22 novembre 2010

LA GENETICA UMANO-ALIENA E' POSSIBILE: I CASI DI IBRIDAZIONE

Il popolo venuto da un altro mondo e i dischi di Bayan-Kara-Ula
.

Qui sopra - Due autentici Dropa, discendenti umani e pigmei degli antichissimi costruttori dei Dischi di Bayan-Kara-Ula.

.Bayan-Kara-Ula è una regione montuosa che si trova proprio al confine tra la Cina ed il Tibet. Qui, nel 1938, all'interno di una caverna, una spedizione archeologica cinese, guidata dall'archeologo Chi Pu Tei, rivennero 716 tombe contenenti altrettanti scheletri assai diversi da noi umani; erano tutti di corporatura esile ed assai minuta e non superiore al metro e trenta; avevano un cranio era enorme che presentava grandi cavità oculari; le braccia erano lunghissime e sproporzionate rispetto al corpo. All'interno di ogni tomba venne anche rinvenuto un disco stranissimo, con un foro all'interno. I 716 dischi rinvenuti erano di litio di granito e avevano delle caratteristiche ben precise: diametro da un minimo di 35 ad un massimo di 50 cm e spessore era di circa 2 cm; al centro c'era un foro di 5 o di 10 cm. Un'indagine eseguite da esperti russi dimostrò che avevano un'alta concentrazione di cobalto; in natura, è un metallo che si trova quasi sempre associato ad altri metalli come il rame ed il nichel, è assai pesante, fonde a 1.450° e viene usato per costruire leghe di particolare resistenza. La superficie di questi dischi metallici mostrava numerose scanalature riportanti minuscole incisioni.
Nel 1962 un archeologo probabilmente giapponese di nome TsumUm Nui tentò un'interpretazione di tali misteriosi segni e disse che essi "narravano la storia di un popolo venuto da un altro mondo circa 10.000 anni prima. Una leggenda, raccolta dai vari esploratori che si sono addentrati in quelle zone, parla di " un popolo disceso dalle nubi tanto tempo prima; erano bassi di statura, con teste assai grosse e nodose ed un aspetto decisamente mostruoso". Per tali ragioni i nativi ebbero paura ad accoglierli e per ben dieci volte li respinsero, inseguendoli anche con i cavalli ed uccidendone diversi; poi, alla fine, capirono che quella gente proveniente dalle stelle non aveva intenzioni bellicose così si decisero ad accettarli. Oltre alla leggenda ed alle testimonianze raccolte, rimangono alcune vecchie foto dei misteriosi dischi forati al centro e per i quali è bene subito chiarire che nella tradizione cinese tutto ciò che è di forma circolare ed ha un foro al centro sta ad indicare un "oggetto portafortuna". Dunque, se quegli umanoidi di un altro pianeta sono veramente atterrati o, per loro sfortuna" caduti con l'astronave", da qualche parte deve essere rimasta traccia della loro presenza. E infatti, nel 1947 l'esploratore Karyl Robin-Evans è riuscito ad incontrate una tribù abitante nella zona: i DROPA o DZOPA (pastori), il cui capo gli spiegò che i loro antenati provenivano dalle stelle e, più precisamente, da un pianeta che si trova vicino a Sirio. E così, poiché non riuscirono a ripartire, quella razza extraterrestre dovette convivere con i terrestri. Attualmente di quell'antico popolo, si sono pressoché perse le tracce; tuttavia qualcosa è rimasto in zona: sono i pastori nomadi DROKPA, allevatori di mandrie di yak. Ad avvalorare, infine, la teoria degli esseri venuti dalle nubi ci sono le altre scoperte fatte nelle vicine grotte di Dunhuanng dove sono stati scoperti antichi murales che mostrano "persone che volano sedute sulle nuvole".

Teschi misteriosi a Chihuahua
.

Una settantina di anni or sono, nella località messicana di Chihuahua furono rinvenuti i teschi appartenenti a due strani esseri; poiché mancava il corpo si pensò di attribuirne la causa ad un'inondazione della grotta in cui venne fatto il ritrovamento. Uno dei due crani sembrava normale e si pensò di attribuirlo ad una donna adulta ma l'altro cranio presentava enigmatiche deformazioni: cavità orbitali assai diverse da quelle umane, tempie molto sporgenti e nuca piatta. Alcuni pensarono subito all'antica leggenda degli "Star children" o "bambini delle stelle". In questa località, infatti, da circa due secoli viene tramandata oralmente una leggenda che narra di strani esseri venuti dalle stelle, con lo scopo di ingravidare le donne terrestri che, dopo aver partorito, avrebbero potuto accudire i loro figli per alcuni anni ma poi li avrebbero dovuti lasciar partire verso le stelle.

La foto di una presunta mamma aliena con bambino ritrovata in Siberia
.

Ben sapendo che una foto non costituisce in nessun caso, tanto meno in questo campo, una prova sufficiente a dimostrare un’ipotesi possiamo dire che l’immagine in questione è comunque molto interessante. Difficile stabilire quando sia stata scattata ma tenuto conto della fattura si può ipotizzare l’inizio del secolo scorso o la fine di quello precedente.
In qualche modo questa foto si collega al discorso dello Starchild: il teschio dello Starchild venne infatti ritrovato assieme alle ossa di una giovane donna. Ossa certamente molto più antiche di questa foto, fatto che esclude qualsiasi legame diretto. Questo rapporto madre-figlio in un contesto di ibridizzazione umano-aliena potrebbe però trovare una conferma ed in qualche modo aggiungere, se pur in una condizione di assoluta speculazione, una nuova prospettiva sull’intera questione. Nei racconti dei rapiti si legge dei piccoli ibridi, del legame che le donne sentono nei loro confronti, delle procedure che gli alieni mettono in atto per produrre questi ibridi. Da alcuni disegni fatti dai bambini ( n.d.a.: ne vedremo molti esempi sul prossimo numero di Tracce d’eternità ) si scopre come l’interazione tra bambini umani e piccoli ibridi sembri quasi funzionale ed “educativa” per questi piccoli rappresentanti di una nuova razza, una sorta di asilo interspecie. Tornando alla foto certamente si tratta di due persone indigine della Siberia ma ciò nonostante i tratti somatici sembrano molto simili alle descrizioni, sopratutto il bambino, di alcune razze aliene. Da notare inoltre le mani della mamma, eccessivamente lunghe e forse, a ben guardare, dotate di una falange in più. Naturalmente è sempre possibile riferire questa caratteristica ad una malformazione ma chissà quante cose che vengono attribuite a malformazioni o malattie genetiche derivano invece dall’attività di ibridizzazione delle razze che visitano il nostro pianeta.

Un caso di ibridazione a Portorico - Il caso di Milagros Garcia


Il caso della signora Milagros Garcia è un presunto caso di ibridazione fra alieni e umani, secondo alcune analisi infatti la donna potrebbe essere un'ibrido fra la razza umana e una razza aliena . Il DNA del sangue di questa donna portoricana è risultato da alcune analisi inusuale e interessante e il medico che ha seguito questo caso è ora interessato a conoscere il soggetto per ulteriori studi. Il DNA della signora Milagros è un possibile DNA umano ma è molto raro in natura.
La signora Garcia sostiene infatti che "Lei è figlia di un incontro alieno". Il Dottore che sta studiando queste analisi non è interessato al fenomeno UFO-alieno ma vuole risposte sul perché il DNA della signora ha qualità così rare.
Un caso simile a questo è sotto inchiesta a New Parigi Ohio.
Loro l'hanno "prescelta", per noi è Angela C. (di Roberto Pinotti)


1999, 29 maggio. È in corso il 7° Simposio Mondiale di Ufologia a San Marino e chi scrive, in qualità di organizzatore della manifestazione, va e viene fra la sala congressuale e l'atrio del Teatro Titano. Ad un certo punto mi ferma una sorridente donna bruna, occhi penetranti, che mi dice: "Dottor Pinotti, io sono una rapita e devo dirLe una cosa importante!". "Cosa?" le chiedo. "Gli extraterrestri mi hanno detto che ci sarà un tremendo terremoto in Turchia, con tanti morti...". "Ah, interessante..." - taglio corto io - "Però deve scusarmi, ora non posso occuparmene, c'è un congresso in corso. Magari ne riparliamo...". E la lasciai. Poi non la vidi più, e la dimenticai. Fino a che, per una serie di impensate circostanze, un bel giorno mi capita a casa con il marito e il particolare mi torna alla mente: era passato un anno e, poco dopo da quando la donna mi aveva parlato, quel terremoto in Turchia c'era stato davvero. Niente di strano, dunque, che quando me la ritrovai davanti la guardassi con in minimo di sconcerto. "Mi chiamo Angela" si presentò.
Oggi Angela ha 46 anni. Lavora in proprio col marito e ha un'istruzione media. Vive in una località del Grossetano, la provincia più estesa d'Italia.
La notte fra il 6 e il 7 settembre 1997 si alzò dal letto e vide una grande luce che la spinse a salire fino alla terrazza che dominava la sua abitazione di allora. Quando fu all'aperto scorse in cielo un corpo luminoso ovoidale, di colore giallo-verde-azzurro e che non emetteva alcun rumore. Al termine dell'avvistamento, la donna ebbe l'impressione di avere osservato l'oggetto per un periodo di tempo lunghissimo. "Una cosa irreale - dice - come se fossero trascorse ore...". Il corpo ruotava su sé stesso ed emetteva un fascio luminoso ondeggiante, che si proiettava sul suolo. Poi tale fascio di luce si ritirò e l'UFO si allontanò velocissimo. Angela non fu però la sola a vedere quello spettacolo. Le segnalazioni di luci celesti anomale furono infatti molteplici quella notte in tutta la provincia, l'intera Toscana e anche altrove. Fatto è che i da allora la donna iniziò una serie di esperienze più che degne dell'attenzione dell'ufologo.
Tutto cominciò con la constatazione di insolite "presenze" all'interno della sua stessa abitazione: da alcune sferette luminose evoluenti a mezz'aria all'apparizione di entità umanoidi del tipo "grigio" nella sua camera da letto. E tali "bedroom invaders" non mancarono di rassicurarla, facendole capire che sarebbero ritornati.
All'inizio le creature presero a manifestarsi solo ad Angela, successivamente anche il marito, Francesco, vide i fantomatici intrusi.
Via via i visitatori le rivelarono che l'avevano seguita passo passo dall'infanzia, assistendola nel suo sviluppo. Sì, perché Angela sarebbe un "ibrido", e la madre biologica (la donna ha una madre adottiva) l'avrebbe concepita con l'intervento dei "Grigi". La sua graduale presa di coscienza aveva infine consentito loro di manifestarsi senza effetti negativi per lei. Nel corso degli ultimi tre anni "Loro" hanno anticipato ad Angela vari eventi futuri successivamente verificatisi: "Per loro lo spazio e il tempo hanno valori diversi".
Lo scenario che si delinea è tanto complesso quanto chiaro. Ci troveremmo di fronte all'intrusione sulla Terra di più razze extraterrestri umanoidi, generalmente tutte interagenti fra loro, a parte poche eccezioni. Si tratterebbe di un "bestiario" estremamente vasto: dai classici "Grigi" e dagli angelici "Nordici" a piccoli umanoidi pelosi, a nanerottoli di aspetto vagamente asiatico dai grossi zigomi alla mongola, fino a entità di taglia quasi lillipuziana dalla pelle verde-olivastra e, al contrario, a creature longilinee di altissima statura e ad esseri che ricordano gli insetti, dal volto simile a quello di una mantide...
Originari di diversi pianeti extra-solari, questi alieniseguirebbero da tempo l'evoluzione dell'Uomo, evoluzione in cui oggi sarebbero coinvolti in modo più deciso e diretto. Così come un tempo essi avrebbero agevolato lo sviluppo della vita sulla Terra, oggi il loro piano - il "Programma" - prevederebbe infatti la creazione di "individui-ponte" fra noi e loro, nell'intento di elevare la razza umana ad una dimensione cosmica. Di qui le manipolazioni genetiche di cui sarebbero variamente responsabili, tese a salvaguardare e rafforzare, con una serie di "selezioni mirate" di soggetti idonei, i lati migliori del DNA umano in grado di produrre individui psicologicamente ed eticamente "positivi". E gli altri? Meno saranno, meglio le cose andranno per l'umanità. L'uomo, infatti, sarebbe da loro visto come una specie giovane e imperfetta, ma anche in grado di sviluppare, accanto a facoltà negative, notevoli potenzialità che, unite al loro bagaglio biologico e genetico, potrebbero contribuire ad originare soggetti migliori.
In questo contesto rientrano le esperienze di tante "rapite" in tutto il mondo, quali strumenti consenzienti di questo "Grande Esperimento" di perfezionamento della razza umana. Tale esperimento sarebbe guidato da questi esseri, in quanto essi avrebbero una maggior esperienza e coscienza, frutto di milioni di anni di evoluzione. Ma Angela sarebbe anche una "impiantata": sostiene di avere ben tre "impianti" alieni (un quarto sarebbe stato espulso dal suo organismo un anno fa circa) nel cranio. Tali strumenti la monitorerebbero costantemente. In particolare, avrebbero lo scopo di consentire l'individuazione della sua persona, la possibilità di ricevere e trasmettere messaggi telepatici, e di tutelarla da rischi o pericoli per la propria incolumità fisica.
In conseguenza di una serie di interventi periodici di ingegneria genetica sul suo organismo, Angela avrebbe portato avanti varie gestazioni indotte dai suoi "amici" alieni, che le avrebbero anche mostrato le creature successivamente nate al di fuori del suo utero in seguito al sistematico prelievo dei feti. La donna accetta con serenità la sua condizione di "tramite" bio-genetico fra uomini e alieni, e non ha mai fatto resistenza al "Programma". Il "padre biologico" alieno delle creature ibride che ha portato in grembo è stato sempre lo stesso, in quanto evidentemente compatibile con lei. Come lo sarebbe stato, nel 1956, Akon, il "partner" extraterrestre della "contattista" sud-africana Elisabeth Klarer, sedicente madre di un "ibrido" umano-alieno. Colpisce, comunque, l'atteggiamento positivo, equilibrato e affettuoso del marito di Angela, Francesco. "È consapevole della situazione e, da compagno cosciente e responsabile, sa essermi vicino" - dice Angela.
E gli alieni? Nonostante l'uso che hanno fatto di lei - pur con il suo consenso - la donna guarda a loro in termini sostanzialmente positivi, anche se conferma che le varie razze extraterrestri, pur in genere caratterizzate da unità di intenti nei nostri confronti, hanno in parte delle finalità non del tutto coincidenti col "Programma". Naturalmente si riferisce in positivo ai suoi interlocutori diretti, e non già ad altri con cui non ha avuto relazioni.
Curiosamente, Angela è senza figli e, come abbiamo detto, il marito ne condivide in toto il ruolo di "individuo-ponte". La donna - che pure vuole evitare ogni forma di pubblicità e tutelare la propria privacy - ritiene che sia giusto parlare della sua esperienza per "preparare la gente a capire". Bisogna anche essere pronti all'incontro con "Loro", che ci sarà comunque e forse a non lunga scadenza.
"Ditelo - ci ha detto - lo non voglio essere studiata, ipnotizzata e brutalizzata dalla curiosità dei giornalisti. È per questo, proprio perché ho visto come opera gente di pochi scrupoli che si accosta all'argomento UFO, che mi sono rivolta al CUN. Non ho nulla da chiedere e nulla da dare, al di là della mia testimonianza e del mio desiderio che la gente sappia...".
Si potrà dubitare o dissentire, e sostenere che si tratta tutt'al più di un soggetto "paranormale" magari dotato di facoltà precognitive (il che spiegherebbe la faccenda della "predizione" del terremoto in Turchia). Ma non crediamo sia possibile, o tanto meno onesto, ignorare o sottovalutare la sua storia. Una replica italiana di tante altre.
.
Articolo tratto da www.petalocosmico.blogspot.com

4 commenti:

Petali di stelle ha detto...

grazie a te per aver condiviso :3

Annalisa ha detto...

..e grazie a te per averlo "assemblato" ^^

Zret ha detto...

Articolo molto interessante ed esaustivo.

Ciao

Annalisa ha detto...

Benvenuto Zret, grazie.
Un caro saluto.

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...