27 luglio 2012

SCOPERTO UN "SOSIA" DEL SISTEMA SOLARE

Formato da una stella attorno alla quale ruotano altri pianeti

ROMA - Esiste un “gemello” del nostro Sistema Solare i cui pianeti ruotano intorno alla loro stella con una configurazione simile ai pianeti del nostro sistema planetario.

Descritti sulla rivista Nature, i pianeti orbitano intorno alla stella chiamata Kepler-30 simile al Sole. La scoperta si deve a un gruppo di ricerca statunitense coordinato da Roberto Sanchis-Ojeda del Massachusetts Institute of Technology ed è stata possibile grazie al telescopio spaziale Kepler della Nasa che ha scoperto i tre mondi extrasolari mentre transitavano davanti alla loro stella.

È la prima volta che viene scoperto un sistema planetario di questi tipo e il risultato può aiutare a far luce sulle condizioni che determinano l’architettura di un sistema planetario.

I pianeti sono stati chiamati Kepler-30b, Kepler-30c, Kepler-30d e sono tutti più grandi della Terra: hanno rispettivamente il raggio circa 4 volte, 13 volte e 10 volte il raggio del nostro pianeta.

I pianeti, come accade nella nostra famiglia planetaria, hanno un’orbita allineata all’equatore solare, presumibilmente, spiegano gli esperti, per la loro formazione da un unico disco gassoso.

In molti sistemi extrasolari, invece, i pianeti non hanno questa disposizione e presentano orbite più disordinate, non allineate con l’equatore stellare probabilmente a causa di caotiche interazioni dei pianeti durante la loro formazione o a causa di influenze dovute a stelle vicine. Un esempio per tutti sono i cosiddetti “Giove caldi”, pianeti giganti che orbitano vicino alle loro stelle spesso disallineati con l’equatore stellare e alcuni con orbite retrograde, ossia che ruotano in senso opposto alla loro stella.

Il fatto che alcune orbite planetarie possono essere perfettamente allineate con il piano dell’equatore della loro stella, mentre altre sono allineate “selvaggiamente” dimostra, secondo gli autori, che abbiamo ancora molto da imparare circa la formazione e l’evoluzione delle orbite dei pianeti.

4 commenti:

Zret ha detto...

Quando leggo queste notizie, mi viene in mente quanto teorizza la Giuliana Conforto, ossia il nostro sistema solare si riverbera negli specchi elettromagnetici ed i pianeti che vengono scoperti sono in realtà riflessi. Chissà, potrebbe aver ragione: l'universo come labirinto di specchi, a mo' del paese in cui si avventura Alice...

Ciao

Annalisa ha detto...

Molto interessanti gli articoli e il pensiero della Conforto, sicuramente.
Però, mi domando: se tutto quanto è solo un riflesso perpetuo... allora vorrebbe dire antropocentrismo del sistema solare...?
Ciao Zret.

Zret ha detto...

Bella domanda, Annalisa, molto pertinente, quesito cui non so rispondere.

Ciao

The rock ha detto...

Scusate ma sinceramente credo che il nostro sistema solare non sia nulla di speciale e di non riproducibile,infondo se la nostra via lattea e la sosia di andromeda ed di altre milioni di galassie a spirale,perchè il nostro sistema solare dovrebbe essere unico e speciale?
Ho letto un articolo sul multiverso la sua estensaione sarebbe di 1 elevato 100 zeri ovvero triliardi di triliardi di universi e allora anche il nostro universo non e altro che la copia di miliardi di altri identici l'antropocentrismo e morto x sempre!
Annalisa pongo una domanda ma quale di queste super terre e alla stessa distanza dal proprio sole?
Ciao a tutti!

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