23 maggio 2014

PAOLA HARRIS: DOBBIAMO FAR USCIRE L'UFOLOGIA DAL MEDIOEVO

Da un po' di tempo mi accorgo che noi ricercatori ufologici tendiamo a rimanere statici mentre lo scenario intorno cambia sempre più velocemente. Il nostro lavoro consiste ancora e sempre nell'archiviare casi di avvistamenti UFO che, ormai, sono così numerosi da rendere una speranza vana il poterli citare tutti; oppure ci dedichiamo accanitamente all'analisi delle tracce, all'intervista dei testimoni ed al cercare di far conoscere tutte queste cose ai mezzi di comunicazione. 

Basta iscriversi al "George Filer's File" per accorgersi che, ormai, grazie alla diffusione delle telecamere digitali, abbiamo accumulato così tante prove della presenza di oggetti anomali nei nostri cieli che qualunque giudice ci darebbe ragione, se questo fosse un processo. Eppure continuiamo a fare il nostro lavoro, sempre uguale a se stesso anche se, intorno a noi, tutto sta cambiando. Ma ora ci troviamo di fronte ad una nuova domanda che solo pochi anni orsono non avremmo mai pensato di doverci porre e che potremmo riassumere così: "Gli UFO che vediamo nei cieli sono "roba loro" o sono "roba nostra"? Ormai siamo consapevoli che l'enorme progresso tecnologico dei nostri velivoli può arrivare a confondere anche l'osservatore più esperto e sappiamo che, grazie alla retroingegneria condotta dai militari sui velivoli alieni, sono stati costruiti aerei segreti che vengono continuamente testati nei nostri cieli. 

Anche Clark Mc Lelland (ex ingegnere astronautico facente parte dello staff di terra) racconta di essere stato invitato a scrutare il cielo, quando si trovava in vacanza in Belize, per osservare l'ultimo aereo realizzato. (Cercate la storia intera sul mio sito) Ci troviamo, quindi, di fronte alla sfida etica di non attribuire ad extraterrestri ciò che, invece, potrebbe essere semplicemente terrestre. Tale sfida assume anche tratti minacciosi se pensiamo che, nel caso venissimo attaccati da tali ordigni, non sapremmo distinguere la loro matrice aliena o umana. Ormai dobbiamo guardarci sia dalla disinformazione che dalla "errata interpretazione" L'intero scenario degli avvistamenti assume nuovi contorni. Nel frattempo nuovi elementi hanno rivoluzionato anche il fronte dei rapimenti alieni. 

John E. Mack
Il Dott. John Mack, nella sua ultima conferenza a Firenze, poco tempo prima della tragica morte, riferì che i rapimenti ad opera dei Grigi stanno diminuendo di numero. Sembra che i piani alieni nei nostri confronti si stiano modificando ed ora accade sempre più spesso che la gente, senza essere "rapita" si trovi semplicemente e direttamente "invasa" da immagini, messaggi ed informazioni. Sembra che "chiunque sia là fuori"abbia deciso di rivolgersi direttamente alle persone comunicando loro previsioni, profezie, nuove informazioni scientifiche e formule matematiche. Contemporaneamente assistiamo ad un progressivo avvicinarsi, grazie alla prospettiva quantistica, delle scienze fisiche alla metafisica e, più in generale, sembra che la conoscenza stia amalgamando in sé anche informazioni antiche di secoli per comprendere, finalmente, chi siamo e da dove veniamo. 

Tutto ciò delinea quel cambiamento epocale che John Mack definì "una nuova visione del mondo". L'enorme campo di studi che noi ricercatori chiamiamo Ufologia sta subendo una profonda trasformazione anche grazie all'emergere di un nuovo gruppo di professionisti, di propugnatori di nuove teorie e di attivisti politici tra cui vanno citati Grant Cameron (ricercatore sui coinvolgimenti della Presidenza degli Stati Uniti), Richard Dolan (editore della rivista Fate, autore di UFOS and the National Security State), il Dott. Michal Salla (autore di Exopolitics), Steven Basset (organizzatore della X-Conference e attivista politico) e Ryan e Bob Wood (documenti sul MJ-12 e conferenze sui ritrovamenti in siti di presunti UFO-Crashes). Tutte queste energie hanno portato alla creazione di nuovi corsi di studio presso istituti ed università e stanno contribuendo alla nascita di una nuova scienza sociale. (Cercate sul mio sito Rebecca Hardcastle)

Sebbene io sia stata, finora, soprattutto una "ricercatrice sul campo", sono attualmente molto attratta da questa nuova componente accademica poichè credo sia giunto il momento di costruire una nuova filosofia in grado di affrontare il contatto con altri esseri, le loro visite e le loro interferenze con la nostra storia. Avendo vissuto per quasi tredici anni in Italia, paese che mi ha influenzato con una sorta di "visione Rinascimentale" in grado di modificare profondamente la mia filosofia ed il mio modo di pensare, ho iniziato recentemente a guardare alle ricerche con un nuovo punto di vista, anche grazie al lavoro del dott. Michael Salla, autore del nuovo libro Exopolitics. Credo che valga la pena di permettere a questo professore di gettare una nuova luce sugli studi che noi ufologi "dadi e bulloni" abbiamo svolto per così tanti anni (nel mio caso dai tempi di J.Allen Hynek, cioè fin dagli anni '70-'80!). Il suo libro Exopolitics ci permette di vedere le reali implicazioni dell'aumentato interesse che gli UFO hanno suscitato nella nostra cultura durante gli ultimi 50 anni a partire dal "regalo di Roswell". 

Roswell rappresentò un punto di svolta perchè fu l'inizio di quella corsa all'occultamento della verità e alla disinformazione che ci ha condotto all'attuale girare in tondo della ricerca senza che si scorgano possibili vie d'uscita. Noi continuiamo ad prendercela con un fantomatico Governo, ma quante volte esso ha cambiato di mano dal 1947, ed è possibile che esso abbia disinformato persino i propri Presidenti? Ce la prendiamo con i militari ma non possiamo certo ritenerli tutti responsabili di un tale cover-up di massa. Certamente alcuni di loro hanno tentato di tener nascosti gli esperimenti di retro-ingegneria ma, probabilmente, essi stessi non hanno avuto una visione completa della storia e di tutte le sue implicazioni. In questa faccenda la mano destra non sapeva cosa stesse facendo la sinistra e, oltretutto, i "manipolatori di informazioni" venivano progressivamente rimpiazzati negli anni. 

Quindi le domande oggi sono:

1."Chi ha il potere, oggi?" 

2."Cosa dobbiamo aspettarci dalla nostra tecnologia-fotocopia di quella UFO?"

3. "Dove sono gli Alieni?" 

4. "Dove sono i Crashes?"

5. Perchè viene sempre più permesso a testimoni attendibili di parlare e chi è che conduce il Gioco?" 

P.Harris e Steven Greer
Ho iniziato a vedere sotto una luce diversa questo cambiamento epocale da quando ho saputo che il Contatto sembra ora più indirizzato direttamente alle persone. Sembra quasi che qualcuno ci stia aprendo nuove interessanti porte alla conoscenza e ciò appare ancora più evidente se si pensa alle testimonianze che stanno emergendo grazie al Disclosure Project ed alla X-Conference del Dott. , entrambe iniziative con sede a Washington D.C. Ormai siamo nel 2005, cioè a più o meno cinquant'anni dal presunto accordo di Eisenhower a Holloman o a Edwards e dobbiamo porci le domande: "Si verificherà un cambio nelle coscienze e nelle filosofie che porterà la gente a stancarsi di questo controllo sul pianeta esercitato a forza di paura e terrorismo oppure no? E accadrà che i militari si stanchino di custodire dei segreti che, oltre ad andare contro gli interessi della verità, potrebbero andare anche contro i loro stessi interessi?" Sono domande, queste, estremamente attuali per la nostra civiltà terrestre fatta di esseri umani che assistono ogni giorno a nuovi tragici cambiamenti dello stato del Pianeta, alcuni dei quali sicuramente imputabili alle violenze che perpetriamo sull'ambiente. GIRIAMO L'ANGOLO! 
Steven Greer

Negli ultimi tempi mi sono accorta di una sempre maggiore urgenza di verità e di cooperazione allo scopo di diffondere le informazioni e di accelerare le scoperte che ha via via soppiantato i precedenti territorialismi e gelosie dei ricercatori, forse è arrivato finalmente il tempo in cui ci metteremo tutti d'accordo! Il caso di Charles Hall, che rappresenta un balzo quantistico tra le testimonianze di Esperti e Rivelatori, ha aperto molte porte alla cooperazione tra differenti tipi di ricercatori. Tutto iniziò con le mie ricerche condotte nel luglio del 2003 insieme al pilota civile David Coote ed al poliziotto di Los Angeles in pensione Steve Natale. Il nostro lavoro venne anche aiutato dai contributi di ricercatori in tutto il mondo desiderosi, come me, di approfondire la rivelazione che civiltà aliene siano state ospitate sulla Terra già nel 1965 all'interno di un proficuo programma di scambi tecnologici. Se esiste una persona che appare degna di fede questa è il meteorologo Charles Hall e i suoi racconti sul fatto che abbiamo ospitato per molto tempo intere famiglie di visitatori dalle stelle sono così ricchi di particolari che sembra assurdo non credergli. 

Ma, naturalmente, queste cose mi erano state dette anni fa anche da Clifford Stone e chi è costui se non uno direttamente coinvolto nei recuperi di UFO caduti al suolo? Il fatto che a gente come Charles Hall, Clifford Stone, Philip Corso, Clark Mc CLelland e ad altri credibili testimoni militari sia stato concesso di parlare mi fa pensare che il piano generale sia cambiato e che sia vicino il momento della rivelazione. ESOBIOLOGIA ED ESOPOLITICA Ricordo quando Carl Sagan contribuiva a creare l'affascinante scienza dell'Esobiologia e ci parlava delle possibilità di vita extraterrestre sui programmi Nova. Appariva chiaro che egli sapeva molto più di quanto dicesse ma, evidentemente, la conoscenza doveva procedere a
Cherles Hall e i Talli Whites
piccoli passi. Iniziò allora un processo che portava all'accettazione di nuove possibilità, un lento cammino verso la rivelazione della verità. Da quelle nebbiose ipotesi degli anni '70 siamo giunti ad una sempre maggiore concretezza grazie all'esplorazione delle nostre numerose sonde interplanetarie ed è logico, in questo millennio, che ad una Esobiologia sempre meno fantasiosa si accompagni una altrettanto concreta Esopolitica. Infatti si fa sempre più urgente lo studio non solo delle implicazioni del Contatto, ma anche delle regole e modalità che dovremo seguire quando esso avverrà! Grazie al lavoro pioneristico del Dott. Michael Salla ora ci è possibile cominciare a pianificare e a decidere come dovremo comportarci in quanto "Specie". 

Dovremo iniziare a dar forma ad una filosofia ed ad una strategia politica non più basate sulla paura ma, bensì, sul rispetto reciproco e, ipotizzando che non tutti i "Contatti Alieni" saranno positivi, dovremo iniziare ad estrapolare indicatori chiari ed inequivocabili dell'atteggiamento degli "Altri". Ora che le profezie di Wernher von Braun iniziano a realizzarsi, se la nostra reazione come specie fosse ancora del tipo "prima sparo e poi faccio domande" vedrei molto problematico il mettersi in guerra contro una forza super galattica. Quello che adesso è certo è che "siamo osservati"! Se la nuova strategia aliena consiste nel'andare direttamente dalle persone, queste, come reagiranno? (Una cosa è un comportamento accuratamente pianificato ed un'altra è una reazione violenta ed imprevedibile dettata dalla paura). E' questo il motivo per cui è così importante per noi valutare tutte le implicazioni esopolitiche dell'inevitabile Contatto, approfondendo tutti i fatti e le testimonianze attuali e riconsiderando la politica da noi seguita in passato. Tutto ciò diverrà supremamente più importante dell'analisi dei tracciamenti radar degli UFO o dell'accurata misurazione della radioattività nei siti di presunti atterraggi, anche perché, per colmo dell'ironia, gli UFO avvistati potrebbero essere nostri! E' ormai tempo di guardare a noi stessi come Specie e di decidere che posizione vogliamo assumere e che filosofia vogliamo adottare riguardo al Contatto. 


Per concludere, ciò di cui abbiamo bisogno è elaborare un nuovo corso di studi accademici per educare le generazioni future in modo che non si trovino a partire da zero, eliminare questo regime di "paura"tornando ai tempi dell'ingenuo entusiasmo dell'esplorazione spaziale anni '50 e ritrovare la capacità di immaginazione a tutto campo sull'Universo nello stile di Carl Sagan. Potendo disporre di una tale nuova filosofia il prossimo passo sarebbe l'elaborazione di un protocollo per il Contatto. L'ex aviere Charles Hall, quando si trovò di fronte alla presenza fisica degli alieni, dovette decidere se restare o fuggire, se comunicare o sparare, se era sano di mente o no e se comportarsi come un individuo o come il rappresentante di una specie con un programma stabilito. Qualunque futuro Contatto ci porrà di fronte agli stessi dilemmi. Ci sono persone che vogliono discutere di queste cose adesso, persone che vogliono riferire al mondo i progressi fatti, svelare la nostra storia reale ed aiutarci con una nuova scienza chiamata Esopolitica. Carl sagan non c'è più ma ci ha lasciato un' eredità visibile nel film Contact, forse c'è da credere al viaggio spazio-temporale fatto dal personaggio interpretato da Jodie Foster e forse c'è da credere a Charles Hall, quando racconta di avere incontrato ad Indian Springs degli extraterrestri, gente come noi, con bambini.

Di Paola Leopizzi Harris


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