11 ottobre 2013

PARLA MARCO GUARISCO PILOTA CIVILE: "GLI UFO FANNO PARTE DEL TRAFFICO ORDINARIO"

Avvistamenti ad alta quota, incontri a tu per tu con oggetti volanti di difficile interpretazione. Accade spesso ai piloti militari e civili, molto più spesso di quanto non immaginiamo. “Tra di noi ne parliamo spesso, il materiale e le notizie circolano, ma non escono all’esterno se non molto raramente”, ammette infatti Marco Guarisco, da oltre 20 anni ai comandi di un aereo.

Sarebbero centinaia i casi, forse anche di più, ma chi può dirlo? Quelle chiacchiere tra piloti restano quasi sempre solo aneddoti da raccontare agli amici più fidati, mai agli estranei. Il motivo è presto detto. “Essenzialmente perchè rischiamo di perdere il posto di lavoro. Con quello che costa conseguire un brevetto di volo, in termini di tempo e di denaro, ci si pensa due volte prima di minare la propria sicurezza. Andare in giro a dire di aver visto un Ufo può dare spiacevoli conseguenze. Se l’evento non è eclatante, si preferisce tacerlo”, dice il nostro pilota.

Le procedure, tuttavia, prevedono che sia steso un rapporto ogni volta che in quota accade qualcosa di imprevisto. “Certo, ci sono dei moduli prestampati, nei quali indicare esattamente cosa è avvenuto, che tipo di oggetto è stato visto, a che altezza, quanto si è avvicinato”, spiega Guarisco. “Ma di solito, i rapporti vengono stilati solo quando non se ne può proprio fare a meno, ovvero quando l’oggetto era a distanza ravvicinata e si è rischiata una collisione. Ma anche in questo caso, i documenti restano in ambienti ufficiali: non vengono divulgati, se non i rarissimi casi o dopo molto tempo.”

14 luglio 2010 - Sfera UFO fotografata da un volo di linea sopra Rio de Janeiro

Per pilotare un caccia o un aereo carico di passeggeri, si richiedono nervi saldi e una stabilità psicologica a prova di bomba. E dire di aver visto un Ufo sfrecciare accanto alla cabina di pilotaggio certo non depone a favore della solidità mentale di chi lo racconta. “Infatti. Se dici una cosa del genere, come minimo trascorri tre giorni presso il Centro di igiene mentale dell’Aeronautica militare a fare test ed esami di ogni tipo. Poi ti fanno firmare un documento nel quale dichiari quello che hai visto. A tuo rischio e pericolo.”

Eppure, non parlare del fenomeno non significa che il fenomeno non esista. “Gli Ufo li vediamo noi piloti, li vedono e li fotografano i passeggeri, li vedono anche nella torre di controllo. Fanno quasi parte del traffico aereo ordinario. Anche se a volte, quelle presenze sono visibili ad occhi nudo, ma non compaiono sulle strumentazioni, oppure al contrario risultano sui radar , ma non si vedono in cielo. Effettivamente, è un fenomeno parecchio complesso”, chiosa Marco Guarisco.

Per lui, se vogliamo, è un po’ più facile parlarne perchè la sua prima esperienza in fatto di Ufo l’ha avuta quando era solo un bambino ed insieme ad altre due persone vide un enorme oggetto misterioso.” Avevo 6 anni, era poco prima di Natale. Aveva tre luci bianche e una rossa al centro, era nero e perfettamente triangolare. Si muoveva lentamente sopra di noi senza emettere rumore, poi si è fermato- immobile- per qualche minuto prima di sparire in un millesimo di secondo.” Da quel giorno, Guarisco ha iniziato un suo personale approfondimento sull’argomento, che lo ha portato da adulto ad entrare nel Centro Ufologico Nazionale.

L’esperienza si è poi ripetuta nel 2000: mentre si preparava al decollo, in un piccolo aeroporto lombardo, vide qualcosa di assolutamente anomalo. “Nel cielo, sulla verticale di un altro velivolo già decollato, c’era qualcosa di strano. Lo osservavo con attenzione, il cielo non era limpido e non capivo cosa fosse. Ma poi ho capito. Era una sfera grigio chiaro, opaca, metallica, senza ali e senza motore, grande circa 6 o 7 metri che girava sopra l’aeroporto.

Una Sfera simile a quella avvistata da Marco Guarisco

Compiva evoluzioni al di fuori della nostra portata, perchè ancora non siamo in grado di virare ad angolo retto oppure di restare fermi, sospesi per poi accelerare di colpo: tutto ciò va oltre le leggi dell’aerodinamica. Eppure decine di persone hanno visto quell’oggetto, anche sull’aereo in volo. Ad un certo punto, la sfera se ne è andata. Tutto è avvenuto in pieno giorno, non sto parlando di lucine in lontananza: era lì ed era ben visibile, impossibile che tutte quelle persone insieme abbiano avuto una svista.”

Domanda: cosa ha provato? Più paura o più curiosità? “Devo essere sincero: ho provato principalmente una bella soddisfazione. Perchè io ero già coscio della presenza degli Ufo, ma molti dei colleghi che erano con me quel giorno e che hanno assistito a quella scena ne avevano sempre riso. Da quel giorno, hanno cambiato idea: forse hanno capito che qualcosa di strano, lassù, c’è davvero.”

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5 commenti:

gianfranco ha detto...

Buongiorno a tutti. Beh,ormai l'esistenza degli UFO si impone cone "reale", come necessaria indagine,come ricerca scientifica autorizzata dai governi di tutto il mondo. Il punto cruciale è quello di fare in modo che le prove vere siano rese di dominio pubblico. E' inevitabile. Quindi si impone anche da parte di tutti noi la massima serietà nel discutereb dell'argomento.
cordiali saluti e grazie a chi,come ALisa,ha avuto la forza di resistere,come molti altri,che devono trovare in noi un sostegno reale.
cordialità
gm

adam basek ha detto...

Quella foto che presenta sfera simile è stata scattata 8 gennaio 2006 in un paesino Zdany, Polonia. Sul questo sito ci sono altre foto di questo avvistamento http://www.nautilus.org.pl/?p=artykul&id=2484

N. Ruggieri ha detto...

E questo? Ti è sfuggito?:http://drboylan.com/ufocleveland2013.htm

Giorgio Scanferla ha detto...

Gli avvistamenti reali degli UFO, sicuramente, danno un grande contributo alla ricerca, sia di carattere scientifico che, di disvelamento di certi misteri ancora sconosciuti a noi terrestri.
L'occultamento del fenomeno da parte delle "Autorità Ufficiali", non contribuisce di certo a fare chiarezza su ciò che sta accadendo sui cieli del nostro Pianeta. Però, anche le realtà filmate e fotografate, non sono sufficienti a costruire un quadro completo di tutta la fenomenologia.
Noi terrestri, dobbiamo ricercare il "perché" questi Esseri Alieni vengono a farci visita, e perché sono così interessati ad esplorare la Terra e i suoi abitanti - naturalmente, come constatato, non sono né belligeranti né, hanno mai usato alcuna violenza nei confronti di noi terrestri o di esseri che con noi convivono sul Pianeta (alcuni casi, tipo: seduzione sessuale, impianti nanotecnologici, animali morti con asportazione di pezzi anatomici perfettamente ritagliati - laser terrestri - contatti e trasporto su UFO, sono risultati, ad una attenta analisi, dei falsi clamorosi). Vedi un mio articolo sulla Rivista del Dr, Roberto Pinotti: "UFO INTERNATIONAL MAGAZINE" N° 11 Dicembre 2013.
Perciò, è necessario conoscere tutta la verità sulle loro apparizioni nei cieli e, a volte sulla Terra, per svelare quel famoso "perché". Personalmente, ho cercato di contribuire a questa ricerca, scrivendo e illustrando un Libro, dettato da un "Avatar Terrestre", dal titolo: "Da un Racconto Cosmico... Il Libro della Vita Universale" (il Libro non è a fini di "profit" ma, di informazione, verso chi ricerca la verità.
Giorgio Scanferla

Noi e gli Extraterrestri ha detto...

Sì grazie delle tue "promozioni".
Perchè? ma oramai è chiaro il perchè (forse lo è non per tutti purtroppo) Loro sono qui che si manifestano o attuano le abdcution: è per aiutare in qualche modo l'evoluzione umana a livelli sottili, di coscienza. Influenzarla positivamente visto che andiamo verso il baratro, mi pare ovvio.

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