi ha fatto notare il fenomeno; ma non era certamente né un areo-veicolo né una stella; mi è sembrata una navicella, quindi un Ufo: una luce che scendeva distante dalla luna!». Rita Pulice non discorda: «Pure io ho registrato l'evento! Questa luce luminosa come se fosse vicina alla luna, ma diversa dalle stelle». Ancora aggiunge: «L'anno scorso è capitato a me e mio marito che vedessimo quasi la stessa cosa: una luce luminosa che si avvicinava e poi anche in quell'occasione fu risucchiata». Pina Pignanelli, molto riservata e forse un po' timida, non aggiunge altro. Insomma, se è vero che gli inglesi hanno rilevato ben 11 mila avvistamenti d'oggetti volanti non identificati dagli anni '40 ad oggi, nessuno si può "scandalizzare" che anche nei nostri cieli qualcuno avvisti qualche strano oggetto appartenente al mondo degli alieni. E poi perché l'uomo dovrebbe avere la presunzione di affermare che non ci possano essere altre vite in una galassia che non è mai stata definitivamente esplorata? Una ventina d'anni fa, infatti, un barbiere di Mirto Crosia avvistò un Ufo e il suo racconto finì su uno dei grandi giornali italiani. In quello stesso periodo, in primavera, Ercole De Paola e Teodoro Angotti a Cerenzia avvistarono un altro oggetto. «Quasi lo toccammo!», ricorda ancora De Paola.

Mario Morrone
Fonte:
http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=143385&Edizione=8&A=20101029

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