18 luglio 2012

STRISCIA IL WEB DEBUNKING - LA CACCIA ALLE STREGHE DELL'UFOLOGIA INDIPENDENTE

Quello del Web-Debunking è un fenomeno che esiste da tempo, ma la cui recrudescenza in Italia si è palesata con il caso Mortegliano-Chiumiento, fatto oggetto di una campagna di demolizione dai toni inconcepibili per il libero diffondersi e il democratico discutere di una materia che appassiona milioni di persone nel mondo. Cinque mesi dopo, il nuovo debunking ha trovato terreno fertile nel marasma dell’Ufologia italiana attraverso blog, siti, social network e forum. Nel mirino dei web-debunkers ci sono i ricercatori indipendenti che sostengono l’ipotesi extraterrestrialista, il movimento dell’Esopolitica, la realtà e l’importanza delle Esperienze di Contatto.  Il seguente articolo è apparso sul numero 41 (Marzo 2012) del mensile “X Times”. Viene qui proposto con l’assenso della X Publishing, casa editrice della testata di Ufologia e Controcultura diretta da Lavinia Pallotta. L’articolo è liberamente riproducibile citando questa fonte (www.mauriziobaiata.net) e il mensile “X Times”.
Buona lettura
Maurizio Baiata, 17 Luglio 2012


Striscia il Web-Debunking
Di Maurizio Baiata
Si insinuano ovunque, poliedrici, pretenziosi e arroganti, credendo di poter affrontare ogni mistero con rigore scientifico, di risolverlo con razionale chiarezza sospinti dalla cristallina missione di spiegare a noi, che a parer loro viviamo nell’ignoranza, quei fenomeni che riteniamo incomprensibili.
Sono i rappresentanti della nuova generazione di “debunkers”, demolitori d’ufficio che, schermati dietro identità virtuali, imperversano sui campi di ricerca del mistero, in primis il paranormale e l’ufologia e soprattutto su Internet.
Ormai da anni preda di una paralisi ideologica che l’ha disancorata dalla sua primaria funzione di contro-informazione (come invece sembra crescere nel regno della paleo-archeologia alternativa, degli studi sugli antichi astronauti e soprattutto della ricerca delle vere origini dell’uomo, individuabili ben lontano sia dall’Evoluzionismo sia dal Creazionismo e per questo discipline antitetiche rispetto alla scienza consolidata e alle religioni occidentali dogmatiche) l’ufologia tradizionale è incapace di mantenere il passo. Non riesce più a rapportarsi con il dilagare dei fenomeni e quindi si abbarbica a stilemi consolidati e narcotizzanti, né è in grado di esprimersi sulla loro realtà attraverso i nuovi (si fa per dire) sistemi di comunicazione, né incide (ma in passato lo ha fatto) sul piano delle espressioni sociali, psicologiche e religiose che derivano dalla presa di coscienza collettiva dell’esistenza del fenomeno UFO/Alieni.
Quell’Ufologia tradizionale, non solo subdolamente compromessa con i sistemi del potere ufficiale, per i quali tutto questo non deve esistere, ma che arriva persino a dichiarare di essere in possesso di prove inconfutabili e tanto pericolose e devastanti da non poter essere portate alla luce. Un po’ come è stato fatto con il caso Amicizia/Friendship, per il quale si è dovuto attendere tre decenni prima che se ne parlasse proprio qui in Italia, dove tutto sarebbe avvenuto.
Devo peraltro congratularmi con il presidente del Cun Vladimiro Bibolotti, per aver scritto quanto segue su un blog del quotidiano on line “Il Fatto”: In un mondo come quello del web, e ora con il web 2.0, che ha contribuito all’inquinamento dei dati e ricco di sensazionalismo, dilettantismo e molta fantasia, occorre poter veicolare materiali che hanno un valore storico documentale e verificabile, a testimonianza che se qualcosa viene studiato da apparati di intelligence e militari, il fenomeno rappresenta una realtà che va studiata senza pregiudizi di sorta”.
I nuovi debunkers
Dunque, per i vertici di questa associazione deve essere sottinteso che, se il fenomeno UFO viene studiato da apparati dei servizi segreti, allora le persone normali, che compongono “at large” la comunità ufologica italiana, sono anch’esse intitolate a studiarlo. Inoltre, da quanto appena riportato va anche letto un monito agli ufonauti del web, “lasciate ogni speranza, o voi che entrate”.
Ergo, si sono accorti che la vera ufologia ormai si fa altrove, si fa sul web e corrono ai ripari. Per questo, siccome tanti sono i galli a cantare nel pollaio, internet è divenuta il terreno di caccia dei franchi tiratori deputati ad arrestare la grande onda della moderna ufologia indipendente. Ovvero, se non impedire, almeno ostacolare il flusso del Disclosure.
Hanno un target facile. Seminare scompiglio. Attraverso schermaglie interminabili che si traducono in inutili perdite di tempo e soprattutto dispendio di energie che andrebbero meglio spese altrimenti. Un target facile, perché invariabilmente ogni loro intervento prende di mira casi divulgati attraverso Youtube, in primis filmati evidentemente taroccati e/o fasulli e/o notizie che vengono postate in siti, portali e forum, senza alcun criterio di analisi e/o di controlli preliminari. Cioè si diffonde di tutto, stile salsa suicidio. In men che non si dica intervengono loro, i nuovi debunkers, che spiegano il mistero, rinvenendo qua e là le prove del falso.
Un giochetto da ragazzi che, però prevede e impone di passare lunghe ore al computer, magari anche notti insonni, per postare prima possibile la soluzione al manifestarsi del fenomeno più o meno anomalo. Ultimo in ordine di “post”, il video di uno strepitosamente assurdo attacco alieno a Fort Worth! Risolto il mistero ed essendosi guadagnata la fiducia di tanti utenti che non vogliono passare per sprovveduti, si può agevolmente passare alla demolizione sistematica di casi molto più importanti.
A vederla superficialmente, questi signori parrebbero emuli del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) quando cercano di sbullonare l’esistenza degli UFO e degli alieni dai suoi cardini storici, dalle evidenze e, soprattutto, proprio dall’assenza di tali evidenze che, a mio avviso, rappresenta l’indizio più chiaro della loro esistenza.
Come accennato, il loro terreno di caccia favorito sono i Forum, ma anche su Facebook si radunano come mosche dispettose e rissaiole. Loro, ovunque tu sia, cercheranno di importi la spiegazione razionale del fenomeno di cui si dibatte, in primis in base al “principio di Occam”.
Prendo in prestito la definizione che del Rasoio di Occam dà Massimo Mazzucco nel suo sito www.luogocomune.netIl “Rasoio di Occam” – dal nome del francescano che lo formulò – è il principio secondo il quale la spiegazione più semplice di un problema è, con tutta probabilità, quella che corrisponde più da vicino alla realtà dei fatti, e viene normalmente invocato nelle argomentazioni più complesse, dove spesso si rischia di perdere di vista l’oggetto stesso della discussione.
La strategia del discredito
In pratica, la lama affilatissima di questo rasoio consentirebbe di distinguere il vero dal falso in ogni occasione e di evitare il mare di bufale nel quale stai affogando, UFO e Alieni compresi. Se le rasoiate non bastano, davanti alla mala parata, i debunkers passano all’insulto.
Potremmo fare esempi a decine di casi famosi sui quali i nuovi debunkers si sono accaniti di recente. Si va da Roswell 1947 (palloni sonda, manichini, testimoni bugiardi e le responsabilità degli ufologi che ci hanno fatto i soldi su scrivendo libri e realizzando documentari) a Campeche 2004 (emissioni di gas da piattaforme petrolifere e un equipaggio della polizia militare che in volo ha scambiato lucciole per lanterne); da Phoenix 1997 (flares e allucinazione di massa), sino al Belgio 1990 (un’ondata di avvistamenti implicante l’intervento di forze NATO impegnate a inseguire bersagli che, in realtà, erano prototipi segreti americani) e così via. Tutte frottole, allucinazioni, erronee interpretazioni e, nel peggio del peggio, falsi architettati per fare i soldi con i libri, i documentari, gli articoli etc. etc.
Per non parlare delle abduction. Già ben pochi, in nome del proprio quieto vivere, ufologi tradizionali sono disponibili a operare in questo campo per cui le fila di ricercatori seri e qualificati risultano piuttosto sguarnite. Difficile difendersi dagli attacchi dei denigratori ultrascettici.
Valga ad esempio la campagna di debunking massivo operata nei confronti del caso dei coniugi Betty e Barney Hill. In Italia si è sostenuto che ad occuparsene non siano mai stati scienziati o esperti degni di nota, mentre in realtà risale al 2007 lo studio più aggiornato e completo sul caso Hill, il libro “Captured! The Betty and Barney Hill UFO Experience” di Stanton Friedman e Kathleen Marden, nel quale tutte le insinuazioni sulla fragilità delle prove, l’inconsistenza testimoniale e ovviamente le accuse rivolte agli stessi protagonisti di aver architettato tutto solo per ottenerne fama e profitti economici, vengono confutate e demolite del tutto. Se questo non venisse da un fisico nucleare quale Friedman, sinceramente non saprei a quale altro santo si debbano rivolgere i debunkers nostrani per unirsi al codazzo dei loro colleghi d’oltreoceano.
Per quanto riguarda l’Italia, sotto pressione da tempo è stato posto Pier Fortunato Zanfretta. Anche il caso del metronotte ligure va smontato. Seppure qualcosa gli capitò davvero, in quanto le testimonianze collaterali provengono da forze dell’ordine, dopo si sarebbe inventato tutto, per bisogno. Nel corso degli anni, il povero Piero avrebbe quindi abbellito la sua storia, alimentandola con fatti indimostrabili e risibili che rendono tutta la sua testimonianza inattendibile. Non solo, ma anche sulla figura dello psicoanalista Mauro Moretti che per primo sottopose Zanfretta a ipnosi regressiva si fanno aleggiare inquietanti ombre che qui non mi va neppure di menzionare. Comunque, basti un passaggio tratto da una discussione in un forum fra i più seguiti, a proposito di Zanfretta. L’utente scrive: “Ci tengo a precisare che non sto cercando di sbertulare o ridurre di principio questo caso ad una mera costruzione, perchè, anzi, lo trovo molto interessante. È proprio per questo che cerco di metterlo alla prova con gli attacchi più diretti”. Strano che, professandosi inquirente dalle miti intenzioni, avveduto e prudente, l’utente minacci attacchi diretti via internet a un qualcuno che non può difendersi perché non frequenta quel forum, o persino non sa usare internet. Un comportamento, questo, che trovo indegno. Chi abbia seguito le sorti dell’Ufologia Italiana sa molto bene di cosa stiamo parlando. Tutto questo però merita una riflessione, alla quale mi permetto di agganciare un’ipotesi. Ciò che sta accadendo su internet in questo periodo non è casuale.
Ritengo sia in atto una strategia del discredito a largo raggio, programmata e mirata a debellare il sempre più forte e nutrito fronte dell’Ufologia Indipendente, quella non inquadrabile sotto l’egida di un “quid” associazionistico e per questo quanto mai pericolosa.
Il gioco è scoperto, anche se le pedine sono invisibili. Setacciano il campo, individuano il bersaglio, lo colpiscono a ripetizione e da più direzioni a fuoco incrociato lo riducono in stato catatonico. Sinché quello, alla fine, si defila o entra in crisi psicotica e inizia a vaneggiare e straparlare. Appare troppo ben coordinata e sin troppo puntuale questa strategia… Sarà solo un mio parere, ma costoro agiscono in gruppo e non sono goliardi buontemponi. Rappresentano un gruppo di guastatori organizzati che, pur apparendo fatto di singoli personaggi fra loro scollegati, agiscono grazie a una regia occulta che li coordina e consente loro di piazzare cariche alla nitroglicerina nelle infrastrutture della Nuova Ufologia, quella indipendente, che vive e si esprime su Internet e se ne frega delle regole del gioco.


fonte

10 commenti:

Natale Ruggieri ha detto...

Mi trovo in sintonia con Maurizio Baiata,ma c'è un vecchio problema che continuamente si insinua. Ed è la necessità di uscire da questo pantano della ufologia tradizionale. Bisognerà decidersi a trattare di questi argomenti con atteggiamento rinnovato e sereno. Un po di "Gaia scenza" e la sicurezza che si sta parlando di cose che pochi possono condividere, per necessità, per tipo di civiltà, per nichilismo ad oltranza. Piuttosto si analizzi il perchè, psicologico, della scarsa infrastruttura culturale odierna che non può esigere una disclosure. Quale cittadino comune, di qualsivolglia cultura ed estrazione sarebbe veramente in grado, non solo di esigere una disclosure, ma di sopportarne le conseguenze?
Se si riflette, si potrebbe afferrare l'enorme difficoltà, forse nell'impossibilità, di riconsiderare migliaia di anni di menzogne ed errori grossolani. Ma inoltre, direi che, vi è un enorme problema che dovrà essere risolto. forse, mi si consenta, la chiave di volta...gli dei si devono palesare...e forse non proprio per il bene degli uomini...ma di loro stessi!

Con stima e affetto Natale Ruggieri

Maurizio Baiata ha detto...

Grazie ad Annalisa per aver postato il mio articolo e grazie Natale per il lucido commento. Intanto, comunque, non dobbiamo vivere nell'attesa che lor signori si manifestino, per cambiare i destini di questo mondo la lotta sara' dura e reale, e non una passeggiata di salute. Che poi ai debunkers questo articoletto faccia venire un travaso di bile, ben gli sta, ma il messaggio recondito, come ha giustamente sottolineato Natale, era rivolto ad altri. Maurizio Baiata

Natale Ruggieri ha detto...

Vorrei solo precisare, che un grande vantaggio dei vari debunkers e dei "mitici dei" è la nostra congenita smania egoica. La quale ci rende sfilacciati e discordi mentre per costoro è manna e incenso. Certo, ognuno ha una sua forza, ma la coerenza di un gruppo e la sua energia possono costringere il fantasma a rendersi palese.
Ma siamo noi in grado di rinunciare a quel poco per qualcosa di universalmente più grande?
E' un piacere sincero avere l'attenzione di Maurizio Baiata al mio precedente commento.
Natale Ruggieri

Giuliano C. ha detto...

ma in un italiano più "potabile" non potevano esprimersi? mi sono scocciato a 1/4 dell'articolo di leggere...

che sia un debunker?!? ;)

be interested and keep free the mind!

Annalisa ha detto...

Natale, ovviamente no, non tutti sono disposti a rinunciare al loro piccolo grande Ego ma altri sì e fanno una grandissima differenza, nonostante i primi abbiano il sopravvento. Non credo però, che i "mitici dei", gli alieni, traggano vantaggio dall'egoismo e dalle miserie dell'animo umano. Grazie.

Ciao Maurizio, grazie a te: per dovere di cronaca ci voleva proprio questo tipo di articolo. Un abbraccio.

Natale Ruggieri ha detto...

Forse sono stato frainteso,me ne scuso. Personalmente non volevo dare l'impressione di essere un castigatore di alieni o un teorico complottista del tutti contro tutti.
L'idea è che l'umanità non dovrebbe essere identificata all'interno delle radici planetarie della scenza ufficiale e della storia.L'umanità è tutto ciò che vive e si esprime ovunque, nell'universo o multiverso, con le sue tecnologie, le sue arti, la sua storia e con i suoi scopi.Ciò che è meglio per un gruppo facilmente non collima con lo scopo di un altro e alle volte la rigidità di strutture psicologiche e sociali, di necessità storiche e politiche, portano con facilità a disaccordi, agende diverse, ambiguità, scontri.
Io non condivido, quindi,onestamente,termini superati come ufo, ufologia, extraterrestri, alieni ecc..Oramai sia nella scenza che oltremodo nella filosofia, i rapporti universali tra gli uomini di tutte le civiltà di tutti i mondi devono rivelarsi e dare le loro testimonianze. Se siamo dopo tredici millenni arrivati ad oggi nel caos, questo è dovuto probabilmente alla nostra rinuncia ad una vita piena e aperta verso tutta l'umanità, non solo quella terrestre.Effettivamente siamo tutti fratelli...ma anche i fratelli si possono trovare in disaccordo, nella contesa.Forse occorre capire che ogni muro, ogni impedimento,è necessario per ritrovare il cammino perduto e che ora il lavoro è più psicologico, più sottile, più su di se che può attirare tutta l'umanità, ovunque essa sia...
Ad Annalisa un grazie per l'ospitalità e spero di aver charito che considererei lei allo stesso modo di un fratello di un'altra dimensione e forma.Cioè come parte di tutta l'umanità universale.

Natale Ruggieri

Annalisa ha detto...

Mi trovi d'accordo. Grazie Natale.

Faber ha detto...

Lucido , preciso , per me Maurizio ha centrato il problema .
Se poi ragioniamo sul fatto che saranno pure pagati coi nostri denari mi assale una tristezza infinita ...
Buona vita

Petali di stelle ha detto...

Il caso degli Hill dato che è stato menzionato trova si delle contraddizioni ma questo per come ho potuto capire è accaduto soprattutto perchè la stampa non ha mai chiesto il permesso ai due testimoni prima di esporsi sul caso oltre che su come esporsi. In un video la signora Betty spiegava anche che il marito già da prima soffriva di problemi di salute ma come al solito bisognava dare la colpa agli alieni / ET del suo malessere e la stampa ha marciato su questo.

Annalisa ha detto...

eh già, la stampa ci ha rosicato parecchio.
Ciao Petali.

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