22 maggio 2012

20 MAGGIO 2012 ORE 4.00: UN' ONDA D'URTO INTERPLANETARIA HA COLPITO LA TERRA

Un’onda d’urto interplanetaria, eventualmente associata ad un brillamento solare di classe M5, ha colpito il nostro campo magnetico la notte del 20 Maggio, alle 4:00 ora italiana. L’arrivo dell’onda ha causato un’intensa attività geomagnetica attorno ai poli del pianeta, e varie aurore boreali alle alte latitudini. L’impatto ha prodotto un fronte d’onda di propagazione all’interno della magnetosfera di parecchie migliaia di chilometri in orbita geostazionaria intorno alla Terra. Naturalmente, nonostante la rara coincidenza, il fenomeno non è da associare al terremoto che nello stesso istante ha colpito l’Emilia Romagna con una scossa pari alla magnitudo 5.9 sulla scala Richter.


11 commenti:

Anonimo ha detto...

Interessante..per quanto riguarda invece il discorso terremoto in Emilia Romagna leggete qui..
http://www.stampalibera.com/?p=45893

Anonimo ha detto...

Perchè non è da associare? mi sembra una coincidenza troppo "coincidentale"..la terra in quel momento non ha tremato solo in italia...

nokkiero ha detto...

Il sole continua a bombardarci quindi nulla vieta che ci sia una relazione fra le due cose, basta dimostrarla...
Personalmente credo più alle cose terrene, l'ipotesi del fracking mi sembra più plausibile

nokkiero ha detto...

http://www.express-news.it/scienza/il-terremoto-era-stato-previsto-ora-se-ne-aspetta-uno-catastrofico-al-sud/

Ok amici, la prossima scossa sarà qui da me al sud, se improvvisamente nei prossimi mesi non doveste più leggermi ora sapete il perchè. Ne approfitto per salutarvi tutti, è stato un piacere condividere con voi questo blog.

Annalisa ha detto...

Può succedere ovunque anche da me che sono vicinissima alla pianura padana e non è più zona tranquilla come si diceva.
Dài pensa positivo...

nokkiero ha detto...

Penso positivo? Ho il Marsili di fronte a mare, il Vesuvio dall'altra parte della città, la Solfatara e i Campi Flegrei a pochi chilometri, il bradisismo di Pozzuoli che potrebbe riprendere in qualsiasi momento a mezzora di automobile,l'Irpinia ad alto pericolo sismico alle spalle...si,penso positivo :)

Annalisa ha detto...

Caspita! sei proprio nella "zona rossa", mi dispiace..

Anonimo ha detto...

Ho sentito da qualche parte (internet) che alla stessa ora del 20 maggio si è verificato un terremoto di ugual intensità e alla stessa profondità anche in Giappone. Confermate?
Marcello

nokkiero ha detto...

Dichiarazione di Leonardo Nicoli che insieme a Giampaolo Giuliani studiano da anni i precursori sismici.
Relativamente all'articolo pubblicato da Giuliani sulla previsione del terremoto emiliano e sulla previsione di un terremoto al "sud" vorrei esprimere il mio parere visto che in tanti me lo hanno chiesto:

"Si tratta semplicemente di studi probabilistici attraverso modelli matematici che comprendono aree vastissime e tempi di almeno 6/12 mesi e non è detto che ciò si verifichi. Dire che a Sud si verificherà un terremoto senza descrivere un'area precisa e senza descrivere un tempo preciso non serve a nulla se non a verificare nel tempo se il modello può essere o meno attendibile. Di modelli simili a questo ne sono stati elaborati a decine ma nessuno riesce a fornire una risposta quanto meno accettabile. La strada della previsione deve essere percorsa su un binario molto preciso ossia lo studio di quei precursori che la natura ci offre quali le emissioni di gas, non solo il Radon, delle modifiche dei campi elettromagnetici, la ionizzazione dell'atmosfera, gli animali particolarmente sensibili ed altro ancora. Un terremoto è causato da un determinato fattore e attraverso lo studio della "causa" possiamo capire quali siano i precursori che ci vengono inviati dalla natura stessa. Con il Rivelatore Gamma progettato da Giuliani misuriamo in modo univoco le emissione gamma prodotte dal processo di decadimento del solo Radon ed abbiamo trovato il precursore in un'anomalia che generalmente si produce dalle 6 alle 24 ore prima di un terremoto. La vera difficoltà sta nel "provare" il metodo per svariati fattori il primo dei quali è che un terremoto non lo possiamo provocare in laboratorio. Un secondo fattore molto importante è la rete di rivelatori limitata sia per numero che per zona di monitoraggio. Con uno o due milioni di euro si potrebbe ampliare la rete nelle zone a maggior rischio sismico italiano e visto che lo scopo è quello di far si che nessuno muoia più a causa di un terremoto e visti i grandissimi sprechi che produciamo in Italia, forse, si potrebbe pensare ad investire nella ricerca grazie alla quale l'uomo ha fatto notevoli passi avanti".
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Adesso sono più tranquillo :)

p.s.: Marcello i terremoti in Giappone sono all'ordine del giorno, niente da stupirsi se effettivamente ci sia stato. Sono preparati ed atrezzati, noi no

Gianluca Bolognesi ha detto...

Sull'articolo sopra lo trovo un poco campato in aria, dato che, se l'evento è capitato al solo il giorno 20 alle ore 4 noi lo vediamo calcolando la velocità della luce pima che l'onda ci arrivi effetivamente, e quindi si sarebbe dovuto manifestare sicuramente dopo a quando è stato visto e non durante l'evento stesso, qua bisognerebbe essere dei matematici per saper calcolare il tempo di sistacco tra un'evento e la sua reazione.
Un esempio pratico è qualcuno che ci grida da lontano, il suono arriva dopo che la persona ha già bella che finito di parlare....

La seconda ipotesi del fracking mi sembra già più verosimile, ma sempre da prendere con le dovute cautele.

Gianluca Bolognesi ha detto...

Aggiungo però lasciando una porta aperta al'ipotesi enunciata nell'articolo significherebbe che la terra ha riddotto moltissimo le proprie difese magnetiche verso ciò che il sole ci trasmette.
ma sempre con le dovute cautele.

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