22 ottobre 2010

UFO: STRATEGIA PRIMA DI UN CONTATTO

Da qualche tempo ormai, praticamente ogni giorno, giungono dai mass media e dai siti web specializzati notizie di avvistamenti anomali che vengono osservati in ogni angolo del pianeta. Ma cosa sta succedendo? Perché questa improvvisa impennata del fenomeno?
E’ in atto una strategia per preparare la popolazione mondiale ad un contatto imminente o il contatto è già iniziato? Sono tutte domande, queste, che ci stiamo ponendo ormai frequentemente, perché è inequivocabile che qualcosa di nuovo si sta verificando. Coloro che fino a ieri venivano derisi o presi in giro o semplicemente classificati come sognatori, poiché credevano nell’esistenza di questi oggetti misteriosi e nei loro occupanti, stanno oggi avendo la loro piccola rivincita personale: numerosi episodi, spesso anche più di uno nello stesso posto, fanno supporre che si stia entrando in una nuova fase che potrebbe sfociare in una svolta epocale. Secondo alcuni ufologi, anche la declassificazione degli x-file da parte dei governi di mezzo mondo, sta facendo la sua parte: non si era mai verificato che una tale mole di documenti, secretata per 60 anni, venisse resa pubblica da parte di molti governi mondiali. Ciò, a mio avviso, equivale ad ammettere che il fenomeno è quantomeno reale ed è stato studiato ed osservato segretamente in tutto il pianeta. Ma perché ora, la decisione di rendere, giorno dopo giorno, pubblica questa realtà? Perché alcuni governi (come ad esempio quello brasiliano) addirittura collaborano con i principali centri ufologici nazionali? Cosa ci dobbiamo aspettare? L’impressione che sta prendendo piede è che sia in atto una strategica “preparazione” delle masse: nessuna prova definitiva, ma piccole ammissioni pubbliche che preparino le popolazioni di tutto il pianeta ad un evento che potrebbe cambiare per sempre la nostra esistenza. Oggi, l’opinione pubblica mondiale è meno scettica di un tempo: anche la scienza, dapprima negazionista su questo fenomeno, comincia ad aprire alla possibilità che qualcuno “effettivamente” stia visitando il nostro pianeta, stia interagendo con noi. D’altra parte esempi di questa strategia sono molteplici: l’ultimo, e forse il più eclatante, è stato l’annuncio (poi prontamente smentito) della nomina da parte dell’ONU di un “ambasciatore” pronto a rappresentarci nell’eventualità di un contatto con gli alieni. E questo presunto ambasciatore (che tanto presunto a mio avviso non è) prima si affretta a smentire, poi diviene possibilista e dichiara che sarebbe auspicabile che ciò divenisse realtà. Anche la mole di avvistamenti che stanno avvenendo in tutto il pianeta, ormai ripresi quasi sempre in diretta con telecamere e macchine fotografiche, fanno pensare come, anche nella persona più scettica di questo mondo, stia crescendo il dubbio che le cose non siano effettivamente come ce le hanno propinate: d’altra parte, l’annuncio della scoperta di un nuovo pianeta simile al nostro (anch’esso parzialmente smentito), dove sarebbe possibile lo sviluppo di una qualche forma di vita, costituirebbe la prova lampante che non siamo gli unici ad abitare in quest’immenso universo e che lì da qualche parte, la vita come noi la intendiamo possa essersi sviluppata analogamente alla nostra.
Tutto ciò, al momento, non costituisce certamente una prova definitiva di ciò che stiamo, per ora, solo supponendo; è comunque un inizio per capire che qualcosa di importante sta per avvenire. Se poi si tratti di un preludio al definitivo contatto, solo il tempo potrà dircelo...

Fonte: http://revenews.info - Disclosureprojectufo by danilo1966.splinder.com

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