2 aprile 2012

FULGORI DALL'ABISSO - L'ULTIMO LIBRO DI MAURIZIO CAVALLO JHLOS

Nel regno sotterraneo dei popoli stellari

«Nel tanto paventato 2012 non avverrà la fine del mondo, poiché le cose succedono nel tempo e non in un tempo: accadono in ogni momento di tutti i giorni e non in quell’unico giorno. Un diverso mondo si potrebbe concretizzare se solo l’uomo si sforzasse a trovare le proprie radici in quella coscienza muta che a lungo è rimasta a guardare».

Nel suo linguaggio fortemente suggestivo, l’autore narra altre vicende d’interazione con la civiltà di Clarion: l’ennesimo incontro con l’operatore extradimensionale Suell nella base sottomarina al largo del mar Ligure e il viaggio compiuto a bordo di un velivolo anfibio, fino ad uno dei loro avamposti sommersi in Antartide. Riporta le informazioni ricevute e le meraviglie vedute nelle loro città sotterranee, in quei favolosi occulti territori nelle viscere della Terra annoverati dalle tradizioni esoteriche e mitologiche come il leggendario regno di Eldorado, l’esotica Shambala o il fosco Ade, l’Inferno che la cultura religiosa ha così concepito per schiavizzare attraverso il terrore l’intera umanità.

di Maurizio Cavallo - Jhlos

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Non conosco Maurizio Cavallo Jhlos.Non ho mai letto un suo libro,ma so che ha avuto una esperienza con gli alieni che l'ha toccato profondamente.So anche che al pari di altri profetizza un salto dimensionale nella quarta dimensione.Ora,ognuno intimamente crede a quello che più gli rasserena l'anima,io però quando sento di queste visioni così positive per il nostro futuro,rimango molto dubbioso,anche perchè l'umanità nella sua quasi globalità va tutta in direzione opposta a questa crescita interiore.Non credo che molti comportamenti tipici della nostra specie,possano essere cancellati da onde vibrazionali,che li fanno evolvere in comportamenti più elevati.Mancano i presupposti.E troppo bello,troppo perfetto,troppo tutto per essere vero.Se prendiamo come riferimento le civiltà che ci hanno preceduto,e non mi riferisco solo a quelle riconosciute dalla scienza ufficiale e di potere,ma anche a quelle che sono esistite e di cui non si parla,c'è un inizio e c'è una fine che in genere si concretizza con un'estinzione.L'idea che cambieremo di stato è parzialmente corretta in quanto passeremo da uno stato vitale a uno in cui non lo saremo.Il nostro corpo fisico ritornerà alla terra e forse prenderà parte alla formazione di altra vita,così come è sempre stato.Lungi da vedere salti dimensionali da qui a venire,vedo solo il nostro ripetitivo comportamento che ci porta sempre davanti alle porte di un inferno chiamato Noi Stessi. Lukas

Annalisa ha detto...

Chi ha detto che il salto dimensionale è per tutti?

Anonimo ha detto...

C'è una palese contraddizione.Se il salto dimensionale non è per tutti va da sè che chi non potrà attuarlo continuerà a comportarsi come ha sempre fatto,rendendo virtualmente vani i propositi dei pochi che invece potranno accedervi.Se invece il salto comporta oltre che la crescita ideale,anche uno spostamento fisico in un'altra dimensione,chi rimane nella realtà attuale non vedrà cambiare niente.Per cui si può ben dire che sarà un paradiso per pochi.E qui bisognerebbe chiedersi quali saranno i presupposti per accedervi.Spiegazione che però non è molto convincente perchè si parla sempre di salto e di evoluzione per tutta l'umanità e non soltanto per una parte di essa.Un'evoluzione di questo tipo sarebbe elitaria e contraria ai principi di evoluzione globale. Ciro

Anonimo ha detto...

Se il salto dimensionale dà la possibilità alle persone di andare in una sorta di Paradiso,e il non poterlo fare le relega nell'Inferno della dimensione terrestre attuale,mi viene spontanea una riflessione.Per accedere al Paradiso le nostre coscienze dovrebbero evolversi oltre il concetto della convenienza e del vantaggio personale,in qualunque forma essi si presentino.Delle Anime evolute non potrebbero accettare di vedersi evolvere in una realtà ideale elevata,mentre ai più per varie ragioni quella stessa realtà verrebbe negata,relegandoli in una realtà minore.Il principio base del passaggio,è che il salto va compiuto tutti insieme.Se qualcuno pensasse di meritarlo più degli altri,e per questo pensasse di averne più diritto,dimostrerebbe solo che in realtà non è ancora pronto.Il salto dimensionale non è una gara in cui vince solo chi taglia il filo di lana alla fine del percorso.Si vince e si perde tutti insieme.Perchè l'Umanità nonostante le differenze che la caratterizzano e la dividono nelle azioni e nei comportamenti è una sola.E un'unica grande Anima Cosmica che cerca il suo ruolo nell'Universo. Stella Polare

Anonimo ha detto...

Non ho capito perché bisogna considerare prevalente quello che fa "l'umanità in generale", è forse un modo molto comodo per non prendersi carico di sè stessi? Per fare 'sto benedetto salto dimensionale bisogna semplicemente Volerlo, con la V maiuscola. Poi se partiamo tutti da un punto diverso arriveremo a un traguardo diverso, ma ciò non significa che non si possa migliorare tutti... ognuno dovrebbe prendersi la responsabilità di sé stesso anziché lamentare quel che gli altri non fanno. Inoltre è vero che le civiltà precedenti si sono estinte, ma questo è accaduto perché l'hanno provocato, insomma se la sono voluta, ma se hanno imparato la loro lezione adesso non sarà più così... alla fine tutto serve per crescere! E per tornare al tema del post, mi hai fatto proprio venire la curiosità di leggere quest'autore di cui ho visto un video che mi è piaciuto moltissimo.
Ele

Annalisa ha detto...

Sulla Terra le persone non sono tutte uguali, quindi questo significa che c'è un'evoluzione differente, e si vede no? Non c'è nulla di contradditorio a dire che qualcuno passerà e qualcuno no, e secondo la mia visione, sarà uno spostamento fisico per alcuni e il rimanere su questa terra per altri. Non si tratta di egoismo, elitè, gare o che altro. Ognuno raccoglie quel che semina. I presupposti per accedervi sono talmente semplici che tanti li hanno dimenticati e stanno dentro di noi non all'esterno. Tanto per ricordarlo, gli antichi Maya predissero un cambiamento nella coscienza umana per questi tempi finali dell'ultimo ciclo terrestre, è questo il vero significato della profezia Maya, e riguarda tutti, è per tutti, ma purtroppo sono pochi quelli che vogliono fare questo cambiamento, poichè è una scelta libera, e loro andranno avanti comunque, chi vuol capire capisca. Poi ognuno la pensi come vuole.

Annalisa ha detto...

OH! finalmente una persona che ha capito, che mi capisce.
Grazie Ele.

dotti gabriella ha detto...

ho letto in due sere l'ultimo libro di Maurizio Cavallo e mi è piaciuto tanto come i primi due sono una appassionata di questi libri sugli ufo ma il modo di spiegare ciò che sente e vede mi rende la lettura molto sentita e emozionante grazie di cuore a Maurizio

Anonimo ha detto...

Cara annalisa ho letto dei libri di maurizio cavallo e mi viene da fare questa domanda:
Oltre al nostro e agli altri universi fisici può esistere un universo immateriale fatto di energia ma le cui sensazioni visive e sensoriali somigliano a quelli materiali in cui gli abitanti alieni o umani che siano non abbiamo corpo fisico pur avendo le stesse somiglianze alle nostre con tutte le limitazioni che ciò comporta?
Gli alieni da te incontrati o altri contattati hanno mai avuto esperienze con questi esseri semi dei ammesso che esistano?
Ciao a tutti!

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